Valtteri Bottas in azione stamane al volante della Mercedes W11

La Formula 1 è finalmente tornata in pista per la prima delle sei giornate di test collettivi in vista della stagione 2020. Dopo le presentazioni mattutine di Haas e Alfa Romeo, la parola è passata ai motori, con Valtteri Bottas e la nuova Mercedes W11 subito protagonisti.

E’ stata una sessione mattutina di intenso lavoro per i team, quella andata in scena sul tracciato di Montmelò. Dopo la sosta invernale ed i rispettivi shake-down dei giorni precedenti, il primo semaforo verde stagionale ha dato il via libera alla giornata inaugurale dei test 2020.

AFFIDABILITA’

La prima impressione generale è relativa al già elevato livello di affidabilità mostrato complessivamente dalle varie vetture: trattandosi perlopiù di evoluzioni rispetto alle monoposto dello scorso anno, nessuno ha palesato evidenti guai tecnici, con i dieci piloti che hanno percorso un totale di ben 659 tornate nelle prime quattro ore.

Più che sui tempi realizzati (il migliore da Bottas, in 1:17.313) è quindi la classifica dei giri percorsi dalle varie scuderie a risultare interessante. La Red Bull ha subito iniziato a marciare come un orologio, invertendo la tendenza degli ultimi anni da questo punto di vista: Max Verstappen ha completato 91 passaggi, stabilendo il terzo crono alle spalle di Bottas e Perez, ma risultando il migliore tra coloro che hanno utilizzato gomma bianca.

Sempre nella parte alta della classifica, al di là della scontata presenza della Mercedes, vi è da sottolineare l’ottimo esordio della nuova Racing Point RP20: definita da molti un “clone” della W10 dello scorso anno, ha però subito evidenziato ottime doti, girando con grande continuità e su ottimi tempi.

Mattinata positiva anche per McLaren e Renault, in pista rispettivamente con Sainz ed Ocon, mentre la Williams sembra dare finalmente cenni di risveglio con la nuova FW43, che Russell ha portato in sesta posizione assoluta con gomma rossa.

FERRARI E LE ALTRE

Si è invece per il momento nascosta la Ferrari. Dopo il cambio iniziale di programma, con Leclerc che è salito a bordo della SF1000 al posto di Vettel (quest’ultimo leggermente influenzato), la Rossa ha badato ad accumulare dati preziosi senza puntare alla prestazione. Il monegasco ha chiuso la sessione mattutina con il settimo crono e 64 giri percorsi, a quasi un secondo dalla vetta.

Dopo le luci dei riflettori puntate al mattino (grazie al lancio della nuova C39) l’Alfa Romeo ha girato con Robert Kubica, il quale cederà il volante nel pomeriggio al nostro Antonio Giovinazzi. La monoposto di Furbatto ha evidenziato soluzioni tecniche decisamente interessanti, ed ora sarà chiamata a verificare le risposte della pista.

A chiudere il gruppo le due monoposto apparse più in difficoltà al proprio esordio: da un lato la Haas con Magnussen (protagonista di un innocuo testacoda ad alta velocità in uscita dalla curva 9) e dall’altro l’Alpha Tauri, che con Kvyat ha girato un po’ a singhiozzo e su tempi piuttosto alti.

CONFRONTI

In ogni caso, occorre sottolineare il netto miglioramento del best lap rispetto a quello fatto registrare lo scorso anno nel Day 1, con Bottas che ha abbassato la prestazione di Vettel di ben otto decimi. In ogni caso, dieci vetture nello spazio di poco più di un secondo lasciano ben sperare in vista di un campionato più equilibrato rispetto al recente passato.

Dalle 14 alle 18 la sessione pomeridiana dei test di Formula 1, con le novità legate alla presenza in pista di Ricciardo, Latifi, Stroll, Hamilton e Giovinazzi.

Dal nostro inviato – Marco Privitera

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