IMSA 2021

Con la WeatherTech 240 at Daytona riparte dopo quasi sei mesi la stagione dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship! Nel week-end di festa nazionale del 4 luglio gli organizzatori della serie hanno predisposto un’atipica corsa sprint da disputare sotto i riflettori del ‘World Center of Racing’. Il mitico impianto, che ogni gennaio inaugura il campionato in questione con la leggendaria Rolex 24 at Daytona, ritorna nel calendario con una prova di 2h e 40 che sostituisce a tutti gli effetti una delle due competizioni cittadine che sono state cancellate per i problemi legati all’emergenza sanitaria.

L’evento è sicuramente atipico. Ricordiamo che è dal 2009 che IMSA non affronta una manifestazione a Daytona che non sia la 24h. L’ultima volta il trofeo fu valido per la Grand-Am Rolex Sports Car Series, serie che ha finito la sua attività nel 2013, un anno prima della creazione dell’attuale IMSA WTSC.

A differenza di quanto accaduto nella 24h dello scorso gennaio, non ci saranno le LMP2. Ricordiamo infatti che in determinati eventi alcune classi non sono ammesse. Un esempio classico riguarda le prove del VIRginia International Raceway e per Lime Rock, competizioni riservate alle GTD ed alle GTLM.

Sono 26 le vetture che hanno aderito alla WeatherTech 240 at Daytona, purtroppo segnaliamo alcune pesanti assenze tra le GT Daytona (GTD). La realtà riservata alle GT3 perde infatti alcune compagini che per svariati motivi non potranno presenziare al secondo atto del campionato. Solamente per la GTD evidenziamo che tutte le prove da 2h e 40, la distanza standard delle prove di questa serie, sono valide per la WeatherTech Sprint Cup. Sette gare compongono questa speciale graduatoria che, a fine anno, incoronerà il migliore tra le GT3.

WeatherTech 240 at Daytona, Acura cerca la vendetta tra i prototipi

La classe regina dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship è pronta a dare spettacolo dal catino di Daytona. Il Wayne Taylor Racing, squadra Cadillac che ha vinto la 24h con il terzetto Scott Dixon, Rengen van der Zande, Kamui Kobayashi e Ryan Briscoe, si prepara per confermare il proprio primato, ma non sarà facile. L’olandese van der Zande e l’australiano Briscoe sono i due piloti che scenderanno in pista con l’auto #10, una delle quattro Cadillac in pista.

Action Express #31 con i due brasiliani Felipe Nasr e Pipo Derani è senza dubbio una delle favorite per fare bene a Daytona dove la distanza ridotta della prova potrebbe avvantaggiare Acura e Mazda.

Come accaduto lo scorso anno, queste due case si sono mostrate molto competitive sulle corse brevi. Una supremazia che ha concesso, nel 2019, alle Acura di Penske di siglare il titolo con Dane Cameron e Juan Pablo Montoya. La coppia, iscritta con la vettura #6 e la gemella #7 di Ricky Taylor ed Helio Castroneves, deve risollevarsi dopo la disfatta della 24h. Una corsa che non ha mai visto gli alfieri del ‘Capitano’ lottare per le posizioni di vertice, tra sfortuna ed alcuni errori di troppo.

In casa Mazda sarà interessante vedere come si comporterà Multimatic. La compagine americana, subentrata poco dopo la 24h al posto dello storico Team Joest, debutta in questo 2020 con due Mazda DPi. La prima vedrà al via Bomarito/Tincknell #55, mentre la seconda è riservata alla coppia Nunez/Jarvis. Tra le otto auto iscritte nella top class dell’IMSA WTSC troviamo le Cadillac del JDC-Motorsport, squadra dove spunta l’auto #5 di Joao Barbosa e Sebastien Bourdais.

GTLM, BMW e Porsche avanti, Corvette guarda?

Si riparte anche in GTLM, la classe riservata alle GTE, le auto che sono eleggibili anche nel FIA WEC. Le GT Le Mans, nonostante siano solo sei, hanno regalato una 24h unica che ha visto BMW e Porsche lottare per oltre 15h. Le due compagini ci hanno fatto ‘dimenticare’ una categoria che al termine del 2020 potrebbe sparire per via del ritiro di Porsche. I campioni in carica, Laurens Vanthoor/Earl Bamber #912 ed i compagni di team Nick Tandy/Fred Makowiecki #911 hanno perso la classica prova di inizio anno e sono pronti alla rivincita nel primo evento sprint del 2020.

Nella Rolex 24 il pubblico americano ha visto in pista la nuova Corvette C8R. Il gioiello di casa Chevrolet, affidato a Jordan Taylor/Antonio Garcia #3 ed alla coppia Oliver Gavin/Tommy Milner #4, ha mostrato di poter competere con i rivali, mostrando un ottimo passo gara. L’incognita del secondo round è rappresentata dalla BMW. I campioni della 24h potrebbero puntare sull’estrema velocità di punta per primeggiare nuovamente nel ‘World Centre of Racing’. Ricordiamo però che, 12 mesi fa, le auto bavaresi vinsero l’opening round in Florida e poi sparirono dalla zona alta della classifica, tra problemi e limitazioni del Balance of Performance. Connor de Phillippi/Bruno Spengler sulla #25 e Jesse Krohn/John Edwards #24 compongono i due equipaggi ufficiali per M8 ufficiali che vengono gestite dallo storico Team Rahal.

WeatherTech 240 at Daytona, in GTD chi approfitterà delle tante assenze?

L’ultima, ma non meno importante, è la GT Daytona, la classe dell’IMSA WTSC riservata alle GT3. Come già anticipato in precedenza, le sette competizioni sprint del campionato sono valide, solo per questa speciale categoria di auto, per la WeatherTech Sprint Cup. Il primo round è proprio a Daytona, secondo atto della stagione.

Si faranno sentire in questa speciale classe molte assenze dovute ai problemi legati all’emergenza sanitaria. Sono parecchi i team che diserteranno il round di Daytona e molto probabilmente anche quello di Sebring di metà luglio. Il primo forfait riguarda il Paul Miller Racing. La Lamborghini #48, a segno nella 24h di inizio anno, non ci sarà. Una scelta che è stata copiata anche da Heart of Racing, formazione che partecipa con un Aston Martin Vantage GT3. Queste due formazioni dovrebbero tornare in pista nel proseguire della stagione, ma una data di ritorno non è stata confermata. Anche Pfaff Motorsport, squadra di punta per Porsche nelle GTD, non scenderà sul famoso catino statunitense. Questa volta il motivo riguarda le limitazioni tra gli USA ed il Canada. Ricordiamo infatti che Pfaff non ha la propria base operativa negli Stati Uniti d’America e le norme per il cambio di Stato rendono impossibile la partecipazione alle gare.

Wright Motorsport, altra compagine Porsche del gruppo, sarà al via con solo una vettura: la #16 di Ryan Hardwick e Patrick Long. Chi invece entra nella lista della serie è il Team Hardpoint. Con un’Audi R8 GT3 la formazione statunitense parteciperà alla sola Sprint Cup con Rob Ferriol e Spencer Pumpelly.

Acura favorita, ma nulla è scontato

Ad approfittare delle tante assenze, come se ne avesse bisogno, c’è l’Acura #86 di Mario Farnbacher e Matt McMurry. Il primo, dominatore assoluto della passata edizione del campionato, si prepara alla conferma dopo una 24h da cui ci si aspettava qualcosa in più. Oltre alla vettura in questione, non dimentichiamoci della gemella #57 di Alvaro Parente e Misha Goikhberg, senza dubbio da tenere in considerazione. Anche Ferrari potrebbe dire la sua con la temibile coppia Cooper MacNeil e Toni Vilander. La coppia si alternerà alla guida dell’unica Rossa in pista, la 488 GT3 #63 di Scuderia Corsa.

Tra i favoriti per un risultato di peso citiamo anche la Lamborghini di Magnus Racing, secondi nella 24h di fine gennaio. Potter/Lally sono confermati alla guida dell’auto #44, mentre non possiamo non citare la BMW M6 GT3 #96 del duo Aubellen/Foley.

Ultimi, ma non meno importanti sono le due Lexus del AIM VASSER SULLIVAN. Da sottolineare il nuovo compagno di team per Jack Hawksworth, Dopo la rinuncia di Chase Parker, per impegni non legati al motorsport, sarà Aaron Telitz ad affiancare il forte pilota inglese durante la stagione 2020 del WTSC.

L’evento è disponibile in diretta sul sito ufficiale IMSA.com. La prova, della durata di 2h e 40, scatterà alle 00.10 di domenica 5 luglio 2020.

Luca Pellegrini

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