Le Mans Virtual
La LMP2 del Floyd Vanwall-Burst trionfante al termine delle otto ore in Bahrain. Credits: Traxion.gg

Floyd Vanwall-Burst e Red Bull Racing Esports con Porsche aprono le danze nel round di apertura della Le Mans Virtual Series 2022. Il deserto (virtuale) del Bahrain ha ospitato il primo round della seconda edizione di questa serie, la quale si preannunciava attesissima. Le aspettative non hanno deluso infatti, le luci del circuito di Sakhir sono state teatro di un’affascinante gara endurance della durata di otto ore.

REDLINE DALLA POLE IN ENTRAMBE LE CATEGORIE, TEMPERATURE FATTORE CHIAVE DELLA GARA

Dopo la pole position del Team Redline in entrambe le classi LMP e GTE, la partenza al palo ha permesso agli equipaggi #1 e #71 di guidare la corsa quando c’era ancora il sole sul circuito di Manama. Quest’ultimo è stato un fattore importante nel corso della gara, specialmente tra le vetture GT, poiché al calar del sole le temperature sono scese notevolmente e si sono mischiate le carte in tavola riguardo le strategie.

L’equipaggio vincitore tra i prototipi, composto da Simoncic/Pedersen/Skowron, ha dichiarato nel post-gara di aver scelto una strategia più aggressiva sulle gomme rispetto ai loro rivali, scelta che alla fine ha pagato perché il Floyd-Vanwall supportato da Burst Esports ha potuto festeggiare il primo successo nella Le Mans Virtual Series. La vittoria è arrivata con un margine risicato dopo ben otto ore di gara: meno di dieci secondi separavano i vincitori dal resto del podio. La lotta per la seconda posizione è stata accesa fino alla bandiera a scacchi.

In seguito al penultimo pit stop, la Oreca LMP2 marchiata Redline VerstappenCOM Racing numero 1 ha eguagliato la strategia con la numero 4, ma un contatto in curva 1, mentre Simoncic usciva dai box, ha portato largo Luke Bennett, il quale ha perso anche la seconda posizione pochi giri dopo, in seguito ad un lungo ed un pit stop meno efficace. Tutto ciò a favore di R8G Esports, che ha conquistato il secondo gradino del podio difendendosi fino alla fine. Bennett ci ha provato, ma visto come sono andate le precedenti ore di gara alla fine ha preferito accontentarsi del terzo posto.

I TRACK LIMITS SPINGONO INDIETRO LA BMW #71

Le penalità per track limits avevano già colpito il Team Redline in classe GTE e anche Bono Huis in LMP. La BMW M8 #71 dunque ha ceduto le posizioni di testa dopo il drive-through. Tuttavia hanno dimostrato di avere un gran ritmo, rimontando verso la parte centrale della gara fino alla zona podio. Uno dei momenti principali della gara tra le vetture Gran Turismo è stato proprio alla partenza: la Porsche del Red Bull Racing Esports è passata in seconda posizione, dalla sesta in griglia. Nelle prime fasi, le varie Porsche 911 GTE in pista hanno tentato strategie aggressive con le gomme e la benzina. Malgrado ciò, solo quella Red Bull è rimasta competitiva fino alla fine, poiché Project 1 ha effettuato un pit stop in più nel finale.

FERRARI IN PIENA LOTTA, SEBBENE CI SIA LA DISCONNESSIONE PER R8G ESPORTS

Dalla fase centrale di gara si aggiunge alla lotta serrata delle GTE anche Ferrari: R8G Esports, SIMMSA e anche la vettura ufficiale del Cavallino Rampante, la quale partiva più indietro in griglia. R8G è vittima di una disconnessione che pone fine alla sua gara mentre era in testa, dopo un’intensa battaglia con la Porsche #99 del Red Bull Racing Esports. Giunti nell’ultima fase sembrava un affare tra Porsche e BMW, con quest’ultima che ha potuto sfruttare le gomme più morbide con le temperature più basse di fine gara. Ciononostante, proprio all’uscita dei box dell’ultimo pit il Direttore di Gara assegna un altro drive-through alla #71 per aver spinto oltre la linea bianca la Porsche 911 RSR firmata Red Bull. Questa sanzione consegna di fatto la vittoria nelle mani dell’equipaggio Kasdorp/Jordan/Webster, il primo in Le Mans Virtual Series dopo aver corso la passata stagione con la Corvette C8.R GTE.

A chiudere il podio troviamo una rimontante #51 del Ferrari Velas Esports, con a bordo Stolze/Zwiers/Michel, mentre riescono a concludere sul gradino più basso i campioni in carica del Team Redline. L’equipaggio Siggy/Bonito/Lulham riesce a sopravanzare la Ferrari #66 del SIMMSA Esports (Azzman/Wunsch/Schindler) nel finale riprendendosi il podio dopo ben due drive-through. A chiudere i primi cinque un’altra BMW M8 GTE, ossia quella del BS+COMPETITION con Spengler/Khan/Raivio.

COANDA A DUE FACCE: RITIRO E TOP 5

Per quanto concerne la classe LMP, dietro al già citato podio Vanwall-Burst (Simoncic/Pedersen/Skowron), R8G (Csincsik, Jajovski, Toman) e Redline (Bennett, Rietveld,Benecke), troviamo l’esordiente in classe regina Porsche Coanda #20 con deJong/Ostgaard/Campbell e la gemella #444 del Vanwall-Burst di Sette Camara/Hoyer/Mroczek. Ritiri da segnalare per Alpine Esports e l’altra vettura del Porsche Coanda, mentre effettuano un’ottima rimonta con la Oreca LMP2 #53 il team AMG-Williams, risalendo fino alla settima posizione in seguito ad una disconnessione che gli è costata circa tre minuti.

Dopo un’intensa 8 Ore del Bahrain, la Le Mans Virtual Series tornerà l’8 ottobre nel Tempio della Velocità con la 4 Ore di Monza.

Antonio Fedele

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