La Formula E ha reso ufficiali le modifiche regolamentari per la prossima stagione, la nona della serie elettrica, che scatterà il 14 gennaio a Città del Messico. Tra di esse, l'introduzione del format a giri anziché a tempo, oltre alla novità legata all'Attack Charge e delle nuove opportunità per i piloti esordienti.

NOVITA' ATTACK CHARGE

La prima novità riguarda sicuramente la ricarica rapida, di cui si parlava già da tempo, ma solo ora resa ufficiale: l'Attack Charge (così verrà chiamata), sarà introdotta soltanto in alcuni appuntamenti stagionali, che verranno in seguito stabiliti, e permetterà di ricaricare 4 Kwh in 30 secondi. I pit stop potranno essere eseguiti soltanto in periodi prestabiliti della gara, e una volta fatti permetteranno di sbloccare due periodi di Attack Mode da utilizzare più avanti nella gara: essi incrementeranno la potenza da 300 a 350 kw. Nelle gare in cui invece non sarà presente l'Attack Charge, si continuerà ad utilizzare l'Attack Mode così come fatto sino a questo momento.

ADDIO AL FANBOOST ED ALLE GARE A TEMPO

Un'altra grande novità, a proposito di surplus di potenza, è l'abbandono del controverso sistema di Fanboost: introdotto nella prima stagione, questo permetteva di garantire una maggiorazione della potenza di 20 kw per circa cinque secondi ai piloti più votati dal pubblico. La Formula E, accogliendo le critiche di molti che consideravano tale sistema poco sportivo, ha deciso quindi di cancellarlo dal regolamento.

Un'altra modifica riguarda poi il passaggio delle gare dalla modalità a tempo a quella basata sui giri da percorrere: niente più 45 minuti più un giro, quindi. Tuttavia, la Formula E non ha ancora specificato quanto saranno lunghe le gare. Resterà comunque la possibilità di fare dei giri extra nel caso se ne perdesse qualcuno per una Safety Car o per una Full Course Yellow, anche se, per rimanere coerenti, questo recupero sarà in giri aggiuntivi, e non in tempo. Infine, prendendo spunto da una regola introdotta quest'anno in F1, i team avranno l'obbligo di schierare per almeno due sessioni di FP1 all'anno un esordiente, in modo che questi possano fare pratica in un campionato che, ricordiamolo, non concede la possibilità di effettuare test privati.

Alfredo Cirelli