MotoGP | KTM rilancia la sfida e svela le RC16 per il 2026
La Casa di Mattighofen si presenta con rinnovate ambizioni dopo il passaggio di proprietà e con una line-up confermata per team factory e Tech3
Arancione, blu, ambizione e soprattutto continuità. Red Bull KTM ha ufficialmente inaugurato la propria stagione MotoGP 2026 svelando livree, partner e line-up dei propri team factory e Tech3, ma il lancio di quest’anno assume un significato che va ben oltre l’aspetto puramente sportivo. Dopo mesi complessi, il peggio sembra finalmente alle spalle per la Casa di Mattighofen, che si presenta al via del nuovo campionato con una ritrovata stabilità.
Dalla crisi alla ripartenza
La crisi finanziaria vissuta a cavallo tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 aveva inevitabilmente condizionato l’ultima stagione, alimentando dubbi sul futuro stesso di KTM nella classe regina. Il passaggio di proprietà al gruppo indiano Bajaj Auto ha però rappresentato una svolta decisiva, permettendo al marchio austriaco di ritrovare solidità industriale e chiarezza progettuale.
Un segnale forte è arrivato anche sul fronte tecnico: nonostante le incertezze che fino a pochi mesi fa aleggiavano sul programma MotoGP, KTM è stata la prima Casa a portare in pista il nuovo prototipo da 850cc, sviluppato in anticipo in vista dei regolamenti futuri. Un messaggio chiaro, indirizzato al paddock ma soprattutto a Pedro Acosta, considerato la vera pietra angolare del progetto a lungo termine.
Dieci anni in MotoGP e una RC16 all’ultimo capitolo
Il 2026 segna il decimo anno consecutivo di KTM in MotoGP, un traguardo importante che coincide con l’ultima evoluzione della RC16 secondo l’attuale regolamento tecnico. Una moto ormai matura, affinata stagione dopo stagione, chiamata a giocarsi le proprie chance prima del cambio generazionale che ridisegnerà la top class. A scendere in pista saranno Pedro Acosta e Brad Binder per il Red Bull KTM Factory Racing, mentre Maverick Viñales ed Enea Bastianini sono stati confermati per il Red Bull KTM Tech3, struttura che di fatto opera come una seconda squadra ufficiale.
La line-up resta dunque identica a quella del 2025, così come l’identità visiva: i colori tradizionali KTM dominati dall’arancione, con Red Bull ancora una volta protagonista assoluto sulle quattro RC16.

Acosta: “Ora vogliamo di più”
Reduce da un 2025 chiuso stabilmente ai vertici, Pedro Acosta guarda alla nuova stagione con grande fiducia, forte dei progressi mostrati nella seconda parte dello scorso campionato:
“Nella seconda metà del 2025 abbiamo iniziato a fare buone gare e buoni risultati, anche nei weekend in cui non eravamo al massimo. Siamo riusciti a restare costantemente nella top five. Nel complesso è stato davvero positivo poter lottare per il terzo posto in campionato. Ringrazio il team e KTM per questo. Ora puntiamo a fare ancora di più e a iniziare nel modo giusto già dai test di Sepang della prossima settimana.”
Binder: “Voglio tornare a guidare in modo naturale”
Per Brad Binder, il 2026 rappresenta l’occasione per ritrovare continuità e feeling, dopo una stagione in cui spesso ha dovuto forzare la ricerca della prestazione:
“È stata una grande off-season. Mi sono preso un paio di settimane di pausa, ho pedalato molto e sono pronto per un nuovo inizio. La MotoGP è durissima: i tempi sul giro sono tutti vicinissimi e ogni pilota arriva alla prestazione in modo diverso. L’anno scorso mi sono sentito spesso troppo concentrato a pensare sulla moto, invece di lasciare spazio alla mia guida naturale. È questo che voglio cambiare: divertirmi di più in sella. Sono piuttosto fiducioso di poter fare un bel passo avanti.”

Bastianini: “Ho imparato molto, ora posso essere più forte”
Dopo un 2025 complicato ma formativo, Enea Bastianini è convinto di poter compiere un salto di qualità nella sua seconda stagione con KTM Tech3:
“È stato fondamentale riflettere sul 2025, perché è stato un anno complicato, ma allo stesso tempo mi ha insegnato molto. Nel 2026 sarà diverso: conoscerò meglio la moto e il team e credo di poter essere molto più forte. Sono motivato a tornare in pista perché voglio lottare di nuovo per qualcosa di importante. Ho visto tanto potenziale, soprattutto nei test di Valencia. Siamo pronti a correre, pronti a combattere.”
Viñales: “Ora sento la responsabilità di vincere”
Per Maverick Viñales, il progetto KTM rappresenta una sfida totale, da affrontare con la consapevolezza di avere un ruolo chiave nello sviluppo e nei risultati:
“Lo scorso anno è stata un’esperienza fantastica per me. In poco tempo ho dovuto capire tante cose, ma già dopo due gare avevo iniziato a comprendere la moto e a essere competitivo. Poi è arrivato l’incidente al Sachsenring e il recupero è stato un processo delicato, ma il supporto del Red Bull APC è stato fondamentale. Ora sento una grande responsabilità nel rendere questo progetto vincente. Quando avverto questo tipo di pressione, do il meglio di me. Sono pronto a ‘mangiare’: ho tantissima energia per questa stagione.”

Ajo: “Crescita quotidiana, senza forzare i tempi”
A fare il punto sul lavoro del team è Aki Ajo, Team Manager del Red Bull KTM Factory Racing, che sottolinea l’importanza di un approccio paziente e strutturato:
“Il 2025 è stato speciale, soprattutto dopo un inizio difficile. Abbiamo visto un miglioramento costante durante la stagione. Abbiamo fatto un grande passo avanti nella comunicazione e nella semplificazione di molti aspetti. I risultati sono arrivati grazie alla comprensione e ai progressi quotidiani. Non è facile fare grandi passi in poco tempo, per questo ci concentriamo sui piccoli miglioramenti giornalieri. Conosciamo il potenziale della moto, dei piloti e del gruppo: questo ci permette di essere ottimisti per il 2026, ma mantenendo pazienza e metodo nel lavoro.”
Uno sguardo al presente, uno al futuro
Con 22 Gran Premi, 22 Sprint Race, 18 Paesi e nove mesi di competizione, il Mondiale 2026 si preannuncia lungo e impegnativo. Per KTM sarà un’annata chiave: da un lato la volontà di sfruttare fino in fondo il potenziale dell’attuale RC16, dall’altro la necessità di costruire solide basi per la MotoGP che verrà.
Dopo aver superato uno dei momenti più delicati della propria storia recente, la Casa di Mattighofen si rimette in gioco con una certezza: la continuità del progetto e una fiducia finalmente ritrovata. Ora, come sempre, parlerà la pista.
Dopo aver superato uno dei momenti più delicati della propria storia recente, il marchio di Mattighofen si rimette in gioco con una certezza: la continuità del progetto e una fiducia ritrovata, dentro e fuori dalla pista. Ora la parola passa ai cronometri.
Marco Privitera