IndyCar | Prema, il tempo stringe. Grosjean pronto al ritorno in Dale Coyne
Le dimissioni della famiglia Rosin aggiungono dubbi sulla presenza del team italiano in griglia nel 2026, mentre il francese tornerà in pista con il team che lo ha lanciato Oltreoceano.

La stagione IndyCar è ormai alle porte, con il Grand Prix di St. Petersburg che aprirà un campionato 2026 che si preannuncia molto combattuto. La più grande incognita sulla griglia, al momento, è rappresentata dal team Prema, alle prese con un riassetto societario che avrà certamente ripercussioni. Nel frattempo, resta solo un sedile libero, quello del team Dale Coyne, che pare ormai essere pronto per essere occupato in pianta stabile da Romain Grosjean.
Piers Phillips a caccia di finanziatori
Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato di come la famiglia Rosin abbia rassegnato le dimissioni da tutti i propri incarichi all’interno di Prema, la scuderia di Grisignano di Zocco fondata proprio dalla famiglia veneta. Il fondatore Angelo, insieme al figlio Renè, a Grazia Troncon e a Angelina Ertsou, ha così lasciato le redini della struttura a DC Racing Solutions, entrata in società nel 2021. Un vero e proprio terremoto, che sicuramente ha lasciato strascichi anche dall’altra parte dell’Oceano, con la branca dell’azienda guidata da Piers Phillips che già da mesi era indicata come quella meno certa di poter prendere parte alla stagione IndyCar 2026.
Da sottolineare come quanto fatto da Prema nella sede dell’Indiana in questo ultimo anno è qualcosa di ragguardevole, considerando che il team italiano è partito praticamente da zero, avvalendosi però della collaborazione di uomini esperti del settore. Proprio per questo motivo, la improvvisa uscita di scena dei Rosin potrebbe non ostacolare in maniera definitiva gli sforzi di Phillips, da tempo alla ricerca di nuovi finanziamenti per poter continuare l’avventura in IndyCar.
La prima stagione “americana” del team veneto ha visto, come facilmente prevedibile, importanti difficoltà a livello sportivo, ma anche soddisfazioni non da poco. La pole position ottenuta da Shwartzman alla Indy 500 e la buona costanza di rendimento mostrata dal pilota di Tel Aviv e dal team mate Callum Illott sono segnali incoraggianti anche in vista del 2026. Certo, i rumors a proposito di un “congelamento” dal punto di vista finanziario da parte di DC non hanno aiutato nella ricerca di investitori, soprattutto nella seconda parte di stagione. Quello che manca a Phillips, al momento, pare essere il tempo per poter mettere insieme tutte le forze necessarie; un rimescolamento societario di questo genere a gennaio non è certo l’ideale per una squadra che dovrà scendere in pista il 27 febbraio per iniziare il weekend della Florida. Inoltre, pare che parecchi team, tra i motorizzati Chevrolet, potrebbero essere interessati alle power unit destinate al team italiano, dal momento che resterebbero in pratica due posizioni libere sullo schieramento (a fronte delle 27 massime previste) se questo non dovesse presentarsi. Insomma, il momento decisivo per la stagione 2026 di Prema è vicino, se non imminente.
Dale Coyne pronta ad annunciare Grosjean

Nel frattempo, rimbalzano dagli Stati Uniti notizie che riguardano proprio colui che è stato il reserve driver ufficiale di Prema in questa prima stagione in IndyCar. Romain Grosjean, infatti, sembra essere in pole position per l’unico sedile rimasto libero della griglia, quello in seno al team Dale Coyne Racing, in coppia con il rookie Dennis Hauger. Ad “accendere” il rumour, seppur in maniera involontaria, è stato proprio il sito ufficiale della categoria, che, nella sezione biografica riservata al team, aveva indicato proprio il francese alla guida della vettura #19. Il paragrafo in questione è poi stato rimosso prontamente, ma la svista non è passata inosservata.
Per il francese si tratterebbe di un ritorno alle origini; Grosjean, infatti, aveva debuttato in Indycar proprio con il team di Dale Coyne nel 2021, ottenendo tre podi e una pole position in una stagione da rookie più che positiva. Inoltre, Romain si andrebbe ad inserire in un contesto più che favorevole, vista la partnership del team con Andretti e la fornitura delle power unit Honda. Se le voci dovessero essere confermate, per il francese si tratterebbe certamente di un ritorno in grande stile dopo un anno in panchina e l’avventura endurance con Lamborghini non andata esattamente secondo i piani. Nei prossimi giorni, con ogni probabilità, avremo l’ufficialità.
Nicola Saglia