WRC | Rally Arabia Saudita, venerdì: Fourmaux volpe del deserto, lotta per il titolo aperta
Tra forature e disavventure di ogni tipo, il francese riagguanta la leadership nel finale su uno scatenato Martin Sesks.

Una penultima giornata vissuta dagli uomini del WRC tra rocce, dune e tante difficoltà, in un Rally di Arabia Saudita che sembra sempre più una sorta di antipasto della Dakar che vivremo tra poco più di un mese. Al termine della penultima giornata di gara di questo 2025, Adrien Fourmaux è rimasto in testa alla tabella dei tempi, come avvenuto ieri, mentre Sebastien Ogier e Elfyn Evans continuano la lotta per il titolo.
Tra forature ed errori la spunta Adrien Fourmaux
La giornata si è sviluppata intorno a due temi principali: la lotta per la vittoria del rally e quella per il titolo iridato WRC 2025. La prima ha visto una bellissima battaglia a quattro prendere forma fino alla quinta prova stagionale, la seconda ripetizione di Um Al Jerem, della lunghezza superiore ai 30 km. Fino a quel momento, Adrien Fourmaux era rimasto in testa alla classifica, mentre alle sue spalle Sesks e Pajari avevano dovuto attaccare guardandosi però le spalle dal ritorno di un arrembante Ott Tanak, al suo ultimo rally prima della pausa di riflessione appena annunciata. Le ultime due prove di giornata, però, hanno cambiato tutto.
Il primo a cadere vittima delle tante pietre sul tracciato è stato proprio l’estone, costretto a fermarsi dopo alcuni chilometri per cambiare la propria anteriore sinistra, forata proprio da un sasso rimasto in traiettoria. Un brutto colpo per Tanak, che aveva già accumulato tre vittorie di stage in giornata. Dopo di lui è toccato a Sami Pajari, che fino a quel momento aveva esattamente lo stesso tempo, fermarsi per sostituire uno pneumatico. Dal canto suo, il leader (fino a quel momento) Fourmaux ha perso un riferimento nel corso della speciale, finendo fuori strada e perdendo una ventina di secondi. A questo punto, la strada è risultata spianata per la Ford Puma M-Sport di Martin Sesks, che non si è fatto ripetere l’invito e si è portato in testa alla classifica con una prova spettacolare.
Ma l’ultima prova di giornata, il secondo passaggio sulla Wadi Almatwi, ha di nuovo rimescolato le carte in tavola, con ben sette piloti vittime di forature. Tra questi, anche il leader provvisorio Sesks, che a causa di ciò ha perso una cinquantina di secondi e si è così trovato a chiudere la giornata alle spalle del rientrante Fourmaux. Non che il francese abbia vissuto una prova tranquilla; anch’egli, infatti, ha dovuto combattere negli ultimi chilometri con un’anteriore destra afflosciata. Tant'è che, alla fine della giornata, si è trovato con soli 2.4 secondi di vantaggio sull'inseguitore. Tantissimi, dunque, i colpi di scena, con Neuville che si è così installato in terza posizione, sul podio provvisorio, a 5.8 secondi dal leader, davanti a Takamoto Katsuta.
Penalità inattesa: Adrien retrocesso
Anche al termine delle speciali, il Rally dell'Arabia Saudita non smette di regalare emozioni. Una brutta sorpresa ha infatti atteso il leader Adrien Fourmaux una volta rientrato nel parco assistenza: il francese ha ricevuto una penalità di un minuto per aver timbrato in anticipo proprio nell'ultimo check di giornata. Una vera e propria beffa per il pilota Hyundai, che ha così visto la leadership scappargli dalle mani in favore di Martin Sesks. Neuville ha così ereditato la seconda piazza e Katsuta è salito sul podio temporaneo, ai piedi del quale ora si trova proprio Fourmaux.
Sfida all’ultimo metro per il titolo
Una condotta di gara accorta e in grado di minimizzare ogni sorta di rischio è stata quella messa in mostra da Sebastien Ogier, che per buona parte del venerdì ha visto avvicinarsi il nono titolo in carriera. L’ultima speciale di giornata, però, lo ha visto perdere più di venti secondi da Kalle Rovanpera e una decina da Elfyn Evans, mettendolo alle spalle del finlandese e lasciando così i giochi aperti fino all’ultimo metro di domani. Al momento, il francese guiderebbe la graduatoria con un punto di vantaggio sul rivale gallese. Resta da capire la strategia da adottare domani, con in palio i punti del Super Sunday (eccezionalmente assegnati al sabato, ultimo giorno di gara) e della power stage. Un finale mozzafiato, reso ancora più incerto dalle condizioni degli sterrati arabi, certamente molto complicati e pieni di insidie per le vetture Rally1.

WRC2: Solberg vuole chiudere in bellezza, ma Gryazin lo passa nel finale
Oliver Solberg non molla e continua a lottare per la vittoria nel Rally Arabia Saudita per quanto riguarda la categoria WRC2. Lo svedese, futuro alfiere Toyota Gazoo Racing nella classe regina, è stato però sorpassato proprio nel finale di giornata dalla Skoda Fabia di Nikolay Gryazin. Terza la seconda delle Toyota Yaris, quella di Kajetan Kajetanowicz.
Nicola Saglia