Il weekend del GP di Spagna di Francesco Bagnaia si chiude magistralmente con una vittoria nella gara della domenica. Dopo un iniziale momento di difficoltà affrontato il sabato, tra qualifica e caduta nella gara Sprint, il campione del mondo in carica si riscatta vincendo davanti a Marc Márquez e Marco Bezzecchi.

Inizio di weekend altalenante con un buon Venerdì, ma una caduta il Sabato nella Sprint

Ad un primo approccio al circuito andaluso, il pilota Ducati ha trovato qualche difficoltà nel corso della prima sessione di Prove Libere, chiudendo con una dodicesima posizione, che però è stata riscattata immediatamente nel corso del turno successivo. Proprio al termine delle Practice è infatti ‘Pecco’ Bagnaia il pilota più veloce, essendo inoltre riuscito a infrangere il precedente record della pista, con un tempo di 1:36.025.

Ottenuto l'accesso diretto al Q2, il sabato del pilota di Chivasso ha subito dei rallentamenti rispetto alle aspettative creatasi nel corso del venerdì. La prospettiva di una partenza dalla prima fila, in vista delle due gare, sfuma al momento delle Qualifiche, particolarmente difficoltose per Bagnaia, che riesce a qualificarsi solo in settima posizione, pagando più di un secondo dal poleman Marc Marquez e aprendo così la terza fila dello schieramento.

La situazione non migliora al momento della gara Sprint, quando a soli tre giri dall'inizio della corsa, Bagnaia è costretto al ritiro dopo un contatto con Brad Binder e Marco Bezzecchi in Curva 1, finito con il portabandiera del team Ducati Ufficiale nella ghiaia.

Francesco Bagnaia, Johann Zarco e Stefan Bradl in pista a Jerez
Credits: MotoGP.com

Domenica di riscatto tra la bagarre con Márquez e la caduta di Martin

Reduce dalla caduta del Sabato, il due volte campione del mondo si è presentato sulla griglia di partenza della gara della domenica con la consapevolezza delle mutate condizioni di pista rispetto alla giornata precedente: le infauste aree umide, lasciate sul tracciato dalla pioggia di Venerdì mattina e causa delle innumerevoli cadute nella gara “corta”, grazie anche alle gare di Moto3 e Moto2 si sono quasi completamente riassorbite, portando così a delle condizioni di asciutto regolare. 

Allo spegnimento dei semafori Bagnaia è artefice di un'ottima partenza, che lo porta subito a ridosso della testa della corsa e che gli permette uno spettacolare doppio sorpasso ai danni di Marco Bezzecchi e di Jorge Martín.

La gara è stata determinata molto al primo giro, sono riuscito a smarcarmi subito, che era quello che volevo. Avevo un conto in sospeso con la Tailandia l'anno scorso quindi dovevo provare a farlo. L'anno scorso avevo provato [il doppio sorpasso] su Martin ed era andato bene, quest'anno l'avevo provato con Alex Márquez ieri, ma era bagnato all'uscita all'esterno. Invece oggi ho visto che era asciutto ed è andato perfetto.

Raggiunto così il gruppo di testa, la bagarre si è inizialmente concentrata tra Bagnaia e Martín , rimasti a stretto contatto per uno svariato numero di giri, con il pilota spagnolo determinato a non lasciare spazio al compagno di marca per un sorpasso. Dopo la drammatica caduta del numero 89, avvenuta nel corso dell'undicesimo giro mentre lo spagnolo era in testa, la principale minaccia per la leadership di Bagnaia si è profilata in Marc Márquez che, dopo aver sorpassato Marco Bezzecchi, si è avvicinato pericolosamente alla coda della DesmoSedici GP24 col numero #1. 

Quando è caduto Martín ho iniziato a spingere un po' di più e ho migliorato subito i miei tempi, perché con Jorge davanti facevo un po' fatica a seguire bene le mie linee perchè la gomma davanti stava andando un po' su di pressione. Quando è scivolato mi sono trovato subito un po' meglio come linee e ho iniziato a spingere, vedevo che riuscivo ad allungare un po' su Bezzecchi e sapevo che era importante allungare di un secondo/un secondo e mezzo.

Il risultato degli ultimi 10 giri della corsa è stata una splendida lotta tra il sei volte campione del mondo di Cervera e il due volte iridato di Chivasso, entrambi artefici di sorpassi e controsorpassi che hanno tenuto il pubblico andaluso con il fiato sospeso fino all'ultimo giro. Il pilota del team Ducati Lenovo è inoltre riuscito a portare a casa il giro veloce della corsa, ottenuto di forza a tre giri dalla fine con un tempo di 1’37”449.

A due giri dalla fine avevo programmato che Márquez in ogni caso mi sarebbe venuto a prendere perché se avessi girato in ‘38"0 o in ’37"5 sarebbe comunque arrivato, quindi mi sono solo detto ‘okay aspettiamo e quando mancano cinque giri spingiamo di nuovo' e il giro veloce mi ha dato molto gusto. Con Márquez bisogna giocare duro perché per me è l’unico modo per stare davanti. Abbiamo fatto tutto al massimo, la lotta con Márquez è stata dura ma fatta nel modo giusto, come è normale che sia. in generale sono estremamente contento per il risultato e per la mia dimostrazione di forza

Questa vittoria ad Jerez è la terza di fila per Bagnaia, che qui ha vinto nel 2022 e nel 2023, e consente sia al pilota che a tutto il team Ducati di riprendersi dalle performance affaticate delle scorse due gare ad Austin e in Portogallo. Bagnaia chiude il weekend al secondo posto del mondiale, a -17 punti da Jorge Martín (92 punti).

Non siamo lontanissimi [dalla cima della classifica] ma è ancora molto lunga, il campionato è veramente lungo e per ora i punti non servono molto, serve concentrarsi e lavorare come abbiamo fatto questo weekend, trovare il feeling migliore possibile e dopo far le gare come le sappiamo fare. Quando ci troviamo bene alla fine ci troviamo sempre a lottare per il podio che è la cosa più importante. Una gara così serviva a me e serviva al team, ne avevamo bisogno tutti quanti. Dopo due gare di fila in difficoltà così non sono state facili, ci si inizia a fare molte domande, soprattutto la squadra, ma siamo riusciti a trovare una soluzione e questo weekend abbiamo lavorato estremamente bene per trovare un miglior feeling e domani nei test finiremo il lavoro che abbiamo iniziato questo weekend. 

Valentina Bossi