Credits: WorldSBK Website | Dominique Aegerter

Il weekend sul circuito di Most è stato macchiato dalla caduta alla prima curva di Gara 1. Il leader del mondiale e campione del mondo in carica WorldSSP Dominique Aegerter è stato sospeso dalla partecipazione in Gara 2. La decisione della Direzione Gara è arrivata a seguito di un ammissione del pilota. L’alfiere Ten Kate Racing, dopo la caduta, ha deliberatamente simulato dei sintomi dopo la caduta sperando in una bandiera rossa e in una ripartenza.

L’INCIDENTE

Gara 1 a Most non è durata nemmeno una curva per Dominique Aegerter, Federico Caricasulo, Raffaele De Rosa, Andy Verdoia e Yari Montella (QUI il video dell’incidente). I cinque piloti sono stati centrati da una staccata sconsiderata da parte di Can Öncü. Il pilota del team Puccetti ha completamente sbagliato la prima staccata. Il turco si trovava all’interno della traiettoria ed ha così centrato il terzetto formato da Montella, De Rosa e Aegerter. Nella carambola sono stati coinvolti anche Verdoia e Caricasulo, che erano più esterni. L’unico a rimanere in piedi è stato proprio Can Öncü, che dopo il Ride-Through ha chiuso al 21° posto.

Il dominatore della WorldSSP Dominique Aegerter è stato trasportato al Centro Medico per un check-up fisico. I medici hanno deciso di dichiarare il #77 unfit per Gara 2 a causa di possibili sintomi di commozione celebrale. Sia il pilota che il team olandese hanno deciso di comune accordo che lo svizzero si sarebbe sottoposto ad un ulteriore controllo il mattino seguente. La domenica mattina, Aegerter ha ammesso al CMO (Chief Medical Officer) di aver simulato i propri sintomi nella speranza di una bandiera rossa e di poter proseguire alla ripartenza di Gara 1. Dopo il check-up Aegerter è stato dichiarato idoneo, ma la Direzione Gara lo ha sospeso da Gara 2 per comportamento antisportivo.

LE SCUSE DEL PILOTA

La notizia ha scatenato molte polemiche tra addetti ai lavori, appassionati e (soprattutto) piloti. Prima di tutto ciò sono arrivate le scuse da parte di Aegerter. L’ex Moto2 ha dichiarato: “Sono profondamente dispiaciuto per la situazione che si è creata dopo l’incidente di Gara 1. Era una situazione frenetica, c’erano adrenalina, pressione ed emozioni. Ho commesso un errore, non era mia intenzione quella di mettere in pericolo altre persone.”

LE CRITICHE DI REDDING, BULEGA E BALDASSARRI

Come detto in precedenza, le critiche da parte di altri piloti non si sono di certo fatte attendere. Prima di tutti ha parlato a Speedweek l’ex MotoGP Scott Redding, reduce da un ottimo weekend in sella alla BMW: “Ma che c***o! Lui è per terra, ci sono altri piloti che arrivano e marshall che rischiano la propria vita. Non è solo lui che si prende un rischio, ma ha messo in pericolo altre persone. È il campione del mondo in carica ed il leader del mondiale, ma non ha delle priorità speciali: non è Dio. Ha le stesse regole di tutti: hanno fatto bene a squalificarlo.”

Si sono espressi sull’argomento anche i due rivali per il titolo di Aegerter: i due italiani Nicolò Bulega e Lorenzo Baldassarri. Il pilota Aruba.it Ducati ha dichiarato a Speedweek: “Non è corretto fare questo genere di cose, anche per i fan che lo hanno visto: se vedono un pilota a terra, pensano stia molto male o addirittura peggio. Se si sta bene, ci si alza e si abbandona la pista: se si rimane a terra ed un altro pilota cade, potrebbe finire davvero male.”

Lorenzo Baldassarri è stato molto duro nei confronti del compagno di marca ai microfoni di GPOne. “Dobbiamo farla finita con queste finte: non voglio che questo sport diventi come il calcio. Qualche anno fa è successa una cosa simile in Moto3: è molto pericoloso sia per lui che per gli altri. È come se avesse cercato di rubare con questa mossa: la caduta è stata un incidente di gara. Dà fastidio, ma bisogna accettarlo.”

Valentino Aggio

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