6h di Spa-Francorchamps

Tutto è pronto per la ripartenza del FIA World Endurance Championship, in scena in Belgio per la 6h di Spa-Francorchamps. Dopo oltre sei mesi di stop, la cancellazione della 1000 Miles of Sebring, lo slittamento a settembre della leggendaria 24h di Le Mans e la riprogrammazione del calendario, i protagonisti del Mondiale Endurance riaccendono i motori per disputare il sesto round della Superseason 2019-2020, iniziata lo scorso settembre con la 4h di Silverstone.

Sono 31 le auto che parteciperanno alla competizione di sabato prossimo dove, purtroppo, vi saranno solo 4 LMP1. La classe regina continua il suo periodo di crisi e vede ai nastri di partenza solo quattro esemplari: due Toyota, una Rebellion ed una Bykolles. Ginetta, presente nell’ultima prova disputata al COTA con una sola auto, ha dato forfait per la competizione belga, dove ritroviamo gli austriaci di Bykolles. L’Enso CLM P1/01 sarà affidata a Tom Dillmann ed a Bruno Spengler, al fine di preparare al meglio la 24h di settembre. Ricordiamo infatti che, in seguito alle pesanti rinunce degli ultimi mesi, Bykolles ha avuto la possibilità di presenziare alla classica francese attraverso il ripescaggio.

Rebellion, a segno nell’ultimo round disputato grazie ad un EoT assurdo, si presenta al via con il consolidato terzetto formato dal basiliano Bruno Senna, l’americano Gustavo Menezes ed il francese Norman Nato. Nella speranza di assistere ad una manifestazione con un EoT (l’acronimo con cui si indica la modalità di compensazione delle prestazioni adottata dalla serie per le LMP1) equo, vederemo se le Toyota riusciranno a riprendersi la vittoria. La casa giapponese sbarca nelle Ardenne con la #7 di Mike Conway/Kamui Kobayashi/Jose Maria Lopez al comando del Mondiale con cinque punti di scarto sulla gemella #8 di Sébastien Buemi/Kazuki Nakajima/Brendon Hartley.

La battaglia in LMP2

Saranno 10 le LMP2 iscritte alla manifestazione, una in più rispetto alla 6h del Circuit of The Americas. Esordisce in questo 2020 nel Mondiale, in preparazione alla 24h du Mans, la Ligier #35 del Team Eurasia Motorsport. La vettura, terza nell’ultima edizione dell’Asia Le Mans Series, scenderà sul tracciato belga con la coppia Nobuya Yamanaka/Daniel Gaun.

Dopo cinque appuntamenti la classifica generale della LMP2 è guidata dall’Oreca #22 dell’United Autosport. L’inglese Phil Hanson ed il portoghese Filipe Albuquerque guidano la classifica piloti con quattro punti di vantaggio sull’Oreca #37 del DC Racing di Ho-Pin Tung/Gabriel Aubry/Will Stevens. United Autosport, in scena questo fine settimana anche con lo scozzese Paul Di Resta, cerca di allungare in un tracciato che domenica scorsa ha visto per la terza volta consecutiva, nell’ELMS, dell’equipaggio #22.

Tra gli outsider alla lotta per il successo nella 6h di sabato spiccano Van Eerd/Van Der Garde/Van Uitert #29 (Racing Team Nederlands) ed il terzetto del Cool Racing #42, in pista con Lapierre/Coigny/Borga. Attenzione anche all’Alpine #36 di Laurent/Negrão/Ragues ed all’Oreca #38 di Jota Sport con il forte equipaggio composto da Gonzalez/Da Costa/Davidson. 

6h di Spa-Francorchamps, tutti contro Aston Martin

Porsche e Ferrari sfidano Aston Martin a Spa per quanto riguarda la classe GTE PRO. Dopo cinque delle otto prove in programma è il famoso marchio inglese a guidare la classifica con 26 punti di lunghezza sulla Ferrari #51 di James Calado/Alessandro Pier Guidi.

Con tre vittorie all’attivo, il duo danese composto da Marco Sorensen/Nicki Thiim #95 deve gestire in Belgio i punti di vantaggio sulla concorrenza. Aston Martin, sul gradino più alto del podio nell’ultimo appuntamento statunitense, dovrà combattere con un BoP (compensazione delle prestazioni) sfavorevole. Ferrari cerca di approfittare della situazione per accorciare le distanze nel Mondiale con la coppia Calado/Pier Guidi #51 e Molina/Rigon #71. In scena a Spa, per quanto riguarda la classe PRO, non dimentichiamoci delle due due Porsche 911 RSR-19 di Estre/Christensen #92 e di Bruni/Lietz #91. 

GTE AM: alla caccia di un padrone

Se nelle altre categorie possiamo definire una vettura superiore alle altre, nella classe GTE Am, la serie GT dove troviamo i piloti non professionisti, troviamo tre auto che si contendono il primato a tre prove dalla fine della stagione.

I francesi François Perrodo e Emmanuel Collard, in coppia con il danese Nicklas Nielsen, sono al momento in vetta alla graduatoria con 2 lunghezze di scarto sull’Aston Martin di casa TF Sport. La Vantage #90 del turco Salih Yoluc, l’irlandese Charles Eastwood e lo scozzese Jonathan Adam cerca il sorpasso in Belgio dopo aver siglato, fino ad ora, tre delle cinque competizioni disputate. La 6h del COTA, la 4h di Shanghai e la 6h del Fuji hanno sorriso al trio di casa TF Sport, squalificati nell’otto ore del Bahrain.

Dalla Lana/Gunn/Farfus #98, protagonisti con l’Aston Martin ufficiale, sono al momento al momento al terzo posto della graduatoria grazie ai tre podi consecutivi siglati nelle ultime tre prove. Egidio Perfetti/Laurents Hörr/Matteo Cairoli #56 e Ben Keating/Felipe Fraga/Jeroen Bleekemolen #57 con Project 1 ed il terzetto composto da Christian Ried/Riccardo Pera/Matt Campbell del Proton Competition guidano l’armata Porsche, alla caccia del secondo ah del acuto stagionale. Ricordiamo infatti che, l’unica prova vinta dalla casa di Stoccarda è stata la 8h del Bahrain, vinta dall’equipaggio #57.

Venerdì pomeriggio sono indette le qualifiche, mentre sabato pomeriggio alle 13.30 scatterà 6h di Spa-Francorchamps 2020.

Luca Pellegrini

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