Credits: Pirelli Official media area
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Finalmente ci siamo: dopo la (breve) pausa invernale team e piloti F1 sono pronti a tornare in pista per i primi test in vista della stagione 2026. La rivoluzione regolamentare ha indotto la Federazione ad un ritorno al passato, con ben dieci giorni di prove totali, di cui i primi quattro si terranno sulla pista di Barcellona. Saranno però a porte chiuse, senza rappresentanti della stampa presenti: una situazione che abbiamo analizzato qui

Il tracciato

Credits: F1 Official website
Il layout del tracciato di Barcellona

Il rettilineo dei box è molto lungo, circa un chilometro, con un dosso a metà. Si arriva alla staccata violenta della prima variante in pieno a 325 km/h, per poi scalare fino alla quarta per affrontare la veloce destra-sinistra; è questa la zona di sorpasso più chiara, vista la grande decelerazione.

In uscita, si tiene giù il piede per affrontare subito curva tre, un velocissimo e lunghissimo curvone verso destra, in cui si toccano i 285 km/h. Con la staccata successiva, si imposta la curva Repsol, altra lunga piega verso destra, più lenta della precedente. La frenata seguente, prima di curva 5, solitamente provoca il bloccaggio della gomma anteriore sinistra, molto sollecitata: si stacca infatti in discesa per affrontare il secco tornantino, che in uscita è spesso teatro di larghi da parte di diversi piloti. Il settore successivo è il più veloce della pista, con una impegnativa sinistra-destra ad anticipare curva 9, che si affronta in settima marcia a 290 km/h, con sollecitazioni enormi sul lato sinistro delle vetture. Il rettilineo successivo è il secondo più lungo della pista, e la successiva staccata in discesa offre buone possibilità di sorpasso.

Curva 10 è una piega più lunga, simile alla vecchia Caixa, che dal 2022 ha preso il posto del secco tornantino voluto in precedenza. La successiva lunga piega verso destra è da affrontare parzializzando il gas, per poi immettersi nell’ultimo settore, il più indicativo per quanto riguarda il carico aerodinamico delle vetture. Qui arrivano delle due curve New Holland, tornate nel layout in pianta stabile, da percorrere in pieno e fondamentali per poter spingere a fondo sul rettilineo del traguardo.

Il format

Come detto, il primo test stagionale del 2026 della F1 sarà a porte chiuse. La cinque giorni, dal 26 al 30 di gennaio, è stata sostanzialmente voluta e organizzata dalle squadre stesse; ognuna di queste avrà a disposizione tre dei giorni previsti sul tracciato catalano per mettere in pista la propria nuova vettura. Anche la decisione di girare senza la copertura televisiva è da imputarsi ai team stessi, che potranno così lavorare senza mostrare eventuali problemi o rotture. I tecnici potranno così lavorare con una maggiore tranquillità, senza dover dare spiegazioni particolari. Verranno però chiaramente rilasciati report, immagini e video al termine di ognuna delle giornate di prova. Non tutti i team, però, saranno presenti: Williams ha infatti comunicato in queste ore che salterà le giornate di Barcellona per dedicarsi esclusivamente allo sviluppo della vettura in vista dei successivi test in Bahrain. 

Nicola Saglia