Dopo 17 anni Rubens Barrichello ritorna al volante di una Ferrari sul circuito di Vallelunga grazie alla Scuderia Baldini. Le strade del pilota paulista e della Ferrari si sono separate al termine della stagione 2005, dopo quattro titoli costruttori conquistati insieme in F1.

BARRICHELLO E FERRARI DI NUOVO INSIEME A VALLELUNGA

Barrichello è tornato a guidare una Ferrari dopo 17 anni sul circuito di Vallelunga grazie alla Scuderia Baldini. Insieme al brasiliano c’è anche il pilota romano Giancarlo Fisichella, invitato pure lui a fare un test sul circuito dedicato a Piero Taruffi. Barrichello ha avuto i primi contatti con la Scuderia Baldini durante un evento a Monza, mentre seguiva il figlio Eduardo, anche lui pilota. Dopo l’evento, Baldini e Barrichello hanno continuato a tenersi in contatto fino alla decisione di fare un test a Vallelunga.

Il brasiliano ha girato con una Ferrari 488 GT3 EVO e si è adatto velocemente alla nuova vettura. Barrichello è riuscito a segnare ottimi tempi, nonostante non conoscesse né la macchina né il circuito. La Ferrari 488 GT3 porta il 27, un numero che evoca nostalgia nei cuori dei ferrasti e in passato Jacques Villeneuve ha corso per la scuderia Baldini con una Ferrari con quel numero.

Al termine del test, Barrichello ha commentato così la sua esperienza: “Sono felice di questa esperienza, nata per caso a Monza. È stato bello rimettersi alla guida di una Ferrari da corsa dopo tanto tempo, mi sono adattato subito a tutti quei pulsanti nuovi”.

Se per Barrichello è una prima esperienza, per Fisichella è un ritorno a casa: “Sono contento di aver ritrovato la Scuderia Baldini e Fabio a cui sono molto legato”. Il romano ha poi commentato la prestazione di Rubens: “È stato bello rivedere Rubens e dividere la macchina. Si è subito adattato a tutto, dalla vettura al circuito”.

Per quanto riguarda una futura collaborazione tra la Scuderia Baldini e Barrichello, non c’è ancora nulla di ufficiale. Per ora c’è solo questo test di Vallelunga, che certifica che il brasiliano non ha ancora perso velocità.

Chiara Zaffarano