Sicuramente in F1 avevano prospettive differenti su come festeggiare il settantesimo campionato, quello del 2020. Anche noi di LiveGP.it avevamo un piano per seguire "in presa diretta" il Circus: a fine anno avremmo avuto un almanacco variopinto, come quello del 2019, da tramandare ai posteri.

Carte in regola...

Il 2020 aveva le carte in regola per proporsi come un campionato ricco di spunti interessanti. I settant'anni del Circus, un calendario lungo con il ritorno di Zandvoort, i mille GP della Ferrari.

Anche se l'esito del campionato fosse stato prevedibile, vedere le scuderie impegnate nell'affrontare l'ultimo anno prima della rivoluzione regolamentare del 2021, gestendo in contemporanea due progetti, avrebbe costituito un tema inedito e per questo interessante. Ovviamente da raccontare con la presenza sul campo.

I test prima del mondiale hanno luogo a Catalunya. In Spagna gli inviati di LiveGP.it vivono in pista e raccontano il debutto del DAS sulle Mercedes e di una Racing Point evidentemente simile alla monoposto vincitrice del Costruttori 2019.

Oltre alla tecnica, ci sono anche impressioni ed umori. Per esempio quelli relativi alla regolarità della PU Ferrari del 2019. La questione viaggia sui binari della confidenzialità, non si conoscono dettagli, e si esaurisce con un accordo tombale tra Ferrari e FIA a pochi giorni da Melbourne. La tensione raggiunge le stelle già prima del primo spegnimento dei semafori.

Barcellona sarà l'unico evento del 2020 che potremo raccontare in presa diretta. La foto con Franz Tost dell'Alpha Tauri è un po' come un bootleg introvabile.

Il Covid-19 e le nuove regole del gioco

All'alba del 2020 arrivano notizie dalla Cina: nella regione di Wuhan la situazione sanitaria va rapidamente fuori controllo. Le informazioni provenienti dall'Asia presentano due caratteristiche: frammentarietà e confusione.

Nel corso dell'anno daremo un nome e cognome al tutto, Covid-19, ma i primi passi rimangono avvolti nella nebbia. A fine febbraio l'emergenza dilaga geograficamente, scavalcando i confini della Cina.

Il GP d'Australia dovrebbe dare il via al campionato, ma diventa il fine settimana in cui la Formula 1 si scopre passiva e lenta nelle decisioni. Nelle settimane successive si susseguono i rinvii dei primi GP, in una corsa con il fiato corto contro un avversario sconosciuto ed invisibile.

Questo evento, marginale rispetto a quanto accade a livello globale, fa da preludio ad una situazione in cui lo spazio si confina e il tempo rimane sospeso. Anche a questo "momento" daremo un nome e un cognome: lockdown, stare a casa.

La redazione di LiveGP.it rimane a casa e gioca secondo le regole. Non abbiamo potuto seguire dal vivo la debacle Ferrari, non abbiamo potuto raccontare il settimo titolo di Hamilton e non abbiamo potuto vedere dal vivo quanto grosso fosse il particolare che ha scatenato l'affaire Racing Point.

Eppure, nelle mura domestiche di ogni membro della Redazione, sono stati raccontati (con tutti gli strumenti multimediali a disposizione) i GP virtuali, la situazione in divenire e i Gran Premi reali, una volta possibili e a porte chiuse, di un anno in cui la F1 non ha potuto fare la voce grossa, ma ha dovuto chinare la testa.

A suo modo un anno unico, che, ovviamente, non vogliamo ripetere, per tutte quelle situazioni che si sono riverberate con effetti negativi sulla vita di tutti i giorni. Da parte nostra un augurio per un felicissimo Anno nuovo, che sia davvero migliore rispetto a questo 2020.

Luca Colombo