Paul Miller

Dopo l’annuncio di rinunciare alle prove sprint di luglio di Daytona e Sebring, il Paul Miller Racing annuncia la sospensione del proprio impegno nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship fino a quando non ci saranno le condizioni per tornare.

La Lamborghini Huracan GT3 #48, iscritta alla classe GTD, resterà ferma nel garage per via delle problematiche che l’azienda ha avuto in questo periodo con i propri concessionari. La decisione è stata presa in seguito ad alcuni licenziamenti dei dipendenti che lavoravano per Miller. Ricordiamo infatti che in un precedente intervento il boss della squadra aveva dichiarato che non era corretto gareggiare con molti dipendenti senza un posto di lavoro.

Come riporta il sito statunitense RACER la squadra non dovrebbe smettere di correre. La ripresa delle attività agonistiche potrebbe avvenire già nel 2020, se la situazione economica dovesse migliorare. Ricordiamo che il Paul Miller Racing non è l’unica squadra a prendere una decisione simile. Citiamo infatti l’imminente abbandono di Porsche che, a fine del 2020, lascerà l’impegno ufficiale nella categoria GTLM. 

La situazione in GTD

Non vive un buon momento la classe GT3 dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. La categoria riservata alle GT3 omologate SRO perde ogni giorno un elemento dalla propria griglia di iscritti. Paul Miller Racing ha dato il via agli annunci di un possibile ridimensionamento dei propri progetti sportivi. Un fatto sicuramente inaspettato visto l’importanza di una delle formazioni più competitive del lotto. Ricordiamo infatti che, nella mitica location della 24h di Daytona dello scorso gennaio, fu proprio l’equipaggio della Lamborghini #48 ad imporsi.

Bryan Sellers, Madison Snow, Corey Lewis ed Andrea Caldarelli furono gli autori di quel successo che completò un importante ciclo di vittorie. Non dimentichiamoci infatti il titolo piloti nella stagione 2018 e l’affermazione nella Michelin Endurance Cup dello stesso anno.

Wright Motorsports, una delle principali squadre Porsche dell’intero campionato, ha reso noto che rinuncerà ad una seconda auto per le corse sprint (WeatheTech Sprint Cup) del 2020. Anche Pfaff Motorsport, squadra canadese molto competitiva anch’essa legata al marchio di Stoccarda, potrebbe non presentarsi al via nelle corse di luglio per via dei problemi legati alla dogana tra Canada ed USA. Pfaff Motorsport ha vinto nel 2019 la coppa Sprint con Zach Robinchon.

Se Porsche non sorride, una sola auto dovrebbe presentarsi al via della 2h e 40 del 4 luglio, secondo round stagionale, Lamborghini non sorride. Oltre alla già citata #48, è in dubbio la partecipazione dell’Huracan del GRT Grasser Racing targata GEAR. Il progetto tutto rosa che avrebbe dovuto durare per tutte le prove del campionato sembra svanirsi dopo una sola gara. Un progetto che sembra dissolversi nel nulla dopo un principio d’incendio che costrinse il quartetto rosa a ritirarsi dalla 24h di Daytona.

Non è giusto parlare di crisi per una delle categorie più spettacolari del gruppo, ma sicuramente potrebbero esserci altri ripensamenti prima della competizione al Daytona International Speedway del 4 luglio.

Luca Pellegrini

 

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