Notizia che ha dell’incredibile quella che ha colpito tutte le sale LAN d’Italia. L’agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli ha fatto sequestrare tutti gli apparecchi elettronici nelle varie sale dedicate agli eSports. Il tutto parte da un esposto di Sergio Milesi, AD di Led S.r.l, ossia un’azienda facente parte del settore delle sale da gioco.

SALE LAN: DI COSA SI TRATTA? PERCHÈ SONO STATE RITENUTE ILLEGALI?

Innanzitutto, queste cosiddette sale LAN sono uno spazio ricreativo dove poter passare del tempo con i propri amici come in un normale locale. La differenza sostanziale sta in una tassa d’ingresso, la quale permette di giocare a svariati titoli del mondo videoludico come Fortnite, Fifa e persino utilizzare postazioni per i simulatori di guida.

Seconda la spiegazione di Sergio Milesi, il quale ha dichiarato che non esiste nessuna licenza per adoperare queste costose apparecchiature in determinate sale: “Riteniamo che queste tipologie di attività svolte abbiano degli aspetti legali che la vostra amministrazione debba verificare, onde evitare che tali attività siano utilizzate per aggirare la normativa nazionale vigente in materia.”

Le varie sale giochi sono state una delle tante attività colpite a causa dell’emergenza dettata dal Covid. Milesi ha spiegato come le sale LAN eSports siano un competitor che non stia attuando la procedura corretta. Questo poiché nelle sale gioco le apparecchiature vengono sottoposte a numerosi controlli, mentre Milesi ritiene che ciò non avvenga per le periferiche utilizzate nel campo degli sport elettronici. L’esposto serve dunque a far chiarezza sulla normativa.

L’altra faccia della medaglia è rappresentata da queste sale, le quali si ritrovano migliaia di euro di periferiche completamente ferme a causa di un vuoto normativo. Difatti, la legge che riguarda le sale da gioco è molto datata. Questa risale al 2003, un’epoca dove ancora non si faceva riferimento a PC, videogiochi, console, simulatori in un ambito socializzante.

UN PROVVEDIMENTO CHE POTREBBE ANDARE OLTRE

Non si tratta dunque di un provvedimento che abbia colpito solo il simracing o il gaming in generale. Infatti, si pensa che si possa estendere addirittura alle grandi manifestazioni come il Lucca Comics & Games o la Games Week di Milano, e di conseguenza, persino al di fuori del panorama eSports, a seconda dell’interpretazione data all’esposto.

Se da una parte, in quel di Londra, si preparano ad ospitare la nuova area giochi della Formula 1, in tale vicenda si nota invece della perplessità. Il mondo, in continua ed irrefrenabile evoluzione, sembra lontano anni luce da questa situazione.

Antonio Fedele

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