Credits: Scuderia Ferrari HP Official FB page
Credits: Scuderia Ferrari HP Official FB page

Una giornata poco trafficata la seconda dei test F1 a porte chiuse a Barcellona. Le uniche vetture a scendere in pista, a causa soprattutto della pioggia abbattutasi sul tracciato catalano, sono state la Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar e la Ferrari SF-26, che ha visto alternarsi al volante Leclerc in mattinata e Hamilton al pomeriggio. Tra le alte cose, da segnalare un dispiegamento di forze ancora più ingenti per la protezione della pista, con le autorità che hanno addirittura fatto alzare in volo gli elicotteri della polizia. 

Solo due vetture in pista, i Campioni del Mondo ancora ai box

Che sarebbe stata una giornata “fiacca” quella di oggi era già in preventivo da diverso tempo. Le previsioni meteo già davano segnali poco incoraggianti; la pioggia, caduta poi realmente sia durante la mattinata che nel pomeriggio, ha contribuito a far propendere quasi tutti i team a non scendere in pista. L’interesse del paddock, in questo martedì, era tutto per le prime sessioni di shakedown della Ferrari SF-26, che si sono svolte senza particolari patemi sia con Hamilton che con Leclerc. Da segnalare come, anche oggi, i Campioni del Mondo di McLaren abbiano optato per non partecipare, mentre saranno in pista a partire da domani con Lando Norris; giovedì toccherà poi a Piastri, che tornerà a condividere la macchina con il team mate nella giornata di venerdì. 

Credits: Oracle Red Bull Official Fb page
Max Verstappen in azione a Barcellona

Tornando alla pista, l’asfalto del tracciato di Montmelò è rimasto completamente asciutto per pochi minuti nelle prime ore della mattinata, con Verstappen e Leclerc che ne hanno approfittato sin da subito per portare a termine i loro primi giri cronometrati del 2026. Per la cronaca, il tempo migliore è stato appannaggio dell’olandese, che ha girato in 1:20.0 contro l’1:20.8 del monegasco. Lo stesso Max ha anche causato una bandiera rossa, andando ad insabbiarsi a curva 5. In totale, Leclerc ha messo insieme una quarantina di passaggi, contro i 24 del rivale sulla Red Bull; sul bagnato, il monegasco è riuscito a girare senza particolari problemi, provando anche la nuova configurazione aerodinamica predisposta per questo tipo di situazioni. Importante, anche in questo caso, iniziare a scrivere informazioni su un foglio che è completamente bianco, considerando soprattutto che nel 2025 il team di Maranello è stato particolarmente inconsistente sul bagnato. Incoraggianti le parole di Leclerc, che nel corso della mattinata è risucito a girare abbassando pesantemente i propri tempi fino ad arrivare al 1:32.0.

Bello essere tornati in macchina. Queste auto sono veramente nuove, molto diverse rispetto a quelle che abbiamo guidato finora. Stiamo cercando di capire se tutto funziona correttamente e cosa no. Questa mattina non sono state le migliori condizioni a causa della pioggia, ma noi stiamo svolgendo il nostro programma. Non siamo focalizzati sulla performance, stiamo guardando i nuovi sistemi, per capire se funzionano come dovrebbero. E quindi stiamo portando avanti i nostri piani. Per ora, essendo la prima mattina, abbiamo svolto i check preliminari sulla macchina. Tutto è andato per il verso giusto. Piano piano stiamo smarcando la nostra checklist dei sistemi ed è la cosa più importante. Dopo, eventualmente, andremo a cercare la performance ma questo nel caso arriverà più tardi in questi tre giorni.

Nel pomeriggio sono scesi in pista sia Hadjar che Lewis Hamilton, il quale era stato il primo venerdì scorso a portare la SF-26 a percorrere i primi chilometri sul tracciato di Fiorano. Il britannico ha ottenuto il miglior crono in 1:33.435, mentre il francese, già il migliore ieri, ha fatto segnare un ottimo 1'31"980. Più di quaranta i giri messi a referto dalla Red Bull nel pomeriggio, mentre Lewis si è fermato a quota trentotto senza particolari problemi. 

Mobilitata la polizia, Williams passa i crash test

Se già nella giornata di ieri i giornalisti che avevano provato ad appostarsi sulle colline esterne al tracciato di Barcellona si erano visti allontanare dalle forze dell’ordine, oggi la situazione è risultata ancora peggiore per coloro che hanno provato in qualche modo a “spiare” qualcosa. Sono stati infatti mobilitati addirittura gli elicotteri dei Mossos de Esquadra per evitare che qualcuno potesse catturare immagini non autorizzate. Una situazione, francamente, oltre il paradossale, soprattutto considerando il momento storico che stiamo vivendo. Come è stato già da più parti sottolineato, i test a porte chiuse così come sono stati concepiti dalla F1 in questo 2026 hanno ben scarsi motivi di esistenza. 

Nel frattempo, dall’Inghilterra è arrivata la notizia che la vettura preparata dal team Williams ha finalmente passato i crash test sul muso anteriore, che aveva già fallito due volte. Il team di Grove non sarà comunque presente in settimana a Barcellona, ma potrà certamente tirare un sospiro di sollievo in vista delle sessioni in Bahrain e, successivamente, dell’inizio della stagione. 

Nicola Saglia