Oscar Piastri sprint qualifying GP Qatar F1 2025
Crediti foto: profilo X McLaren

Il circuito di Losail riaccende le speranze iridate di Oscar Piastri. L'australiano della McLaren ha conquistato la pole position per la Sprint Race del GP del Qatar di F1, fermando il cronometro su 1:20.055, precedendo un sorprendente George Russell e il compagno di squadra Lando Norris.

Il leader del mondiale ha pagato un errore cruciale nell’ultimo tentativo, che non gli ha permesso di migliorare il tempo.

Il risveglio di Piastri

Dopo settimane complicate che lo avevano visto relegato nelle retrovie, Piastri ha ritrovato fiducia su una pista che sembra esaltarne le caratteristiche. L'australiano aveva già dato segnali incoraggianti nelle prove libere, confermandosi poi nella Sprint Qualifying con una prestazione costruita su precisione e lucidità nel momento cruciale.

Al termine delle qualifiche ha commentato:

"È stata una buona giornata ed è piacevole, per una volta, vivere un venerdì così. Le cose sono andate nel verso giusto sin dall'inizio. Nell'ultimo giro ho avuto un piccolo spavento, ma sono riuscito a controllare la situazione. Un errore l'ho commesso e mi è costato un decimo, però il risultato resta molto positivo."

La soddisfazione del pilota McLaren è evidente, consapevole che questa pole rappresenta un'iniezione di fiducia fondamentale: 

"È solo la Sprint, i punti in palio sono pochi, ma prenderò tutto ciò che posso. La macchina si è comportata bene e il passo è stato costante per tutta la giornata."

Norris paga l'errore all'ultima curva

Diverso il copione per Lando Norris, leader del campionato e grande favorito alla vigilia. Il britannico ha compromesso la sua qualifica con un'uscita di pista all'ultima curva nel giro decisivo, scivolando in terza posizione con un tempo di 1:20.285, ad oltre due decimi dal compagno.

Senza giri di parole ha ammesso:

"Il passo c'era, ma ho commesso un errore nell'ultima curva. Non sono riuscito a costruire un buon giro. Sarebbe stupido non provare a vincere domani, ma qui è impossibile sorpassare. Penso proprio che terminerò la mia corsa in terza posizione."

La frustrazione di Norris è palpabile, amplificata dall'essere rimasto bloccato nel traffico dietro ad Alex Albon durante il giro decisivo. 

In ogni caso, il pilota McLaren mantiene un approccio pragmatico:

"Sorpassare Russell sul traguardo è probabilmente il massimo a cui posso aspirare. Concludere terzo, anche se Piastri dovesse vincere, non sarebbe la fine del mondo considerando che i punti pesanti si fanno domenica."

Una situazione delicata per l'inglese, che necessita di uscire dal Qatar con un parziale di almeno due punti di vantaggio sui rivali per mantenere vive le speranze di laurearsi campione del mondo già a Losail, evitando drammi finali ad Abu Dhabi. Con Max Verstappen che domani partirà sesto e otto punti in palio per il vincitore della Sprint, ogni posizione sarà determinante.

McLaren conferma la supremazia tecnica

Le prove libere avevano già delineato il quadro: su un asfalto oltre i 30°C, la McLaren ha mostrato immediatamente competitività. Inizialmente con gomma dura le Mercedes e Verstappen sembravano più a loro agio, mentre Norris appariva in difficoltà, costretto a frequenti aggiustamenti d'assetto e consultazioni con il proprio ingegnere.

Il cambio di scenario si è verificato nell'ultimo quarto d'ora, quando il passaggio alla mescola soft ha rivelato la vera gerarchia. La MCL39 si è dimostrata particolarmente efficace nel centrare la finestra di funzionamento delle gomme più morbide al primo tentativo, caratteristica determinante su un tracciato dove la stabilità in inserimento nelle curve veloci fa la differenza.

La Sprint Qualifying non ha fatto altro che confermare quanto visto in precedenza, in termini di performance, sia della monoposto sia dei piloti.

monoposto McLaren di Oscar Piastri Qatar F1
Crediti foto: profilo X McLaren

Andrea Stella, team principal McLaren, ha confermato le sensazioni positive: 

"Il weekend è iniziato bene. La cosa più importante è che la macchina ha dimostrato di essere veloce su questa pista e sappiamo dove possiamo ancora migliorare le prestazioni. Questo è solo il primo passo e c'è ancora molta strada da fare."

La Sprint Race di domani si preannuncia quindi cruciale non tanto per i punti in palio (otto al vincitore), quanto per l'inerzia psicologica in vista delle qualifiche ufficiali e del Gran Premio.

Il Qatar ha già lanciato il primo verdetto: McLaren domina tecnicamente, ma la battaglia interna potrebbe rivelarsi decisiva per le sorti del campionato. Con Abu Dhabi all'orizzonte come possibile teatro dell'epilogo, ogni punto conquistato a Losail avrà un peso specifico enorme.

Anna Botton