Credits: Kawasaki Media
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A 1456 giorni di distanza Sam Lowes torna a far suonare il “God Save the King” in quel di Phillip Island. Il pilota Kawasaki torna al successo nel WorldSBK dopo quattro anni dall'ultima volta, bissando la vittoria nella Superpole Race giusto qualche ora dopo in Gara 2. 

Una vittoria di tattica nella Superpole Race

Il primo successo è arrivato nella Superpole Race per Alex Lowes. Il pilota britannico è da sempre velocissimo sul tracciato di Phillip Island, come testimoniano le tre vittorie su quattro nel WorldSBK ottenute proprio in Australia. Oltre alla velocità, Lowes ha sfruttato anche la tattica per permettersi di vincere la prima gara della Domenica. Il #22 è andato in testa nel momento della corsa più adatto, sfruttando così la bagarre alle sue spalle per prendersi quel pizzico di margine necessario per affrontare l'ultimo giro di gara senza la pressione di Andrea Locatelli, 2° classificato sul traguardo. 

Il sorpasso che vale una carriera per vincere Gara 2

Ma quale tattica, Alex Lowes ha vinto Gara 2 in maniera totalmente diversa rispetto alla Superpole Race. L'inglese ha lasciato che fosse Álvaro Bautista a condurre buona parte della contesa, facendo così in modo che le coperture Pirelli del campione del Mondo arrivassero in difficoltà negli ultimi passaggi. Velocità, ma anche fortuna per Alex Lowes: il britannico è stato fortunato a non rimanere coinvolto nell'incidente che ha visto protagonista proprio Locatelli. All'ultimo giro il bergamasco di Yamaha, arrivato con una grande spinta, ha tentato l'attacco proprio su Lowes alla “Miller”. Fin troppo ottimista l'alfiere Yamaha, reduce da due podi in Gara 1 e Superpole Race. Una volta arrivato lungo, il #55 ha perso il posteriore della sua R1, finendo rovinosamente a terra. 

Il vero capolavoro di Alex Lowes è arrivato nell'arco dell'ultimo giro. Il britannico, in sella ad una ZX10-RR sembra aver risolto i problemi di usura gomme che hanno caratterizzato il 2023, sapeva dei problemi di usura da parte delle Panigale V4R. Michael Ruben Rinaldi è stato il primo a cedere il passo, poi anche Danilo Petrucci e Andrea Iannone. Anche Bautista ha fatto fatica a mantenere in carreggiata la sua moto, dovendo così essere più lento nella percorrenza della “Lukey Heights”. È lì che Lowes realizza uno dei sorpassi più belli degli ultimi anni, andando all'esterno dello spagnolo in percorrenza di curva e mantenendo la testa fino alla bandiera a scacchi. 

Kawasaki rinasce col suo nuovo capitano

Nel primo weekend WorldSBK senza Jonathan Rea, Kawasaki ha trovato in Alex Lowes una validissima alternativa. È vero, l'inglese è da sempre velocissimo sul tracciato di Phillip Island, prestazioni poi non sempre ribadite anche nelle altre piste del mondiale. Nonostante ciò, i due successi di Lowes migliorano il bottino dell'intero 2023 per Akashi, che con un Axel Bassani in piena crescita nell'arco del weekend, può puntare a migliorare i risultati dello scorso anno. Lowes, in quanto pilota più esperto della coppia, ha e avrà il compito di trascinare i tecnici giapponesi nello sviluppo del nuovo prototipo.

 

Che giornata incredibile: Gara 2 è stata un vero e proprio caos fin dall'inizio. Ho rischiato di andare fuori pista quando Toprak Razgatlıoğlu ha avuto il problema tecnico, poi mi sono preoccupato per l'incidente di Jonathan Rea. Ho perso qualche posizione, ma giusto prima della bandiera rossa mi sono messo dietro a mio fratello. Sapevo di essere veloce, così nella ripartenza mi sono messo nel gruppo di testa dopo un buono scatto. A quattro o cinque giri dalla fine ho visto che i piloti Ducati hanno cominciato ad andare in difficoltà con l'usura gomme. 

Lowes, ai microfoni di WorldSBK ha spiegato nel dettaglio che cosa è successo l'ultimo giro di gara.

Locatelli mi ha passato in curva 4, ma ha rischiato di colpire Bautista così è stato costretto ad allargare. Bautista faceva fatica in entrata di curva ed io ero molto veloce nel cambio di direzione tra curva 8 e curva 9: sapevo che era la mia chance. Ho rispettato il piano che avevo in testa, ma non sempre va così. Ci tengo a ringraziare la squadra per il supporto che mi danno ogni giorno: è bello riuscire a ripagarli ogni tanto. 

Valentino Aggio

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