Credits: RED BULL KTM FACTORY RACING / X.com
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Pedro Acosta punta al salto di qualità per la MotoGP 2026. L’asso spagnolo di KTM ha parlato ai media dopo la presentazione delle quattro RC16 del team Factory e di Tech3 che vedremo in griglia nel prossimo Motomondiale (leggi QUI): una stagione che, per l’iridato Moto3 2021 e Moto2 2023, deve rappresentare una svolta dopo un 2025 soddisfacente ma chiuso con alcuni rimpianti.

Acosta: “Colpito dal lavoro di KTM nell’inverno, voglio cambiare mentalità”

Il pilota classe 2004 di Mazarrón ha iniziato lodando il lavoro fatto nell’inverno dalla Casa di Mattighofen, mostrando così un cauto ottimismo per la nuova stagione. Per Acosta però, l’importante sarà non cadere nella trappola di volere puntare troppo in alto già dall’inizio del Motomondiale:

Sono molto felice di vedere il lavoro fatto in fabbrica KTM durante questa pre-season, è stato interessante vedere tutte le novità preparate dal team. Per questa stagione voglio fare un cambio di mentalità: lo scorso anno sono partito con troppo ottimismo e non è stato facile affrontare i momenti difficili nei primi weekend di gara. Punto a fare come nelle ultime gare e a tenere basse le mie aspettative, cercherò di capire il nostro potenziale a Sepang e di non seguire solo le mie sensazioni.

Un aspetto da non sottovalutare per la prossima stagione MotoGP sarà il congelamento degli sviluppi in vista del passaggio ai nuovi regolamenti nel 2027. Nonostante tale regola possa rappresentare un freno per le ambizioni di KTM, Pedro appare fiducioso:

Vedremo come andrà in Malesia. Sono rimasto colpito dalla mole di lavoro svolta quest’inverno. Allo stesso tempo però non sappiamo cosa avranno fatto i marchi rivali, sapendo che poi il prossimo anno sarà tutto da vedere. Però sono ottimista dopo il lavoro fatto e vedremo quanto saremo lontani (da Ducati e Aprilia) a Sepang su una pista che non è molto favorevole a noi.

Immancabile le domande sul mercato piloti e sulle voci di un suo passaggio in Ducati per il prossimo anno al fianco di Marc Marquez. Domande sulle quali, senza sorprendere, lo spagnolo ha deciso di sorvolare:

Non è il luogo o il momento per parlare di queste voci, al momento sono concentrato sui test in Malesia: per quest’anno voglio continuare a fare buoni risultati sulla scia del finale di stagione 2025. Poi per il 2027 vedremo.

Acosta: “L’obiettivo è quello di vincere una gara. Vinales-Lorenzo? Non giudico”

Con la situazione economica tornata alla normalità per KTM e due anni di esperienza in più, Acosta punta per il 2026 a conquistare una prima vittoria in classe regina che più volte lo scorso anno gli è sfuggita anche per qualche errore di troppo. La priorità sarà però quella di rimanere costanti e di ottenere tanti punti ad ogni gara, per migliorare il quarto posto ottenuto nella scorsa stagione MotoGP:

Voglio provare a mantenere la costanza che abbiamo registrato verso la fine dello scorso anno, quando il team mi ha fatto crescere molto nella seconda parte di stagione. Il mio obiettivo è dunque quello di vincere una gara e di finire nuovamente tra i primi 4 in campionato.

Pedro Acosta KTM RC16 MotoGP 2026-2
Credits: RED BULL KTM FACTORY RACING / X.com

Proprio sulla crescita avuta a livello mentale, Acosta ha risposto anche in merito alla situazione del suo compagno di marca Maverick Vinales (Tech3), che ha cominciato a lavorare con l’ex Campione del Mondo MotoGP Jorge Lorenzo in qualità di suo coach personale:

Su di loro non ho visto per cui non posso giudicare, ma nell’ultima stagione ho cominciato a lavorare con Carmelo Morales: non ha corso nel Motomondiale ma ha tanta esperienza e con lui ho fatto un passo importante a livello mentale.

Acosta: “Fiducioso con la nuova moto, Marquez rimarrà l’uomo da battere”

Tornando a parlare delle sue aspettative, Pedro ha paragonato il lavoro fatto dal team durante il periodo di transizione nell’ultima stagione a quello compiuto negli ultimi mesi per ridisegnare la RC16 e renderla più competitiva in vista del nuovo Motomondiale:

Quando lo scorso anno siamo andati in Malesia con tanti aggiornamenti la moto non era un granché, mentre per quest’anno abbiamo una moto ricostruita da zero, che è un grande step. Questo mi rende molto fiducioso rispetto alla situazione che ho avuto all’inizio della scorsa stagione.

In seguito ha sottolineato anche l’importanza relativa alla necessità di mantenere un livello fisico ottimale per tutto l’anno, un fattore in cui ha faticato non poco verso il finale del Motomondiale 2025:

Nelle ultime gare ho faticato molto alla spalla sinistra, soprattutto quando faceva freddo, per via dell’incidente che ho avuto a Phillip Island nel 2024. Ho provato a lavorare su questa cosa, concentrandomi soprattutto sul fare molto lavoro cardio per recuperare da quell’infortunio. Vedremo se funzionerà.

Per chiudere, Acosta ha espresso il suo pensiero su Marc Marquez e se l’infortunio occorso al campione di Ducati nel finale dell’ultima stagione potrebbe dare più chance a lui o agli altri. Parlando del #93, però, Pedro è apparso assolutamente sicuro:

Marc Marquez rimane il favorito, è colui che non vuole ma che dovrebbe usare il numero uno sulla carena. Restare per cinque anni senza vittorie per poi rimettersi su una moto factory e vincere il Mondiale è qualcosa di incredibile. Ci sono tanti avversarsi ma, anche con l’infortunio, Marc sarà l’uomo da battere per tutti.

Andrea Mattavelli