F1 | La prima Aston Martin di Adrian Newey: una vettura radicale per Alonso?
La vettura Aston Martin del 2026 è la più attesa di sempre, la prima di Adrian Newey, e tra sospensioni e ultime modifiche deve essere pronta per i test di Barcellona.

L'attesa per questa nuova stagione di F1 2026 è alle stelle, tra nuovi regolamenti che riporteranno tutte le squadre a partire da zero e presentazioni di livree e render più o meno veritieri. L'Aston Martin è tra le vetture più attese in questa stagione; il team capitanato da Lawrence Stroll non ha badato a spese, cogliendo la possibilità di ingaggiare, nel 2024, Adrian Newey. Il genio britannico è stato la mente dietro tante macchine che hanno vinto titoli mondiali, 14 piloti e 12 costruttori in particolare, ben 200 le gare dove una sua vettura ha tagliato per prima il traguardo.
Al centro del progetto di Aston Martin è stata inserita proprio la figura di Adrian Newey, strappato ai tanti altri team che erano in corsa per accaparrarselo dopo i suoi 18 anni in RedBull, che, a fine novembre, è anche diventato team principal della scuderia. La vettura del 2026 sarà la prima targata Newey e l'attesa intorno ad essa è molto alta.

All or nothing: la AMR26 sarà radicale, tanti rischi e nessuna idea conservativa
Aston Martin che, oltre a Newey, ha anche preso altri ingegneri di livello dai rivali, come Enrico Cardile, strappato alla Ferrari, e Eric Blandin, ex RedBull. Una stagione che sa quasi di “All or Nothing”, visti i grandi investimenti effettuati da Lawrence Stroll, che vuole vincere in Formula 1 e non ha più voglia di aspettare.
Quanto trapelato negli ultimi giorni sulla situazione Aston Martin ci lascia percepire come l'ambiente, all'interno del team, sia concentrato sul lavoro e sulla nuova macchina. Le scadenze per i test a Barcellona, che ci saranno dal 26 al 30 gennaio, sono piuttosto strette per la scuderia di Silverstone. La AMR26 è stata descritta come radicale, e il team ha deciso di rischiare tanto con la nuova monoposto, senza considerare alcuna idea conservativa, con un progetto che possa rompere gli schemi sin dall'inizio, con un auto estrema e sviluppata con una filosofia tale.
Il problema, però, è che le scadenze per la preparazione ai test di Barcellona sono molto strette, questo perchè Newey vuole che ogni dettaglio sia valutato meticolosamente. Così facendo la preparazione della vettura diventa lunga e scrupolosa. Non è una novità, però, dato che già a dicembre Marcin Budkowski aveva detto che Aston Martin non sarebbe stata pronta per i test. Non solo il team britannico, perchè anche Ferrari (e non solo), come detto da Vasseur, rinvierà lo sviluppo fino all'ultimo minuto.

A Barcellona assaggio della vettura, Newey ha aspettato anche sulle sospensioni
A Barcellona, quindi, ci sarà un assaggio delle vetture, con tanti team che porteranno monoposto parziali, probabilmente già pronte da mesi, mentre i pezzi e componenti inseriti più recentemente saranno sulle macchine in Bahrain. I test di fine gennaio, infatti, serviranno ai team quasi soltanto per raccogliere dati dalla pista, in particolare sui nuovi motori.
In casa Aston Martin, però, le decisioni rimandate all'ultimo sembrano essere un mantra per il 2026. Secondo quanto riportato da alcuni rumors, Adrian Newey avrebbe rinviato la scelta delle sospensioni della AMR26, arrivando quasi a tormentare il genio britannico. Probabilmente quasi tutte le sospensioni degli altri team saranno a modello push-rod.
Newey, e quindi Aston Martin, ha deciso di rimandare la costruzione della sospensione il più lontano possibile, che, per l'ingegnere britannico, sono sempre state dei fattori chiave nel corso delle sue macchine vincenti. Ultimo esempio, la RB18 del 2022 che vinse entrambi i campionati. La decisione potrebbe essere stata rimandata anche per l'arrivo di Enrico Cardile dalla Ferrari, visto che proprio l'ingegnere italiano ha esaminato le scelte delle sospensioni negli ultimi anni per la Scuderia di Maranello che insieme al team cliente Haas furono le uniche a restare con il modello pull-rod in griglia nel 2024.
Cardile, in occasione del lancio della vettura di Ferrari, dichiarò che il team non aveva riscontrato grandi differenze tra i due tipi di sospensione, l'anno dopo la Scuderia di Maranello ha deciso di utilizzare il modello push-rod, ma la stagione della Ferrari è stata la peggiore dell'era a effetto suolo. Nel libro di Newey, How To Build A Car del 2017, lui specifica come, quando arriva un'idea di sviluppo da inserire sulla vettura, insieme al suo team esamina per 24 ore la proposta prima di giungere a una conclusione.
La cosiddetta “regola delle 24 ore” permette alla squadra di ragionare sull'idea e, se viene accettata, si passa poi al disegno e successivamente all'aggiunta materiale sulla vettura. Probabile che, invece per queste sospensioni, Aston Martin e Adrian Newey ci abbiano messo molto più di 24 ore per decidere cosa fare. Sicuramente le attese e le attenzioni che ci sono intorno alla AMR26 non c'erano mai state prima, anche se lo stesso Newey ha dichiarato che sarà difficile, per Aston Martin, riuscire a fare un grande balzo immediato nel 2026 dagli ultimi ai primi posti.
Quello che sappiamo è che, con questo nuovo regolamento, tutto è possibile e che qualsiasi scuderia può pensare di giocarsi il titolo in questa stagione, ispirandosi alla favola della Brawn GP del 2009.
Alessio Apicella