F1 Austria Racing Point

Il 2020 di Formula 1 è cominciato dall’Austria, senza tifosi sugli spalti e quasi senza novità: le AMG Mercedes hanno dettato il passo, con le altre scuderie costrette a rincorrere. Tra i team impegnati nella rincorsa, Racing Point si segnala come un outsider davvero inatteso.

Cambiare tutto per non cambiare niente?

Nonostante l’assenza del pubblico, le misure sanitarie e nuove livree, davanti non è cambiato nulla, con le AMG Mercedes impegnate a dettare i ritmi.

I test di Barcellona avevano evidenziato lo stato di forma della scuderia di Brackley, ma non si pensava che il gap nei confronti della concorrenza fosse così evidente.Più che altro quello che ha stupito è la tranquillità nel lavoro svolto dal team.

Effettivamente bisogna sottolineare che entrambe le sessioni sono state caratterizzate da fuori pista, lunghi e passaggi su cordoli e track limits, un po’ come se tutti fossero impegnati ad “annusare” l’aria che tira.

Red Bull, ad esempio, ha avuto una giornata molto meno tranquilla e gli effetti di questo si sono riverberati sulla tabella dei tempi, evidenziando un’ottima prestazione per la Racing Point.

Racing Point seconda forza?

La buona forma delle Racing Point è evidenziata da Sergio Perez, che ha chiuso il venerdì con una P5 la mattina e una P3 al pomeriggio, segnalando un buon passo gara in funzione delle mescole adottate.

Lance Stroll potrebbe essere la cartina tornasole del buon esordio della scuderia di Silverstone: nonostante pasticci in entrambe le sessioni, ha segnato buoni tempi. Anche lui, come il compagno, segna un progresso consistente nella sessione pomeridiana.

Ovviamente è ancora presto per capire se le Racing Point potranno costituire la novità dell’anno o la novità del Gran Premio. Il buon ruolino di marcia come giri inanellati, complessivamente 67 e 97 nelle due sessioni, sembra essere incoraggiante.

Tecnica e giurisprudenza

Se Racing Point dovesse dimostrarsi una wild-card con i numeri giusti, allora ritorneranno in auge le polemiche, mai del tutto sopite, relative al disegno molto simile all’AMG Mercedes della passata stagione.

Ora come ora, a livello di litigate con tema tecnico, gli stracci potrebbero volare sulla legalità del DAS impiegato dall’AMG Mercedes e sull’accordo secretato tra Ferrari e FIA sulla questione PU del 2019.

Nulla di nuovo sotto il sole anche qui, anche se le battaglie di tipo tecnico-legale sono le ultime tra le cose di cui il campionato 2020 ha bisogno.

Luca Colombo

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