Nel venerdì tedesco abbiamo ammirato scampoli del Marc Marquez pre-infortunio. Il circuito di Hohenstein-Ernstthal storicamente piace molto al fenomeno di Cervera che ha vinto ben dieci gare qui in Sassonia. Le prime sessioni di prove libere disputate sembrano confermare questi dati, ma parlare di podio o lotta per la pole position ci sembra alquanto prematuro. Quello che possiamo dire è che l’inizio del Sachsenring ad oggi è il migliore dell’anno.

Chiaramente non scompaiono i guai che lo stanno attanagliando, Marc infatti nelle dichiarazioni pre-evento pensava di essere in una forma migliore, invece come dirà successivamente qualche magagna rimane.

Le dichiarazioni dell’8 volte campione del mondo

“Il weekend parte sotto una luce diversa, soffro meno,  mi aspettavo di avere zero problemi. Non posso guidare come voglio e non sono pronto per la vittoria. Ho lavorato ovvero pensando più alla gara”. Queste le dichiarazioni del fenomeno di Cervera al termine delle FP2.

Marquez ha parlato anche del suo rivale principale, Valentino Rossi: “Non riuscirei a immaginarmi nella sua situazione, ma mai dire mai. Sono sorpreso del modo in cui la stia accettando, riuscendo comunque, credo, a divertirsi”.

Marc ha inoltre parlato dei suoi problemi di salute: “I dottori mi avevano detto che dopo tre operazioni sarebbe servito tempo. Sto lavorando molto sulla posizione, non è certamente una situazione semplice”.

Di certo per il #93 sarà un’impresa concludere la gara:  “Sarà lunga e difficile. Non posso pretendere di lottare per pole e vittoria, non sarei realista. Cercheremo di andare direttamente in Q2. Il mio obiettivo è stare più vicino ai primi, non davanti ai primi”.

Al termine dell’intervista a Marquez non manca la volontà di scherzare: “Il nuovo casco volevo usarlo ad Assen, ho pensato che al Sachsenring avrei avuto più possibilità di fare risultato. Potrei usarlo anche in Olanda. Questo mi piace di più del casco che stavo usando fino ad ora!”

Novità tecniche sulla moto #93

Novità nel box Honda una nuova carena per Marquez. La casa nipponica ha omologato la seconda ed ultima carena per il ventottenne spagnolo. Carena che è la medesima che Marc ha provato nei test del Lunedì a Barcellona lo scorso giugno. Le nuove appendici aerodinamiche montate sulla moto seguono uno stile simile a quello della Yamaha e molto differente rispetto a quelle dei colleghi di marca.

Queste appendici sono poste ai lati dell’avantreno, in una posizione più bassa rispetto ai precedenti. Tra l’altro Marc è l’unico che monta questa soluzione, ed è anche il primo ad omologare la seconda carena. Di questo ha parlato Alberto Puig, team manager Honda, ai microfoni di DAZN Spagna: “È impossibile che tutti vogliano utilizzare lo stesso profilo aerodinamico. Poiché questo può essere fatto per ogni pilota, lo abbiamo approvato solo per Marc in questo momento“.

Giacomo Da Rold

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