8h Bahrain
Foto: sito WEC

Sébastien Buemi/Kazuki Nakajima/Brendon Hartley #8 dominano la scena e vincono la 8h del Bahrain, ultimo atto del FIA World Endurance Championship. La GR010 Hybrid #8 chiude in bellezza la stagione, ma non riesce a conquistare il titolo piloti che è stato vinto da Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez #7.

Gara e Mondiale per Pier Guidi/Calado (AF Corse/Ferrari #51) in GTE PRO, mentre WRT festeggia il titolo LMP2 con un bellissimo terzo acuto consecutivo. AF Corse monopolizza anche in GTE-Am con François Perrodo/Alessio Rovera/Nicklas Nielsen #83, primi e Le Mans e campioni della serie.

Hypercar: Nakajima saluta Toyota vincendo

Kazuki Nakajima chiude in bellezza la propria carriera nel FIA WEC vincendo con i propri compagni la 8h del Bahrain. L’equipaggio della Toyota #8 ha provato a conquistare anche il Mondiale piloti, una missione non riuscita. Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez #7 completano al secondo posto, sufficiente per alzare il titolo.

Alpine ha provato al via a minacciare lo strapotere di Toyota. Nico Lapierre #36 ha passato le due Toyota alla prima impegnativa staccata provando subito ad allungare su Mike Conway #7 e Sébastien Buemi #8.

Il britannico e l’elvetico hanno ripreso velocemente la leadership nei minuti seguenti, una fase che ha preceduto l’uscita di scena dell’Hypercar francese. Lapierre ha alzato infatti bandiera bianca in seguito ad un problema alla scatola del cambio. Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez #7 sono stati ripresi dalla vettura gemella che con il gioco delle soste è salita al comando.

I successivi FCY, entrati per rimuovere dei detriti e per rimuovere la Porsche #88 del Dempsey-Proton Competition, non hanno cambiato le carte in tavola nella classe regina con la vettura #7 sempre leader sulla #8.

Sébastien Buemi/Kazuki Nakajima/Brendon Hartley #8 hanno controllato la situazione respingendo qualsiasi attacco da parte della gemella #7 di Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez. Peccato per Alpine che ha abbandonato troppo presto la scena

8h Bahrain, LMP2: WRT chiude un 2021 da incorniciare

Terza gioia consecutiva e titolo per Robin Frijns/Ferdinand Habsburg/Charles Milesi #31. Gli alfieri di WRT, primi anche a Le Mans, si impongono in Bahrain al termine di un doubleheader praticamente perfetto per la squadra di Vincent Vosse.

Secondo posto, con un bellissimo sorpasso nel finale, per Antonio Felix da Costa/Anthony Davidson/Roberto Gonzalez (JOTA #38) davanti alla gemella #28 di Stoffel Vandoorne/Tom Blomqvist/Sean Gelael. Ancora giù dal podio Philip Hanson/Fabio Scherer/Filipe Albuquerque (United Autosports #22), ad un passo dalla Top10 quest’oggi.

Giedo Van Der Garde, come accaduto settimana scorsa nella 6h del Bahrain, è stato il migliore allo spegnimento dei semafori. L’alfiere del Racing Team Nederland #29 ha preso la leadership beffando tutti con una staccata incredibile.

L’ex pilota di F1 ha gestito abilmente i primi due stint che hanno visto come protagonista anche l’austriaco Ferdinand Habsburg (WRT #31). Il vincitore della 24h di Le Mans 2021 ha recuperato dal decimo posto alla Top3 con una serie incredibile di sorpassi.

Frits Van Eerd/Giedo Van Der Garde/Job Van Uitet #29 hanno mantenuto il proprio gap dopo la prima ora e mezza davanti all’Oreca #70 di Esteban Garcia/Norman Nato/Loic Duval (Realteam Racing). Le due auto della classe LMP2 PRO/Am hanno ceduto il passo a WRT che con un passo nettamente superiore agli altri ha preso il comando della corsa.

I padroni della serie hanno mantenuto il comando anche dopo i primi due FCY completando la prima metà della corsa con un discreto margine sull’Oreca #28 di Stoffel Vandoorne/Tom Blomqvist/Sean Gelael, diretta avversaria nella lotta per il campionato.

WRT saldamente leader

Robin Frijns/Ferdinand Habsburg/Charles Milesi #31 hanno preso in mano la situazione e non hanno più lasciato il comando controllando ogni possibile attacco dei rivali. JOTA, sempre con la vettura #28, si è messa all’inseguimento dell’Oreca belga, mentre Philip Hanson/Fabio Scherer/Filipe Albuquerque  United Autosports #22) si trovavano saldamente in terza piazza.

Le posizioni non sono cambiate con i belgi che completano un 2021 praticamente perfetto al debutto nel mondo dei prototipi. WRT firma il FIA WEC, l’European Le Mans Series e la 24h di Le Mans replicando di fatto quanto fatto nel 2020 da United Autosports.

GTE PRO: Ferrari vince la lotta con Porsche

Ferrari vince, ma sicuramente non mancheranno le polemiche. Pier Guidi/Calado si impongono nell’impianto di Manama al termine di un finale oltremodo spettacolare contro la Porsche #92 di Estre/Jani. 

Il championship decider per la GTE PRO si è aperto con una bellissima bagare tra le due auto in lotta per il titolo, a pari punti dopo la qualifica di ieri che ha premiato la Porsche #92 del francese Kevin Estre. Il vincitore della 24h del Nuerburgring ha dovuto cedere il passo a James Calado (Ferrari/AF Corse #51) che sin dai primi metri ha messo in discussione il primato della 911 RSR-19.

La prima sosta ha premiato la Porsche di  Gimmi Bruni/Richard Lietz/Fred Mako #91 che ha approfittato della prima sosta in pit road per salire al comando delle operazioni sulla Ferrari #51 e sulla gemella #52.

La Ferrari #51 di AF Corse e le due Porsche ufficiali non si sono risparmiati nelle fasi seguenti dell’ultima gara della stagione. Pier Guidi/Calado si sono messi all’inseguimento della 911 RSR-19, mentre Gimmi Bruni/Richard Lietz/Fred Mako #91 restavano in agguato nella battaglia per il successo.

Ferrari vs Porsche: la sfida continua

Il braccio di ferro tra la Ferrari e la Porsche è continuato anche nella seconda metà della 8h del Bahrain. Le due 488 GTE hanno preso per la prima volta un piccolo margine dopo il quarto turno di pit stop.

La casa di Stoccarda ha deciso di rispondere agli italiani fermandosi in occasione del quarto FCY, entrato a 3h dal termine per rimuovere dei detriti in curva 1 dopo il contatto tra la Ferrari di Kessel #57 e l’Aston Martin #98. Estre ha ripreso il volante della Porsche #92 e si è messo all’inseguimento di Calado che giro dopo giro ha visto precipitare il proprio vantaggio.

Il vincitore della 24h del Nuerburgring 2021 ha passato senza molti problemi la Ferrari di Calado che ha cercato invano di difendersi. I due pretendenti per il Mondiale hanno dato vita ad un duello a distanza che negli ultimi 30 minuti si è trasformato in un bellissimo corpo a corpo. Pier Guidi si è messo all’inseguimento di Christensen, iscritto all’evento in via eccezionale a supporto della #92.

Tutto si è risolto negli ultimi 10 minuti con l’italiano che è ha spinto in testacoda il danese nell’ultima curva dopo aver sbagliato la frenata. Il vincitore della 24h di Spa-Francorchamps 2021 è stato costretto cedere la posizione alla Porsche #92, una procedura che non è stata rispettata visto l’immediato pit stop della vettura tedesca.

Pier Guidi si è fermato nel giro successivo riuscendo a rientrare davanti all’avversario che non ha più ripreso il comando delle operazioni. Il 488 GTE, vista la scelta di fermarsi della Porsche, ha potuto non rispettare la decisione del direttore di gara e festeggiare il Mondiale 2021 ed il successo nella 8h del Bahrain.

8h Bahrain, GTE-Am: AF Corse chiude in bellezza

François Perrodo/Alessio Rovera/Nicklas Nielsen #83 vincono la 8h del Bahrain e sono automaticamente campioni in GTE-AM. I vincitori della classe a Le Mans precedono sotto la bandiera a scacchi la Porsche #77 di Christian Ried/Janox Evans/Matt Campbell (Dempsey – Proton Racing) ed alla 911 RSR-19 di Egidio Perfetti/Matteo Cairoli/Riccardo Pera (Project #56).

Il primo passaggio ha visto subito in difficoltà l’Aston Martin #33 di TF Sport, a segno settimana scorsa ed in lizza per il titolo in GTE-AM. Ben Keating/Felipe Fraga/Dylan Pereira hanno perso il contatto con la testa del gruppo, mentre Roberto Lacorte gestiva la leadership con la Ferrari #47 del Cetilar Racing.

La 488 GTE #47, vincente a giugno della 8h di Portimao, ha perso la testa della corsa per qualche minuto in seguito ad un discutibile attacco in curva 1 da parte del giapponese Tomonobu Fujii (D’station Racing/Aston #777). Il pilota asiatico ha preso una sanzione per questo contatto permettendo alla formazione italiana di tornare in vetta al gruppo.

Rovera vs Cetilar Racing

Roberto Lacorte/Giorgio Sernagiotto/Antonio Fuoco hanno dovuto vedersela nei minuti successivi con la Ferrari 488 GTE #83 che con Alessio Rovera ha minacciato il primato di Cetilar Racing. Lacorte ha riconquistato la leadership nella terza ora beffando il francese François Perrodo, mentre il britannico Scott Andrews #57 regalava spettacolo entrando in zona podio con la 488 GTE #57 del Kessel Racing.

Cetilar Racing ha mantenuto il controllo delle operazioni anche nell’ora seguente, mentre la Ferrari #83 tornava al secondo posto grazie ad Alessio Rovera. Terzo posto per la Porsche #56 di Project 1 con Riccardo Pera al volante davanti all’Aston Martin #33 di TF Sport di Dylan Pereira.

Rovera è stato ancora protagonista nella fase seguente riprendendo la leadership della GTE-AM a 3h dal termine dopo la sesta sosta in pit lane, avvenuta in FCY. Roberto Lacorte ha ceduto il passo all’ex campione della Porsche Carrera Cup Italia che è tornato a dettare il passo davanti alla Porsche #56 di Project 1 Racing con il comasco Matteo Cairoli.

François Perrodo/Alessio Rovera/Nicklas Nielsen #83 hanno allungato e potuto concludere in relativa ‘tranquillità’ la prova, consapevoli di aver in tasca il titolo visto il ritiro dell’Aston #33 di TF Sport, out dopo un contatto in T1 con la Ferrari #54 di Thomas Flohr.

Bellissima la lotta per il podio con Cetilar Racing che ha dovuto cedere il passo nel finale alla Porsche #77 di Dempsey Proton Racing. Janox Evans ha avuto la meglio su Antonio Fuoco, quarto sotto la bandiera a scacchi alle spalle della 911 RSR-19 di Egidio Perfetti/Matteo Cairoli/Riccardo Pera (Project 1 #56).

Luca Pellegrini

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