WRC | Rally Monte Carlo, day 3: brivido Solberg, sempre tre Toyota al comando
Lo svedese mette a referto un'altra giornata da leader spingendo e scampando ad una uscita che poteva essere fatale. Dietro di lui Evans e Ogier.

Ha corso un rischio enorme, ma alla fine della penultima giornata del Rally di Monte Carlo che apre la stagione WRC 2026 il leader della classifica è sempre Oliver Solberg. Lo svedese guida la tripletta provvisoria targata Toyota davanti a Elfyn Evans e ad un Sebastien Ogier mai veramente a proprio agio. In WRC2, la rimonta dell’unica Lancia in gara, quella di Gryazin, si è interrotta nella neve ai margini della strada lungo la PS 12.
Oliver maestro tra i ghiacci
Il paesaggio che, questa mattina, ha accolto gli equipaggi alla partenza della prima ripetizione della PS 10 La Bréole - Bellaffaire era molto più simile a quelli che vedremo tra un mese in Svezia piuttosto che a quelli a cui ci aveva abituato ultimamente la gara sulle Alpi francesi intorno a Gap. Una grande quantità di neve e ghiaccio l’ha fatta infatti da padrona, sia sulle due ripetizioni della speciale più lunga che su quella di Claret, interrotta e poi annullata giovedì sera a causa di un fitto banco di nebbia. Nel finale di sabato, poi, piloti e vetture si sono spostati nel Principato per affrontare la prova spettacolo approntata sulle strade che a giugno ospiteranno il Gran Premio di F1; un gradito ritorno che ha visto un’ampia partecipazione di pubblico.
I colpi di scena sono stati tanti, ed hanno coinvolto anche il leader della classifica generale Oliver Solberg. Lo svedese, infatti, durante la PS 12 si è trovato lungo nell’affrontare una curva a destra, tradito probabilmente dallo strato di ghiaccio presente sull’asfalto; nonostante questo, è riuscito a riprendere il corretto senso di marcia e a portarsi anche a casa il miglior tempo allo scratch. Segno evidente, questo, che Solberg ha affrontato anche questa giornata in maniera conservativa fino a un certo punto, e che si è confermato come il più in forma in questa prima tappa del WRC 2026.
Il nuovo arrivato di casa Toyota Gazoo Racing ha preceduto le altre due Yaris GR1 di Elfyn Evans (+59.3 secondi) e Sebastien Ogier (+1:25.3). Al termine di ogni speciale, i commenti del gallese e del padrone di casa erano praticamente identici: zero grip e, di conseguenza, nessun feeling con la vettura, anche calzando le gomme chiodate, necessarie in una giornata come quella odierna.
Fourmaux ai piedi del podio, Armstrong solido
Alle spalle del trio “giapponese”, a prendersi il quarto posto a fine giornata è stato Adrien Fourmaux. Il francese ha vissuto una giornata tutto sommato positiva, nonostante le tante difficoltà evidenziate in queste condizioni da una Hyundai i20 non particolarmente a proprio agio. Alle sue spalle, staccato di più di un minuto, si è piazzato Thierry Neuville, in recupero anche se non troppo efficace nella sua azione. La terza vettura coreana, quella pilotata da Hayden Paddon, si è trovata invece abbastanza attardata a causa di un errore sulla seconda ripetizione della speciale di La Bréole che ha fatto perdere diversi minuti al neozelandese.

Bene il rookie Jon Armstrong, primo dei piloti Ford M-Sport, che ha chiuso la giornata in sesta posizione nonostante una foratura in mattinata. La prestazione dell’irlandese è sicuramente degna di nota, e oggi anche McErlean, dopo l’errore di giovedì, è riuscito a trovare sicuramente un passo migliore con la sua Puma. Munster, invece, alle spalle di Armstrong, ha patito alcuni problemi con il servosterzo della vettura che hanno influenzato parecchio la prestazione; da segnalare, anche, per lui, un testacoda senza troppe conseguenze. Tornando in casa Toyota, Takamoto Katsuta ha chiuso alle spalle di Munster, mentre Sami Pajari, tradito dal ghiaccio, ha commesso un errore nella seconda ripetizione di La Bréole finendo contro un albero ai margini della strada e terminando anzitempo la sua giornata.
WRC2: interrotta la rimonta di Gryazin, Leo Rossel resta leader davanti a Daprà
Quanto stava portando a termine Nikolay Gryazin con la debuttante Lancia Ypsilon HF era qualcosa di incredibile; il recupero sulla testa della gara è stato a tratti molto entusiasmante, e per un certo tempo la vittoria al debutto per la vettura italiana è parsa possibile. Nella prova successiva, però, quando si trovava a pochi secondi dal leader Rossel, Gryazin ha commesso un errore a causa del ghiaccio, finendo lungo e terminando anzitempo la sua giornata. Un debutto non facile per Lancia, dopo l'uscita di Rossel di giovedì, ma comunque abbastanza incoraggiante.
Léo Rossel, così, con la Citroen C3, resta leader della classifica davanti al “nostro” Roberto Daprà, staccato di 1:27.9 con la sua Skoda Fabia RS. Domani la giornata conclusiva e decisiva del Rally di Monte Carlo, con il doppio passaggio sul Col de Turini in versione completa, il secondo dei quali valido come Power Stage.
Nicola Saglia