F1 | Russell: “Miglioro ogni anno. Verstappen? Lo scontro tra i migliori è inevitabile”
Ai microfoni di AMuS il britannico dalla Mercedes ha accolto il nuovo cambiamento regolamentare, definendosi in grado di lottare con il pilota Red Bull

L’attesa del nuovo Mondiale di Formula 1 e del debutto dei nuovi regolamenti tecnici 2026 è riempita in questo inverno da voci, polemiche e dalle parole di chi auspica a diventare protagonista nella stagione che verrà. Tra questi non è potuto mancare George Russell, il “capitano” del team Mercedes, che si è raccontato ad Auto Motor und Sport riguardo al recente passato e alle ambizioni future sue e del team di Brackley.
Russell tra autoelogi ed effetto suolo: “Ottenuto i migliori risultati nel 2025, nessuno ha capito queste vetture”
Il pilota classe 1998 di King’s Lynn è reduce dalla sua stagione più prolifica in F1: il 2025 appena concluso lo ha visto chiudere al quarto posto nel Mondiale Piloti con due vittorie (Canada e Singapore), nove podi e 319 punti, dando un enorme contributo al secondo posto della Mercedes nella classifica Costruttori davanti a Red Bull e Ferrari. “Miglioro ogni anno. Ho ottenuto i miei risultati più costanti in questa stagione e ho commesso meno errori che mai”, così ha commentato Russell sui suoi recenti risultati.
Tuttavia la costante che ha caratterizzato la stagione di George e della Frecce d’Argento è stato il dover quasi sempre inseguire McLaren e Verstappen (che con una Red Bull in crisi tecnica ha sfiorato il titolo piloti), nonostante la riduzione del distacco stimato da Russell a due centesimi di secondo per curva per arrivare a circa tre decimi. Per il britannico, il “segreto” dei successi delle loro rivali negli ultimi anni è abbastanza semplice.
Avevano un po' più di deportanza ed era fondamentale per mantenere meglio le gomme entro la loro finestra operativa. Le Red Bull nelle curve veloci avevano un netto vantaggio su noi e sulla McLaren, e il distacco si allargava nell'ultimo settore perché le nostre gomme si surriscaldavano più delle loro.
Non sorprende dunque sentire un Russell eccitato per la prossima stagione con i nuovi regolamenti tecnici del 2026. “Siamo contenti che le regole stiano cambiando. Nessuno ha capito appieno questa generazione di vetture. Nemmeno la McLaren”. Queste le parole del pilota di King’s Lynn che, così come altri suoi colleghi, non è andato particolarmente pazzo per la generazione delle auto ad effetto suolo, paragonandole a “guidare una bici da corsa sul pavé”.
Russell si fida di Mercedes: “Normative aerodinamiche vicine all’era del loro dominio, sui motori sono il riferimento”.
La natura di tale dichiarazioni derivano certamente da un rendimento altalenante della Mercedes negli ultimi anni: dopo il dominio fino alle monoposto pre-2021, il team di Brackley ha solamente raccolto due secondi posti nel Mondiale Costruttori nel 2023 e nel 2025, non riuscendo a replicare i successi dell’ultimo decennio. Sotto questo punto di vista, dunque, il cambio regolamentare segna un’opportunità d’oro per una scuderia che, secondo le innumerevoli voci (e controversie) che arrivano dal paddock, potrebbe presentarsi al via della stagione a Melbourne con un vantaggio tecnico importante sulle proprie avversarie.
Tale fattore ha convinto lo stesso Russell a rinnovare il contratto con le Frecce d’Argento per il 2026 con una clausola per l’estensione automatica al 2027, mettendosi in un’ottima posizione per il nuovo ciclo regolamentare anche se egli non si vuole scoprire su possibili previsioni:
Sarei uno sciocco a puntare tutti i miei soldi sulla Mercedes, nessuno sa quale avrà il miglior pacchetto. Tuttavia le normative aerodinamiche del prossimo anno sono più vicine a quelle che avevamo nell'era precedente, quando Mercedes dominava il campo. Infine sul motore sono fiducioso, in questo settore sono il punto di riferimento da molti anni.
Il “Capitano George” non ha però il ruolo assicurato a Brackley: il rinnovo, seppur verso il finale del 2025, è arrivato alla pari di quello di un Andrea Kimi Antonelli che, nonostante l’inesperienza, ha mostrato nelle ultime gare di poter già mettere in discussione la posizione dell’inglese (con tanto di lamentele alla radio di George in Città del Messico).

Russell non teme Verstappen: “Mai avuto paura di perdere il posto, prima o poi lo scontro è inevitabile”
Un altro fattore da tenere in considerazione è la posizione di Max Verstappen: il 4 volte campione del mondo olandese è da sempre un pallino di Toto Wolff, con il capo della Mercedes che nel 2025 aveva provato più volte a convincerlo ad unirsi alla scuderia di Brackley anche se l’olandese ha deciso di rimanere con Red Bull almeno per un altro anno. Facile pensare che Max avrebbe sostituito George alla luce di un rapporto molto poco idilliaco tra frecciatine nel paddock (tra cui le dichiarazioni velenose di Qatar 2024) e incidenti in gara (come quello al GP Spagna della scorsa stagione), ma il britannico non ha espresso timore per quella che era la sua situazione contrattuale:
Non ho mai avuto paura di perdere il mio posto, ma comprendo la prospettiva del management. Come team vuoi avere la migliore coppia di piloti possibile e Verstappen rappresenta il punto di riferimento, è attualmente il miglior pilota in griglia.
A far rumore però non sono state queste dichiarazioni, bensì quelle seguenti: “Non importa dove si mettano insieme i due migliori, prima o poi lo scontro è inevitabile. Ma la situazione che aveva Mercedes prima con Lewis e Valtteri era perfetta”. Parole spavalde di un Russell che si augura che il team di Brackley gli consegni nel 2026 una vettura in grado di lottare con Verstappen e per il Mondiale Piloti, anche se rimane da vedere se egli manterrà il livello di prestazioni viste nella stagione scorsa e anche la crescita del suo compagno Andrea Kimi Antonelli nel suo secondo anno nel Circus.
Andrea Mattavelli