Dopo un possibile interessamento da parte di Porsche Motorsport, McLaren Racing sembra guardare seriamente al progetto LMDh per ingresso nella classe regina che verrà impiegata nel FIA World Endurance Championship e nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship.

Zak Brown, CEO della casa di Woking, è da mesi che non nasconde il proprio interesse verso questa piattaforma, ma questa è la prima volta che possiamo riscontrare tale approccio verso quello che obiettivamente sarà il futuro delle corse di durata e del WEC.

In occasione della 24h di Le Mans, ai microfoni di Sportscar365, ha confermato che il progetto, esposto con ulteriori dettagli proprio in occasione della classica francese dai membri di ACO, è molto interessante e conforme alle esigenze di McLaren. Brown ha messo in chiaro che un ipotetico impegno da parte del bran inglese debba essere subordinato ad una solida disponibilità economica, una condizione da valutare in questi tempi. L’AD del costruttore britannico ha affermato: “Il budget per le gare è in linea con le nostre aspettative. Sono soddisfatto dei costi. Abbiamo praticamente tutte le risposte alle nostre domande per consentirci di continuare con la nostra valutazione. L’avventura nelle LMDh non deve svuotare o distrarre il nostro programma di F1, la nostra priorità”. Non dimentichiamoci infatti che, oltre alla massima formula, il costruttore inglese è impegnato dal 2020 in IndyCar dove sta ottenendo delle ottime performance.

Inoltre, cosa che nessuno saprà prima del debutto in pista, l’americano vorrebbe avere la certezza che le nuove LMDh possano combattere ad armi pari con le hypercar, le nuove ‘LMP1’ volute da ACO che dal 2021 parteciperanno al WEC.

McLaren Racing guarda al WEC, ma da che anno?

Zak Brown sembrerebbe interessato al Mondiale Endurance visto che negli USA il bran inglese è già impegnato nell’IndyCar Series. Ovviamente, stando alle parole del CEO di McLaren, in IMSA verrebbero affrontate le grandi classiche come la 24h di Daytona e la 12h di Sebring.

Brown ha dichiarato: “La nostra priorità sarebbe il WEC. L’America è un mercato importante per noi, quindi immagino che vorremmo presentarci a Daytona o Sebring, magari supportando un cliente. Attualmente, IndyCar copre il mercato USA, quindi sarebbe un programma orientato al WEC”.

Nel suo intervento, il nativo di Las Vegas non ha nascosto che il coinvolgimento di McLaren debba essere subordinato a dei costruttori. L’ingresso di Peugeot, dal 2022 nel WEC con una hypercar e la presenza certa di Toyota, pare che siano state determinanti per una reale analisi da parte di McLaren. “Abbiamo bisogno di competitività. Servono almeno tre case e con Toyota e Peugeot il nostro numero ideale viene raggiunto. Non saremmo interessati a un campionato con uno o due costruttori”. 

Indicativamente l’ingesso potrebbe arrivare nel 2023, ma tutto è ancora da verificare e non si esclude un ipotetico impegno a partire dal 2024. Tutto resta dunque incerto, ma certamente qualcosa sembra finalmente muoversi per quella che sarà la nuova classe regina dell’endurance mondiale.

Luca Pellegrini

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