Alberto Puig, Team Manager Repsol Honda, ha voluto parlare della diversa gestione da parte di Dorna e Liberty Media sull’emergenza Covid-19. Belle parole per il promoter spagnolo e accuse di immobilismo per i proprietari della F1.

L’emergenza sanitaria mondiale causata dal Covid-19 ha già portato al rinvio o in alcuni casi alla cancellazione di diversi eventi mondiali. Nei giorni scorsi è arrivata la conferma che le Olimpiadi di Tokyo in programma tra pochi mesi sono state rinviate a luglio 2021. Stesso destino che hanno avuto i campionati europei di calcio, che avrebbero dovuto vedere il via proprio in Italia il prossimo 11 giugno allo stadio Olimpico di Roma. I campionati nazionali di tutta Europa sono invece tutti fermi in attesa di capire se e come sarà possibile portarli al termine.

Il Motorsport sta vivendo una situazione ancora più delicata perchè sia F1 che MotoGP sono ferme senza aver ancora messo le ruote in pista. I due organizzatori, Dorna Sports e Liberty Media, hanno avuto però due modi completamente diversi di affrontare il problema. A rilevare quanto di buono fatto durante questa emergenza da Dorna è stato Alberto Puig, team manager del Repsol Honda Team. Lo spagnolo ha anche rimarcato la differenza di gestione tra Dorna e Liberty Media, con quest’ultima che ha annullato una gara a pochi minuti dall’inizio delle prime libere, quando i tifosi stavano già prendendo posto nelle tribune. Ecco cos’ha detto il team manager spagnolo ai colleghi d’oltremanica di Autosport.

Penso che dobbiamo essere molto orgogliosi dell’organizzatore del nostro campionato. Dorna ha fatto le cose con la testa, passo dopo passo, e ascoltando sempre l’opinione delle autorità sanitarie (di ogni paese, ndr). Da lì ha valutato ciò che si poteva o non si poteva fare. È molto interessante Dorna abbia protetto l’intero gruppo che lavora al motomondiale. Se lo confrontiamo con la F1, con le istituzioni calcistiche o con il Comitato Olimpico Internazionale, Dorna ha fatto quello che si doveva fare.

Ricordiamo che Dorna Sports è stata la prima a prendere provvedimenti annullando la tappa della MotoGP in Qatar l’8 marzo con una settimana d’anticipo. Liberty Media invece una settimana dopo ha cercato di correre ad ogni costo in Australia. Solo il ritiro della McLaren ha costretto gli organizzatori ad annullare l’inizio del mondiale comunicandolo a meno di due ore dal via delle prime libere. Immobilismo da cui sono scaturite molte critiche, in quanto in tutto il mondo ormai l’emergenza mondiale era già evidente.

Per questo, devi avere chiarezza di idee ed essere intelligente, e Carmelo Ezpeleta lo è. La scorsa settimana, Dorna e l’organo di governo della MotoGP della FIM hanno confermato che il GP di Spagna del 3 maggio a Jerez verrà rinviato, e si prevede che ai seguenti GP di Francia e Italia toccherà la stessa sorte. Un annuncio sulla gara di Le Mans è fissato per la prima settimana di aprile. A differenza dei precedenti rinvii, non è stato pubblicato un calendario rivisto, poiché la situazione del Covid-19 in continua evoluzione in tutto il mondo rende impossibile farlo in questo momento.

Ricordiamo che prima del rinvio della gara di Jerez il calendario contava 19 gare. Questo è stato possibile anticipando Aragon di una settimana, inserendo il round tailandese al suo posto il 4 ottobre. Argentina e Austin sono posticipate a novembre dopo la trasferta asiatica e prima della chiusura a Valencia il 29 novembre.

Mathias Cantarini

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