6h Bahrain
Foto: sito FIA WEC

Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez #7 vincono la 6h del Bahrain, penultimo atto del FIA World Endurance Championship 2021. Porsche controlla la GTE senza rivali e si impone con Kevin Estre/Niel Jani #92, mentre arriva LMP2 la seconda gioia per WRT con Robin Frijns/Ferdinand Habsburg-Lothringen/Charles Milesi #31. Prima affermazione nel 2021 in GTE-Am per Aston Martin grazie a Ben Keating/Felipe Fraga/Dylan Pereira (TF Sport #33).

6h Bahrain, #7 vince ed allunga in classifica

La lotta per il Mondiale tra le due Toyota continua senza sosta con il terzo acuto consecutivo da parte di Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez #7. Il terzetto che ha vinto la 24h di Le Mans ha approfittato di un FCY per beffare la gemella #8 di Sébastien Buemi/Kazuki Nakajima/Brendon Hartley, autori ieri della pole-position.

Invisibile l’Alpine che a differenza delle altre prove ‘Sprint’ ha sofferto il raffronto contro le auto giapponesi, nettamente superiori sin dalla prima sessione di prove libere e pronte a confermarsi nella 8h di settimana prossima.

LMP2, secondo acuto per WRT

Robin Frijns/Ferdinand Habsburg-Lothringen/Charles Milesi #31 tornano a vincere in LMP2. I padroni della 24h di Le Mans conquistano la leadership nella classifica generale in Bahrain chiudendo la prova davanti a Stoffel Vandoorne/Tom Blomqvist/Sean Gelael (JOTA #28) ed all’Oreca #22 di Philip Hanson/Fabio Scherer/Filipe Albuquerque (United Autosports).

Frits Van Eerd/Giedo Van Der Garde/Job Van Uitet #29 hanno preso subito il comando delle operazioni. L’Oreca #29 del Racing Team Nederlands è stata la protagonista del primo stint con Van Der Garde davanti alla vettura #70 del Realteam Racing ed all’Oreca #34 di Inter Europol Competition.

I polacchi hanno conquistato nei minuti successivi la leadership con Alex Brundle, nettamente superiore dell’olandese Frits Van Eerd che dopo la prima sosta era salito sulla LMP2 olandese.

Il primo FCY di giornata, entrato per rimuovere dei detriti in curva 1, ha premiato WRT con Robin Frinjs. L’olandese di WRT ha provato subito ad allungare su Philip Hanson/Fabio Scherer/Filipe Albuquerque (United Autosports #22) e su Stoffel Vandoorne/Tom Blomqvist/Sean Gelael (JOTA #28), autori della pole-position che hanno perso terreno nella prime fasi.

La situazione è rimasta immutata con WRT davanti alla formazione statunitense che dopo la sesta sosta in pit lane ha subito il ritorno di JOTA con Blomqvist. Il britannico si è messo all’inseguimento di Albuquerque che nella quinta ora è stato rallentato dal traffico.

Il campione in carica ha colpito l’Oreca #34 di Inter Europol alla prima staccata, un errore che ha permesso il recupero ed il sorpasso a parte dell’inglese. La battaglia tra JOTA ed United è proseguita nell’ultima ora con JOTA che ha avuto la meglio sulla squadra statunitense.

6h Bahrain, GTE PRO: Porsche vince senza rivali

Come da pronostico il Balance of Performance ha deciso già in partenza la 6h del Bahrain con le Ferrari che non sono state in grado di attaccare le Porsche. La casa di Stoccarda festeggia la vittoria ed il primato in classifica sfiorato con Kevin Estre/Niel Jani #92, dominatori davanti alla 911 RSR-19 di Gimmi Bruni/Richard Lietz.

Terzo posto per Alessandro Pier Guidi/James Calado (AF Corse #51), vincitori della 24h di Le Mans e padroni del Mondiale alla vigilia della prima delle due competizioni arabe. Conclude ultima la 488 GTE #52 che giustamente non ha ostacolato l’auto gemella che settimana prossima si contenderà il titolo.

GTE-Am: TF Sport vince in Bahrain

TF Sport vince per la prima volta in stagione in GTE-AM. L’Aston Martin #33 di Ben Keating/Felipe Fraga/Dylan Pereira si impone in Bahrain davanti alla Porsche #77 di Dempsey – Proton Racing ed alla 911 RSR-19 #56 del Project 1 Racing.

Emozioni sin da subito nella seconda categoria riservata alle GT con la Rossa #60 di Iron Lynk che ha gestito al meglio la pole-position. Rino Mastronardi (Iron Lynk) ha subito dopo 30 minuti il recupero di Francesco Castellacci (AF Corse/Ferrari #54) che in rimonta ha stappato al connazionale la leadership in curva 1 dopo un contatto.

Un problema ha tolto di scena la 488 GTE #60, mentre Castellacci era costretto a cedere il passo all’Aston Martin #777 di D’station Racing con Tomonobu Fujii/Satoshi Hoshino/Andrew Watson. 

Tutto è cambiato nei minuti seguenti con Alessio Rovera (AF Corse/Ferrari #83) che ha preso in mano la situazione davanti all’Aston Martin #98 di Paul Dalla Lana/Augusto Farfus /Marcos Gomes e la Vantage #33 di Ben Keating/Felipe Fraga/Dylan Pereira (TF Sport).

La lotta per la leadership si è accesa tra la Ferrari #83 e l’Aston Martin #98, all’attacco con Marcos Gomes. Il sudamericano ha beffato il francese François Perrodo, inferiore nel proprio stint all’alfiere della vettura #98.

Aston Martin prende in mano la situazione

Nel duello si è inserita anche la già citata Aston di TF Sport con Pereira che ha strappato a Dalla Lana il primato nel corso della quarta ora. Il lussemburghese ha approfittando di un indecisione nel traffico del rivale, protagonista nelle fasi iniziali di una toccata con l’Oreca LMP2 #28 di JOTA. Riccardo Pera (Project 1/Porsche #56) ha preso la terza piazza davanti a Christian Ried/Janox Evans/Matt Campbell (Dempsey – Proton Racing #77).

La situazione non è cambiata nei minuti seguenti con Fraga davanti a Gomes ed a Cairoli che ha provato a ricucire il gap con le due auto inglesi. Il comasco ha conquistato il secondo posto virtuale prima di tornare in terza piazza dopo l’ultima sosta.

Christian Ried/Janox Evans/Matt Campbell (Dempsey – Proton Racing #77) sono balzati al secondo posto dopo la quinta sosta. Campbell si è difeso dal ritorno di Cairoli che si è dovuto accontentare della terza piazza.

Il FIA World Endurance Championship resta in quel di Manama. Appuntamento settimana prossima per una 8h che chiuderà la stagione 2022.

Luca Pellegrini

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