Credits: Gran Turismo official website

Lo spagnolo Coque Lopez vince il titolo 2022 delle Gran Turismo World Series e diventa campione mondiale in seguito ad un finale controverso, mentre Subaru ritorna sul gradino più alto del podio nella Manufacturers Cup.

Con il 2022 sono tornate a Monte-Carlo le finali mondiali di Gran Turismo, il videogioco di corse più famoso al mondo. Il format ha debuttato nel 2018 con GT Sport e quest’anno ha visto la sua prima edizione con GT7, tornando dopo due anni di assenza dal Principato a causa della pandemia Covid-19. Inoltre, si tratta della prima volta che la serie non ha la licenza FIA dopo aver perso la partnership. Malgrado ciò, lo spettacolo non è mancato.

MANUFACTURERS CUP: SUBARU TORNA A VINCERE

Partendo dalla coppa dedicata ai costruttori, la sfida era tra Mercedes, Subaru e i campioni in carica di Toyota. I due marchi giapponesi si sono sfidati fino alla fine per il titolo, arrivando all’ultima bandiera a scacchi a pari punti. Le due gare decisive, sulla pista originale di Gran Turismo Deep Forest e sul tracciato di Spa-Francorchamps, hanno regalato uno show entusiasmante. Toyota aveva preso un vantaggio di due punti sulla connazionale Subaru in vista dell’ultimo atto sulla pista belga.

Come un grande classico, la pioggia accompagna i piloti per la gara decisiva a Spa: questo fattore gioca un ruolo chiave nelle sorti del campionato, poiché Toyota sbaglia la strategia partendo con gomme full wet invece che intermedie. La pista si asciuga in seguito, ma per poco, poiché la pioggia torna ad essere protagonista nel finale. Separati da solo 2.5 secondi, Kylian Drumont sulla Subaru ha dovuto far fronte ad una rimontante Toyota Supra, ma a quest’ultima serviva la vittoria per confermarsi campione della Manufacturers Cup. Con il trionfo finale, Subaru ha concluso a pari punti in testa ed ha festeggiato il ritorno al titolo dopo quello del 2020, grazie ai migliori piazzamenti. Per Takuma Miyazono e Daniel Solis si tratta del secondo successo a bordo della vettura giapponese, mentre per Drumont è il primo.

La classifica finale della Manufacturers Cup 2022

NATIONS CUP: FINALE A TRE PER IL TITOLO 2022

Lo scenario della Nations Cup, la quale consegna il prestigioso titolo di campione mondiale di Gran Turismo, non è da meno dal punto di vista del pathos. A giocarsi lo scettro dopo tre round che hanno consegnato i corrispettivi campioni regionali ed i finalisti diretti a Monte-Carlo sono: lo spagnolo Coque Lopez, il giapponese Takuma Miyazono ed il cileno Angel Inostroza. Per quanto concerne i primi due, si tratta di due veterani del panorama Gran Turismo, presenti sin dalle prime edizioni. Per Inostroza, invece, è la prima volta alle Finals. Come di consueto la monoposto utilizzata è il prototipo sviluppato da Red Bull per Gran Turismo, la X2019, sorella maggiore della X2014 e della X2010, portata in pista da Sebastian Vettel. Lo scenario è quello di Deep Forest, gradito ritorno dai fan della serie su GT7.

IL PRIMO SIGILLO DI LOPEZ, MA NON SENZA POLEMICHE

Sin dalla qualifica era possibile constatare come il titolo fosse più aperto che mai. La pole position infatti è andata nelle mani di Miyazono, conquistata con un margine di un solo millesimo su Lopez. Come spesso accade, la prima fila è scattata su gomme più soffici per cercare di creare un gap sugli inseguitori. La fase centrale di gara ha visto il momento più calmo, dove le strategie diversificate si sono incrociate, per poi scatenare i piloti negli ultimi giri. Come da regolamento, i simracers dovevano utilizzare tutte e tre le mescole, sebbene la dura sia stata utilizzata per un solo giro essendo poco prestazionale.

Durante la corsa non sono mancati i colpi di scena, in quanto la X2019 è una vettura difficile da domare. Piloti esperti come Serrano e Kokubun hanno perso il controllo e sono usciti fuori pista. Nel frattempo, Inostroza stava recuperando il margine dalla testa della corsa, sfruttando la gomma più morbida.

Finali controversi nella storia della Nations Cup ce ne sono stati, ma mai come questo. Nell’ultimo giro non sono mancati i contatti e le polemiche, con Miyazono che si è ritrovato in testacoda, e Lopez che ha riguadagnato la leadership nel tunnel del terzo settore. Dopo un’investigazione dei commissari i risultati sono stati confermati e la vittoria finale assegnata allo spagnolo, il quale diventa quindi il campione mondiale 2022 di Gran Turismo. Lopez si sussegue a Valerio Gallo e diventa il primo spagnolo a trionfare in Nations Cup. Per Inostroza un finale amaro, ma il cileno può utilizzare questa prima esperienza per tornare nel 2023 all’assalto del titolo.

La classifica finale della Nations Cup 2022

FERRARI GUARDA AL FUTURO: SVELATA LA NUOVA VISION GT

Non solo gare, l’evento delle World Finals a Monte-Carlo ha svelato al mondo la nuova Ferrari Vision GT. Il marchio del Cavallino Rampante si aggiunge al progetto Vision GT di Gran Turismo, avviato nove anni fa con l’intento di dare uno sguardo ad un futuro remoto delle supercars. La Ferrari si contraddistingue per storia e tradizione da sempre, ma adesso dà un’occhiata anche al futuro, grazie a questo prototipo che ha come compito quello di fondere arte e scienza. Infatti, le vetture Vision sono caratterizzate da un design futuristico ed anacronistico. Il team di progettazione Ferrari, guidato dal Senior Vice President of Design del Cavallino Flavio Manzoni, si è ispirato alle opere dell’artista Anish Kapoor.

La vettura sarà disponibile su Gran Turismo 7 a partire dal 23 dicembre e, per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, il propulsore è un V6 ibrido che sviluppa 1350 cavalli. Troviamo inoltre la particolarità di uno sterzo senza alcuna connessione meccanica, denominato steer-by-wire. Parliamo ovviamente di un’auto “da Salone di Ginevra”, pura fantascienza, almeno per il presente.

Antonio Fedele

La nuova Ferrari Vision GT svelata in occasione delle GT World Finals di Monte-Carlo. Credits: Ferrari Esports

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