Nonostante la stagione 2019 non sia candidata a passare negli annali come una delle più entusiasmanti, almeno per quanto riguarda i piani alti della classifica, non sono mancati i temi d’interesse che LiveGP.it ha raccolto direttamente in pista: con le foto scattate dai nostri inviati sui circuiti del campionato a fare da filo rosso della discussione, ecco la storia del Mondiale 2019 riassunta con le nostre incursioni da “dietro le quinte”.




Nei test invernali di Barcellona la Ferrari sembra essere la scuderia con la vettura più veloce: dopo una presentazione nella quale si sono decantate le aree di sviluppo e una verniciatura più “leggera”, i sogni di gloria per la Rossa iniziano a volare alto con i riscontri cronometrici raccolti in pista e la stabilità della vettura, “catturata” sulle curve del tracciato spagnolo.

Sfortunatamente, una volta preso il via del campionato, le Mercedes AMG (sulle quali in Ferrari si pensava di avere un discreto vantaggio) fanno il bello e il cattivo tempo in pista, come nella seconda metà del 2018. In questa situazione inaspettata, le Rosse sono costrette ad osare per provare a tenere il passo e non farsi sorprendere anche dalla Red Bull – Honda, il cui potenziale non è stato ben compreso durante i test invernali.

L’unica certezza in griglia in questa fase di Campionato è la Williams, lenta e pure senza pezzi di ricambio: trovarsi con i ricambi contati è una storia talmente assurda che sarebbe degna solo di uno spin-off della scuderia Andrea Moda.

La marcia trionfale delle vetture anglo-tedesche nella prima parte di campionato è inarrestabile e ripropone un copione ben noto: l’unico elemento che manca a questo quadro è la presenza ai box di Niki Lauda.

L’austriaco non sta bene, ma la notizia della sua scomparsa coglie di sorpresa il mondo della Formula 1: in una Montecarlo stordita dalla perdita del tre volte campione del mondo, la Mercedes AMG omaggia Niki correndo (e vincendo) con l’HALO dipinto di rosso, come il cappellino da sempre indossato dall’austriaco.

La prima occasione in cui la supremazia Mercedes AMG viene messa seriamente in discussione arriva a un terzo di stagione, in Canada, con il campionato decisamente instradato verso Brackley. Lo smisurato affetto dei tifosi locali e le caratteristiche del circuito che si addicono alla vettura di Maranello, però, non bastano alla Rossa per portare a casa la prima posizione.

Sul tracciato di Montreal una discutibile decisione della Direzione Gara, in merito ad un episodio in pista tra Vettel e Hamilton, riporta in auge un tema… vecchio come il cucù, che si ripeterà spesso durante l’anno e che terrà banco su questo sito e su Radio LiveGP: l’inconsistenza delle decisioni dei giudici e la lentezza nel mettere nero su bianco quanto deciso, degna dei famosi “uffici di complicazione affari semplici”.

L’estate mette in risalto il valore della Red Bull – Honda, che continua nella sua tradizione di gestione frenetica dei piloti con lo scambio in famiglia tra Albon e Gasly che si concretizza durante la pausa di Agosto.

Contemporaneamente si delinea la straordinaria annata della McLaren – Renault, best of the rest sia nel Piloti che nel Costruttori, e si muovono alcune pedine più che altro dal punto di vista tecnico e/o dirigenziale, visto che il mercato piloti per il 2020 sarà tranquillo: Prost siede nel board Renault, Mercedes pone le basi per ritornare con McLaren.

Non mancano momenti surreali come lo sviluppo del rapporto tra la gli americani della Haas e l’indecifrabile main sponsor Rich Energy, la cui partnership cessa con una serie di tweet sconclusionati e un’inevitabile coda di problemi assortiti, risparmiati al grande pubblico: probabilmente è stato un bene (per tutti) che la vicenda sia finita velocemente nel dimenticatoio, ma è una storia che comunque lascia qualche interrogativo sul futuro.

La data di riferimento per “il futuro” è il 2021, con una Formula 1 fondata su un nuovo patto economico – tecnico – politico tra organizzatori e partecipanti: la materia di discussione è corposa e difficile, per cui la quadratura del cerchio arriva con un discreto ritardo sui tempi previsti e con qualche coda velenosa.

Le lunghe discussioni tra le varie scuderie sui campi da gara generano momenti inaspettati, ben rappresentati dalla foto, scattata all’Hungaroring, la quale ritrae Binotto e Horner che escono tranquillamente dall’hospitality AMG Mercedes.

Il ritorno dalle vacanze estive propone uno scenario sportivo non proprio entusiasmante, perché la metà campionato da disputare sarà buona per assegnare, realisticamente, solo la terza posizione nel Piloti.

La desolazione è funestata dall’incidente fatale di Hubert in F2 (a Spa-Francorchamps) e dalla brutalità dello schianto di Peroni in F3 (a Monza): come purtroppo accade in questi casi, fanno da padrone le polemiche e i dubbi sulla questione sicurezza.

In questo delicato segmento di campionato la Ferrari riesce a vincere tre gare consecutive: Spa, Monza e Singapore. Come sempre, all’Autodromo è un bagno di folla, a partire dall’affollatissima conferenza stampa di presentazione dell’evento.

La vittoria di Monza sarà sicuramente un argomento da usare e riciclare per mettere una pezza su una stagione deludente: la scuderia di Maranello, ancora una volta, finisce dietro alla AMG Mercedes nel Costruttori, ma Leclerc e Vettel fuori dal podio nel Piloti.

Come se non bastasse ci sono anche evidenti problemi di gestione interna, culminati nella collisione fratricida in quel di San Paolo del Brasile, quando le Rosse non erano neanche in lotta per il podio.

Come ormai succede da anni l’epilogo del campionato è nella notte di Abu Dhabi e, come spesso accade, la storia della gara è banale e scontata, nonostante ci sia qualche sorpasso a centro gruppo decisivo per le posizioni in campionato.

Le scuderie arrivano con le vetture al massimo del loro sviluppo tecnico e la passeggiata nei box regala la possibilità di vedere dettagli che si sono evoluti durante la stagione e che faranno da base alle vetture del prossimo anno, come si nota dalla pulizia delle forme nel retrotreno dell’Alfa Romeo, scuderia che ha presentato un progetto interessante ad inizio stagione, ma che poi si è un po’ persa durante l’anno.

La Formula 1, è bene ricordarlo, non è soltanto competizione sportiva contornata da risultati eclatanti: è un insieme di storie legate al lavoro degli addetti e all’abbraccio dei tifosi, è un insieme di giornate di gloria e di giornate di ordinaria amministrazione, di top e di flop. Noi di LiveGP.it, per buona parte, abbiamo avuto l’opportunità di seguirle dal vivo per poi raccontarle a chi ci legge.

Da parte nostra i migliori auguri per un felicissimo anno nuovo (in cui speriamo che la Formula 1 regali una trama meno scontata rispetto a quella del 2019).

Luca Colombo

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