Credits: Pirelli Media Library
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Sono passati quasi sette giorni dal fine settimana di Las Vegas, ma il cambio di coordinate geografiche non ha sortito effetto in casa Ferrari: nelle qualifiche sprint del GP del Qatar, Charles Leclerc chiude nono e Lewis Hamilton diciottesimo.

Hamilton diciottesimo

Il risultato di Losail è lo stesso delle qualifiche di Las Vegas, con il miglioramento (se possiamo parlarne in questi termini) della posizione di avvio di Hamilton. Lo scambio rilasciato proprio dall'inglese ai media dopo la sessione di qualifiche sprint la dice lunga su quello che potrebbe essere il clima Ferrari in Qatar

Domanda: Lewis, quanto era difficile la macchina?

LH: Come sempre.

Domanda: Un'ala con maggiore carico aerodinamico non è meglio

LH: No, chiaramente no.

Domani, sessione di test per te?

LH: Il tempo è bello.

La stagione di F1 orribile del sette volte campione del mondo continua e il pilota inglese ha detto alla sua squadra, dopo la sessione, che non c'era più ritmo e quindi nulla da estrarre nella monoposto. In altre parole, la SF-25 di Lewis, stando alle parole dello stesso pilota, non può abbattare il muro del minuto e ventidue secondi, limite infranto da ben diciassette piloti davanti a lui.

Leclerc ci spera

Tra questi piloti figura il compagno di squadra, Charles Leclerc, che nella stessa sessione ha girato quattro decimi più veloce, passando alle fasi successive, per finire al nono posto in griglia. Il risultato non è esattamente quello che il monegascso sperava. La scelta di un assetto a basso carico aerodinamico non sembra aver pagato il giusto, nonostante la velocità in rettilineo.

La SF-25 continua a mostrare limiti evidenti nella gestione complessiva, che, nonostante il “potenziale da top-5”, continua a navigare a centro classifica tra la scuderie di F1. Domani è un altro giorno, diceva Rossella O'Hara, e Leclerc ci spera:

"[Quanto successo oggi] fa parte del gioco, ma per noi è stato un peccato. Domani darò il massimo nella gara Sprint: spero di poter lottare e mettere in scena dei bei duelli”.

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Luca Colombo