A circa 40 km da Madrid sorgerà il nuovo Circuito de Morata. Ad approvare la costruzione del nuovo tracciato è il consiglio comunale dell’omonima cittadina, Morata de Tajuna. La capitale spagnola punta così ad ospitare nuovamente i campionati di F1 e MotoGP. Infatti, questo nuovo complesso andrà a sostituire lo storico circuito di Jarama.

LE CARATTERISTICHE

Il tracciato sarà lungo circa 4500 m, con 6 curve a destra e 7 a sinistra. Il rettilineo principale si svilupperà per 650 m, una lunghezza minore rispetto alla media dei circuiti internazionali (ad esempio quello del Mugello è di ben 1141 m). L’ampiezza media della pista sarà di 14 metri, ma nei punti più larghi toccherà i 20 metri. Il paddock occuperà una superficie di 30.000mq, con 30 box, e verranno costruite una pista per i kart e una stazione di rifornimento. Inoltre, anche il “contorno” al circuito di Morata è ambizioso: ci saranno un hotel, un museo motociclistico, delle sale VIP e ampie tribune per gli spettatori.

UN INVESTIMENTO PRIVATO

Si tratta di un investimento privato di circa 12 milioni di euro da parte della società Streammotorfire. La zona dove sorgerà l’impianto sportivo oggi è una cava abbandonata diventata anche discarica. Il sindaco di Morata de Tajuna, Angelo Sanchez, si è detto entusiasta di questa riqualificazione e ha dichiarato: “Va chiarito che questo progetto privato della società Streammotorfire non rappresenta alcun costo per i miei cittadini, ma avrà solamente un impatto economico positivo senza precedenti sulla città, creando posti di lavoro e ricchezza”.

Per vedere questa pista nei calendari dei più importanti campionati motoristici bisognerà attendere circa 4 anni. Non resta quindi che aspettare e, nel mentre, godersi la nuova stagione sportiva che prenderà il via fra poche settimane (qui trovate il calendario della MotoGP e qui quello attuale della F1).

Chiara Toffolo

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