WEC 2021
Foto: Pier Colombo

Tante emozioni e polemiche al termine del FIA World Endurance Championship (WEC) 2021, campionato si è concluso settimana scorsa con interessante doubleheader in Bahrain. Sono tanti i temi sul tavolo alla vigilia di un 2022 da non perdere!

WEC 2021, Hypercar: nuova festa Toyota aspettando gli altri

Toyota ha vinto l’edizione 2021 del FIA World Endurance Championship e si è confermata regina della 24h di Le Mans al termine di una stagione che segna l’inizio dei nuovi regolamenti delle hypercar. Televisivamente parlando non sembra cambiato molto dal passato, dal vivo è tutto un altro mondo.

Toyota è la prima casa a vincere nell’era delle Hypercar, auto completamente diverse dal passato. Le difficoltà non sono mancate per il marchio giapponese che sin dall’opening round di Spa-Francorchamps ha dovuto fronteggiare dei seri problemi che hanno messo in dubbio il successo in quel di Le Mans. Tutto è andato bene in Francia, ma il rischio di una sconfitta era più alto che mai.

Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez #7 hanno completato una stagione da record con il titolo piloti e la 24h di Le Mans. Il terzetto ha realizzato una splendida tripletta tra Monza e la 6h del Bahrain, penultima tappa del campionato. Più sfortunata la gemella #8 di Sébastien Buemi/Kazuki Nakajima/Brendon Hartley, solitamente designata per vincere.

Non ha retto il passo l’Alpine che ha patito dei consumi eccessivi rispetto alle due GR010 Hybrid. Il primo vero riscontro è stato in occasione della 8h di Portimao, una tendenza che è stata confermata in tutte le restanti prove del campionato.

Nota di merito per Glickenhaus che in ogni caso ha raggiunto il proprio target: correre e finire la 24h di Le Mans. Obiettivo riuscito per il costruttore americano che è atteso nel 2022 a tempo pieno come ‘imposto’ dall’AD del FIA WEC. Il piano di Jim Glickenhaus sarebbe un nuovo impegno part-time con un occhio di riguardo per la mitica maratona francese.

WEC 2021, LMP2: gloria per WRT, un debutto da record

L’European Le Mans Series è stato solo uno degli allori conquistati da WRT nel 2021, formazione al debutto a tempo pieno nel mondo dei prototipi. La formazione belga completa l’anno con tre affermazioni consecutive, la gioia a Le Mans ed il titolo per quanto riguarda la classe LMP2.

Robin Frijns/Ferdinand Habsburg-Lothringen/Charles Milesi #31 sono stati velocissimi sin da subito e sono riusciti a confermarsi nel corso della stagione. Il terzetto di Vincent Vosse non ha sbagliato un colpo dominando la scena nel doubleheader di Manama che ha completato la stagione 2021.

Ottima stagione anche per JOTA Sport con entrambe le vetture. Stoffel Vandoorne/Tom Blomqvist/Sean Gelael #28 e Antonio Felix da Costa/Anthony Davidson/Roberto Gonzalez #38 si sono difesi alla grande, mentre è mancata la conferma al vertice per United Autosports che rispetto al 2020 ha cambiato il proprio equipaggio visto il passaggio da Silver a Gold di Phil Hanson. Il britannico è stato autore in ogni caso di un ottima stagione insieme all’elvetico Fabio Scherer ed il portoghese Filipe Albuquerque (questi ultimi non hanno corso la 8h di Portimao).

Da evidenziare l’ottima performance di Frits van Eerd/Giedo van der Garde/Job van Uitert (Racing Team Nederland), vincitori della prima edizione del trofeo che spetta alla LMP2 PRO-Am, nuova realtà nata quest’anno.

GTE PRO: un finale che macchia il 2021

Dopo l’annullamento da parte di Porsche del procedimento legale verso Ferrari, Alessandro Pier Guidi e James Calado hanno vinto il FIA WEC per quanto riguarda la GTE PRO. La 488 GTE #51 chiude in bellezza una stagione che è stata ‘macchiata’ da due grandi fatti: il finale della 8h del Bahrain ed il Balance of Performance.

Iniziamo dal primo con il contatto tra Pier Guidi e Michael Christensen a 12 minuti dalla fine della stagione. Il danese, pilota della Porsche #92 a supporto della coppia Jani/Estre, è stato spinto in testacoda dal campione 2021 del Fanatec GT World Challenge Europe powered by AWS Endurance Cup.

La direzione gara ha costretto alla Rossa #51 di restituire la posizione alla 911 RSR-19, un fatto non si è concretizzato vista l’immediata sosta in pit lane della vettura tedesca per l’ultimo rabbocco di carburante.

Ferrari vince un titolo meritato con l’affermazione a Le Mans, la 8h del Bahrain e la 8h di Portimao, le tre competizioni in termini di punteggio più rilevanti. Porsche ha cercato di rispondere, una missione non riuscita con la vettura #92 di Kevin Estre/Michael Cristensen.

WEC 2021, BoP: una piaga che resta sempre presente

Non puntiamo il dito verso un costruttore preciso, valutiamo il concetto da osservatori esterni. In molte prove del FIA WEC 2021 in classe GTE PRO la gara si è decisa prima della partenza, un Mondiale rovinato dalle decisioni di un giudice che dovrebbe garantire l’equilibrio tra delle vetture diverse. 

Si, la classe GTE PRO è arrivata all’ultima corsa con due auto con il medesimo punteggio, ma a che prezzo? La Porsche #92 ha potuto contendersi il Mondiale contro la Ferrari #51 grazie all’affermazione nella 6h del Bahrain, competizione che è stata falsata dal BoP. Le due Rosse non sono state della partita in seguito all’affermazione di Le Mans (prova in cui tra l’altro le 911 RSR-19 sono state letteralmente schiacciate dai rivali).

Il BoP esce sconfitto e non è quello che si vuole per un sistema che nei prossimi  anni sarà cruciale. Non si tratterà infatti solo di equiparare le GTE, ma vi sarà anche la compensazione tra Hypercar ed LMDh. Vogliamo una golden era, ma ACO e FIA sono pronti?

Ferrari vs Porsche e poi?

La risposta potrebbe essere Corvette. Il 2021 ha visto gli italiani sfidare i tedeschi per tutta la stagione. Aston Martin e BMW sono e saranno fino al 2023 (ultimo anno delle GTE) un sogno, gli americani potrebbero essere una certezza.

La C8. R si prepara ad un programma europeo visto che per correre nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship nella nuova GTD PRO dovrà avere delle deroghe specifiche. Il ‘pass’ per accedere alle GT3 arriverà quasi sicuramente (c’è tanto interesse ad avere Chevy nella serie), mentre l’attuale GTLM/GTE potrebbe impegnarsi a tempo pieno nel Mondiale.

L’auto di Detroit ha corso sporadicamente nella serie ad eccezione della 24h di Le Mans, saltata solo nel 2020 in seguito all’emergenza sanitaria ed all’impegno nell’IMSA. La GTE, nel frattempo, si prepara per gli ultimi anni della propria storica carriera prima di lasciare spazio alle GT3.

WEC 2021, GTE-Am: AF Corse e Ferrari semplicemente perfetti

François Perrodo/Alessio Rovera/Nicklas Nielsen sono stati semplicemente i più forti quest’anno. Il terzetto #83 di AF Corse ha conquistato quattro delle otto prove in calendario compresa la 24h di Le Mans dell’agosto scorso.

Il trio è stato semplicemente il più forte, in generale la Ferrari è stata l’auto migliore visto che dobbiamo segnalare il successo in quel di Portimao del Cetilar Racing con Roberto Lacorte/Giorgio Sernagiotto/Antonio Fuoco #47. 

Le Rosse hanno dovuto vedersela principalmente con l’Aston Martin #33 di TF Sport di Ben Keating/Felipe Fraga/Dylan Pereira, secondi in campionato in seguito ad una negativa prova nel championship decider. Sfortuna, invece, per la Porsche che si è difesa con l’equipaggio #56 del Projet 1 Racing di Egidio Perfetti/Matteo Cairoli/Riccardo Pera e con Christian Ried/Janox Evans/Matt Campbell (Dempsey Proton Competition #77).

2022, prove per una nuova era

Peugeot arriva, la LMP2 si riempie di iscritti e la GTE PRO potrebbe accogliere la Corvette. Il 2022 si preannuncia oltremodo interessante, una prova generale per il 2023 quando a Le Mans e nel Mondiale arriveranno BMW, Audi, Porsche, Acura, GM e Ferrari.

Il futuro all’orizzonte è semplicemente magnifico, ma attenzione come già detto ai regolamenti sul BoP e non solo. La griglia si amplierà ed i posti sulla griglia di partenza (per motivi legati al numero di box) sono di fatto già esauriti.

ACO vorrebbe obbligare chi partecipa alla GTE-Am di presentare obbligatoriamente due auto che possano condividere il box e la piazzola per il pit stop. D’Station #777, TF Sport #33, Cetilar Racing #47, Aston Martin AMR #98, Project 1 (alcune gare), Kessel Racing #57 e GR Racing #86 si trovano quindi in difficoltà ed attenzione all’America che potrebbe far gola a molti.

L’IMSA non ha infatti questa regola ed il passaggio da GTE a GT3 non dovrebbe creare problemi a questi team. Cetilar Racing dovrebbero essere i primi a lasciare per un impegno a tempo pieno negli USA, un ritorno dopo aver corso la Rolex 24 at Daytona dello scorso gennaio in LMP2.

Attenzione anche alla LMP2 nel WEC con Penske, AF Corse, ed Iron Lynk/Prema che sono pronte ad entrare in vista del 2022. Tutto questo accade parallelamente negli USA con Chip Ganassi Racing ed Action Express che si preparano per dare battaglia con Cadillac.

I prossimi anni del WEC potrebbero veramente essere gloriosi, ma attenzione ai regolamenti ed alle decisioni. IMSA non è più una serie ‘nemica’ vista la condivisione delle norme tecniche, ma potrebbe far gola a molte realtà che spesso, giustamente lamentano degli aspetti e delle decisioni che non possono farci storcere il naso.

Luca Pellegrini

Foto: Pier Colombo

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