Indy 500
Credits: TeamI5G on Twitter

Settimana ricca su iRacing, la quale vede in pista il penultimo round della PESC e l’evento clou: la Indy 500. Partendo proprio da quest’ultima, la 13° edizione della iRacing Indy 500 fa da antipasto alla gara reale, giunta alla 106° edizione.

Un nome su tutti è quello da battere, Brandon Traino. Il pilota dell’Apex Racing Team viene da 3 successi consecutivi e cerca il 4° di fila dalla seconda casella di partenza. Dalla pole, invece, troviamo Philip Kraus. Sin dalle prime fasi la gara è accesa ed al giro numero 4, c’è già il primo colpo di scena: Brandon Traino non vincerà per la 4° volta, poiché le due vetture dell’Apex Racing Team, Traino e Costantini, sono finite contro le barriere di curva 1.

FUEL SAVING FONDAMENTALE, MA LA CAUTION RIAPRE TUTTO

La prima metà di gara vede quindi Kraus, Harrington, Newsome ed Oster nelle prime posizioni. Kraus esce di scena dopo una penalità per aver tagliato l’uscita della corsia box. A questo punto, come di consueto accade verso il giro 150 di 200, la corsa prende due diversi scenari. Da una parte troviamo i piloti che stanno spingendo al massimo, dall’altra chi cerca di risparmiare una sosta facendo fuel saving. In quest’ultima categoria troviamo i due piloti del Team i5G: Newsome ed Oster, mentre Harrington ed il rientrato Olsson sono su strategia differente.

Quando Newsome sembrava avviato verso la vittoria a 15 passaggi dalla bandiera a scacchi, arrivano una serie di caution a neutralizzare la gara. L’ultima soprattutto mette fuori gara Hugo Olsson, e fa ripartire i piloti con un solo giro al termine.

Finale al cardiopalma, con Newsome che da primo viene sfilato e conclude in terza posizione. A poter bere il latte virtuale di Indianapolis è incredibilmente Christian Steele, il quale non era mai stato il leader della gara. Oster invece chiude 2° a soli 351 millesimi dalla vittoria. Sorprendente comunque il Team i5G che monopolizza tutto il podio, mentre il primo pilota non i5G è Harrington del Team Hype in 4° posizione.

PESC: NON BASTANO I TRIONFI DI ELLIS JR E JOB, PINTO ANCORA LEADER

Lato PESC, siamo giunti al penultimo round della stagione, in scena sul Circuit de La Sarthe di Le Mans. La pole position va nelle mani di Sebastian Job, mentre il leader del campionato Diogo Pinto scatta dalla 6° casella. Ci si aspettava una gara a trenino lungo i rettilinei del tracciato francese e così è stato. Tuttavia, Job e Warren si sono avvicinati troppo l’un l’altro e ciò ha causato il testacoda che ha portato il pilota Red Bull in 5° posizione. Non tutto è perduto poiché arrivare in quella posizione significava partire 4° nella main race.

La vittoria della sprint race è andata infine nelle mani di Kevin Ellis Jr, il quale ha concluso davanti a Sanchez e Bouteloup.

Per quanto riguarda la gara più lunga, nonostante la partenza al palo e la leadership dei primi giri, Webster si è dovuto accontentare della 6° posizione finale. In questo modo, in testa alla gara sono rimasti i primi della classifica generale, fatta eccezione per Ellis Jr che partiva dietro.

Job, Pinto e Campbell si sono affiancati più di una volta ma sulla bandiera a scacchi è Sebastian Job che trionfa. Pinto deve accontentarsi della 2° posizione, rimanendo però saldamente al comando del campionato. Per il portoghese del Team Redline una sola vittoria in questa stagione, ma un 5° posto medio tra tutte le gare lo sta portando verso il titolo.

Malgrado la vittoria della main race, Job è ancora alle spalle di Kevin Ellis Jr in classifica. Quest’ultimo si presenta per l’ultimo round di Monza con 37 punti da recuperare.

Antonio Fedele

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