Credits: profilo Instagram Audi F1
Credits: profilo Instagram Audi F1

Il Circus è di fatto entrato nel 2026 ieri, quando Audi ha fatto debuttare in pista la sua nuova monoposto di F1 in un filming day al Circuit de Barcelona-Catalunya. Al Montmelò sia Nico Hulkenberg che Gabriel Bortoleto si sono messi al volante della nuova monoposto, sebbene su una distanza limitata, seguendo la tabella di marcia della scuderia, che ha visto la prima accensione dell'unità motrice il 7 gennaio, seguita dal collaudo funzionale di ieri. Per la Casa dei quattro anelli, il prossimo passo sarà la presentazione delle livrea a Berlino, il 20 gennaio.

Immagini brutte (e dove trovarle)

Della nuova monoposto Audi sappiamo ben poco e, se non fosse stato per l'immancabile dump via Instagram a posteriori sul profilo ufficiale (con tanto di immagine tatticamente sottoesposta, quella che accompagna questo articolo) ed una sequenza filmata (catturata a distanza siderale dal tracciato, in ogni caso fuori dai confini del circuito) caricata su YouTube, potremmo parlare di un collaudo funzionale giustamente non documentato dal punto di vista mediatico.

Nell'era digitale che stiamo vivendo, tuttavia, la distanza di intermediazione tra un fatto che sta accadendo e la sua divulgazione è minima: mentre la nuova monoposto girava in pista, alcuni account sui social media (e persino alcuni organi di stampa) avevano cominciato a scatenarsi e a far rimbalzare quelle che sarebbero state le prime immagini di una vettura F1 del 2026, una monoposto con numerosi dettagli incongruenti per i regolamenti attuali e che affrontava una curva con una linea molto strana.

Sebbene le immagini siano state rapidamente ripubblicate e condivise, poiché molti (tra i quali anche addetti ai lavori) le hanno ritenute autentiche, è bastata una “seconda occhiata” per far sorgere seri dubbi sulla loro autenticità e cestinarle come fotomontaggio o materiale “realistico” creato dall'intelligenza artificiale, soprattutto in forza dei contenuti successivamente caricati sui canali ufficiali della scuderia. Eppure, il danno, a livello informativo, era già stato fatto.

Credits: Audi Media Centre
Credits: Audi Media Centre

Abbiamo un problema

Nonostante con la questione Audi si stia parlando di un fatto marginale, il Circus si trova davanti ad un grosso problema. Finché si parla di una giornata in pista con una sola scuderia, le fake news rappresentano un problema solo per il team coinvolto, per quanto si possa obiettare (in questo caso) che Audi abbia attirato attenzione…senza sforzi. Su scala differente, gli effetti possono diventare più importanti. La velocità di raccolta di elementi attendibili (ad esempio fotografie reali) con la sua lentezza, mostra il fianco ad una potenziale inondazione di fake news immediate, la cui carica sensazionalistica verrà smorzata solo tempo dopo.

La F1 ha dunque un problema, già noto, ma che potrebbe avere un'escalation velocissima, se consideriamo che, da una parte, le nuove regole saranno fonte di enorme curiosità ed entusiasmo da parte del pubblico, e, dall'altra, il primissimo test pre-stagionale (molto probablimente dedicato a collaudi funzionali e ricerca di risposte sull'affidabilità) si terrà a porte chiuse, tra le altre cose in quel di Barcellona.

Come se non bastasse, con accessi limitati ai media (soprattutto a quelli indipendenti) sui campi di gara, oltre ad avere un flusso più contingentato di immagini e resoconti affidabili da parte delle persone sul campo in merito ciò che sta accadendo, buona parte delle testate dovrà fare affidamento esclusivo su quanto riportato da quei pochi selezionati per entrare nei campi di gara, producendo così un racconto a senso unico, che presterebbe ancora di più il fianco alle distorsioni fraudolente delle fake news e dei contenuti frutto di intelligenza artificiale, questi ultimi sempre più facili da generare.

In modo paradossale, così facendo, potenzialmente il Circus potrebbe vedere delle derive della propria narrazione, estremamente difficili (se non impossibili) da tenere sotto controllo.

Luca Colombo