WSSP300

Manca davvero pochissimo al primo weekend del Campionato 2021 per la Classe WSSP300, che scenderà in pista ad Aragon dal 21 al 23 maggio. Ben 42 piloti pronti a salire in sella, tanti talenti pronti a darsi battaglia, nuove regole e un nuovo circuito: questi gli ingredienti per una nuova stagione che si preannuncia spettacolare. E mentre aspettiamo lo spegnersi dei semafori, noi facciamo il punto della situazione.

Caccia al titolo: i piloti pronti al bis

Guadagnarsi il titolo non sarà facile, bisogna riuscire ad emergere per velocità e talento tra tantissimi avversari. C’è però chi è gia riuscito a laurearsi Campione WSSP300: stiamo parlando di Ana Carrasco (Kawasaki Provec WorldSSP300), Marc Garcia (2R Racing) e Jeffrey Buis (MTM Kawasaki). Tutti e tre molto determinati e tutti e tre insieme sulla stessa griglia di partenza a darsi battaglia.

Ana Carrasco ha conquistato il titolo nel 2018 e quest’anno torna in gara dopo un lungo stop forzato. Infatti, a settembre 2020 è stata protagonista di un brutto incidente con la sua Kawasaki durante i test privati all’autodromo di Estoril. La caduta le ha provocato la frattura delle vertebre dorsali D4 e D6, obbligandola a saltare le ultime tre gare della stagione 2020 di SSP300.

Marc Garcia vanta la corona mondiale conquistata nel 2017 a soli 17 anni. Anche per lui il 2020 non è stato facile: in seguito ad un infortunio è stato costretto a saltare la prima parte di campionato ed è potuto rientrare a settembre in Catalogna.

Infine, troviamo Jeffrey Buis, vincitore del titolo 2020 e detentore del dominio sul circuito di Aragon, proprio quello in cui si correrà nel weekend inaugurale. Infatti, lo scorso anno l’olandese classe 2001 è salito per ben tre volte sul gradino più alto del podio in questa pista.

L’assalto dei 42 e i Costruttori

La stagione 2021 vedrà una pista affollata: saranno ben 42 i piloti a scendere in pista, supportati da ben 23 squadre. Tre invece le Case in gioco: Yamaha, Kawasaki e KTM. Anche se a onor di cronaca va detto che a rappresentare Mattinghofen c’è solo una RC390, quella di Victor Steeman del team Freudenberg KTM WorldSSP.

La Casa di Iwata ha vinto nella prima stagione della categoria SSP300 nel 2017, trionfando sia per quanto riguarda la classifica piloti che quella costruttori. Invece, Kawasaki ha dominato per tre anni di fila: nel 2018, nel 2019 e nel 2020. E quest’anno chi la spunterà?

Griglia tricolore: 10 gli italiani in pista

A rappresentare l’Italia ci saranno 10 piloti. Troviamo Kevin Sabatucci, che dopo il breve excursus dello scorso anno in Kawasaki decide di ritornare in sella alla Yamaha R3, con la quale vinse nel 2019 a Donington. Infatti, quest’anno fa parte del team Viñales, insieme al compagno di squadra ed esordiente Dean Berta Viñales.

Un altro italiano in pista con la Yamaha è Alfonso Coppola (Team Trasimeno), che nel 2017 ha fatto un ottimo campionato nel 2017 centrando nove volte il podio, tra cui una vittoria nel Lausitzring in Germania. Purtroppo, durante l’ultimo weekend del CIV è stato suo malgrado protagonista di un infortunio conclusosi con tre fatture al piede destro e perciò non potrà essere presente ad Aragon. Un’altra R3 tricolore è quella di Bruno Ieraci (Machado Came SBK), l’altro unico italiano di questa stagione ad essere andato a podio.

Infine troviamo Marco Gaggi (Biblion Yamaha Motoxracing), Alessandro Zanca (Kawasaki GP Project), Thomas Brianti (Prodina Team WorldSSP300), Mirko Genna (Team BRcorse), Antonio Frappola (Chiodo Moto Racing), Devis Bergamini (ProGP Racing) e Gabriele Mastroluca (ProGP Racing).

Tante nazionalità, tanto spettacolo

Il Paese che conta più piloti è la Spagna, che porterà in pista 11 piloti. Oltre ai già Campioni del Mondo Ana Carrasco e Marc Garcia, troviamo anche chi sale sul recente carro dei vincitori: Adrian Huertas passa nel team MTM Kawasaki che ha vinto il titolo 2020. Lo spagnolo forte della competenza della squadra proverà a puntare al podio.

Ci sarà anche Unai Orradre (Yamaha MS Racing), che lo scorso anno ha vinto gara 1 a Jerez, diventando così il vincitore più giovane della classe del Mondiale WSSP300. A fianco dell’olandese Campione del Mondo Jeffrey Buis, c’è il suo compagno di squadra e connazionale Koen Meuffels. Inoltre, dall’Olanda proviene anche l’unico alfiere KTM: Victor Steeman.

La Francia porta 4 piloti: Hugo de Cancellis (Prodina Team WSSP300), Samuel Di Sora (Leader Team Flembbo) con compagno di squadra Sylvain Markarian e Johan Gimbert del team Pedercini Racing.

Dalla Repubblica Ceca arrivano Oliver König (Movisio by MIE) e Petr Svoboda (WRP Wepol Racing). Saranno presenti anche due britannici Indy Offer (SMW Racing) e Tom Booth-Amos (Fusport – Rt Motorsports by SKM Kawasaki) e un irlandese James McManus (#Team109 Kawasaki), mentre ci sarà un solo portoghese, cioè Santiago Duarte Miguel (Yamaha MS Racing).

Tre i piloti sudamericani: i fratelli brasiliani Ton e Meikon Kawakami (AD78 Team Brasil by MS Racing), che ricordiamo hanno già firmato entrambi la pole position della categoria, e l’argentino Joel Romero (SMW Racing). Il team Fusport – Rt Motorsports by SKM Kawasaki ospita Dorren Loureiro, l’unico sudafricano della categoria, e l’australiano Harry Kouri.

Infine, saranno presenti anche l’unico giapponese ad aver vinto una gara WSSP300, Yuta Okaya (MTM Kawasaki), e Bahattin Sofuoglu (Biblion Yamaha Motoxracing), pilota turco che lo scorso anno si è fatto notare con due vittorie e quattro podi.

Nuove regole e nuova pista

C’è un nuovo format che interessa WSSP 600 e WSSP 300: non ci sarà più la terza sessione di prove del sabato mattina. Inoltre, i piloti della piccola cilindrata non saranno divisi in due gruppi, ma scenderanno in pista tutti insieme: nel corso di ogni turno e di entrambe le gare vedremo in pista ben 42 piloti. In 30 si qualificheranno direttamente per le due gare mentre gli altri si daranno battaglia per essere tra i primi sei nella Last Chance Race per prendere parte a Gara 1 e Gara 2.

Un’altra novità riguarda una nuova tappa del Campionato. Infatti, il Circus delle derivate di serie torna in Repubblica Ceca sul circuito di Most, a distanza di tre anni dall’ultima volta. Questo appuntamento andrà a sostituirsi a quello di Philip Island in Australia che quest’anno non ospiterà le derivate di serie.

Chiara Toffolo

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