F1 | GP Qatar, qualifiche: Ferrari, un deserto rosso
Le qualifiche del GP del Qatar continuano a "non dire bene" alla Ferrari, probabilmente alle prese con il peggiore fine settimana di questa stagione di F1

Il sabato della Ferrari in quel di Losail non è poi molto differente dal venerdì: le Rosse finiscono al di fuori della top 10 nella gara sprint e nelle qualifiche del GP del Qatar raccolgono una decima e diciottesima posizione, un risultato evidentemente simile a quanto visto nelle qualifiche sprint e nel precedente appuntamento del Campionato di F1, a Las Vegas.
Un incubo
Inutile girarci attorno, il risultato della gara sprint e di quanto raccolto nelle qualifiche del GP del Qatar costruiscono il perfetto sfondo di una fotografia di una scuderia che ha già concluso la stagione e che deve comunque partecipare alle varie sessioni di gara per motivi di contratto. Questo movimento dettato più dall'inerzia del carrozzone del Circus che da altro, pone la Scuderia di Maranello nella disagiata situazione di essere costretta a difendere senza forze e con il fiato corto un bottino di 22 punti dalla sopraggiungente Red Bull Racing, un delta di punteggio, valevole il terzo posto nel Costruttori, difficilmente superabile da una scuderia che fa risultato praticamente con un solo pilota.
La Rossa sta affrontando probabilmente il peggior weekend della stagione ed è il proverbiale “grasso che cola” vedere Charles Leclerc superare Q1 e Q2, per classificarsi decimo con il brivido freddo di un doppio testacoda in velocità alla penultima curva. Come al solito le parole dei piloti sono illuminanti; il monegasco ha dichiarato:
"È stato un incubo sin dalle FP1: ho modificato parecchio la macchina durante la giornata, ma non c’è niente che funzioni meglio di prima. Mantenere la macchina in pista è già una sfida, tanto che pensavo saremmo usciti in Q1 e in Q2. Le Alpine sono davanti? Non so cosa dire, è un dato di fatto e siamo in grande difficoltà. Facciamo fatica a capirne il motivo, perché abbiamo provato diverse direzioni di set-up, ma la macchina è semplicemente lenta”.

Lewis spiega meglio la lotta con la vettura
Lewis Hamilton ha raccolto nuovamente un diciottesimo posto in griglia, ma nelle sue dichiarazioni si legge lo stesso sconforto evidenziato da Leclerc per la situazione di Losail:
“Non so se avremmo potuto ottenere qualcosa in più. Mi sono sentito meglio rispetto alla Sprint: abbiamo modificato diversi aspetti e la vettura era più equilibrata. C’è stato un momento in cui io e Charles eravamo molto vicini nei tempi, poi però ho incontrato traffico all’inizio dell’ultimo tentativo e non sono riuscito a terminarlo. In queste condizioni il margine è minimo e resti escluso”.
Per capire meglio la situazione, bisogna fare riferimento alla Sprint Race, ovvero il primo doppio zero combinato della Ferrari in una gara sprint di F1 dal Gran Premio d'Italia 2021, eventualità in cui, va ricordato, prendevano punti solo i primi tre. Pur essendo partito dai box ed essere stato autore del giro più veloce, Lewis Hamilton ha descritto la guida della SF-25 come una "lotta incredibile".
Nessuno dei due piloti ha saputo spiegare cosa fosse andato storto o individuare una causa scatenante sulle monoposto impegnate in Qatar, per quanto Leclerc abbia nuovamente dichiarato come la vettura peggiori in maniera non pronosticabile tra le varie sessioni. In ogni caso, Hamilton ha fornito un'interessante panoramica sulla portata dei problemi a bordo della monoposto di Maranello:
“Ieri sera avevamo trovato alcune cose al simulatore, quindi abbiamo implementato quelle modifiche. (…) Non abbiamo stabilità: quando dico questo intendo che il posteriore non è ben piantato. Sbanda, scatta molto. Poi abbiamo il bouncing: quando si entra in curva, come la curva 10, la macchina inizia a saltare. Abbiamo molto sottosterzo a metà curva: applichiamo angolo di sterzo, ma la vettura scatta e bisogna riprenderla. Quindi c'è differenza tra bassa, media e alta velocità. Ed è una lotta incredibile.”
Stando le cose in questa maniera, a Maranello non possono nemmeno dimostrarsi troppo ottimisti per la gara di domani…
Luca Colombo