WRC | Rally Monte Carlo, day 1: Solberg imprendibile nella neve
Lo svedese si prende la leadership nel corso del primo giorno, cancellata per nebbia l'ultima P.S. di giornata

Neve, ghiaccio, freddo e nebbia: le tipiche condizioni da Rally di Monte Carlo hanno accolto gli equipaggi del WRC in questa prima giornata del 2026. Tre le speciali disputate, con lo svedese di Toyota Oliver Solberg a prendersi la leadership della classifica provvisoria grazie ad una PS 2 da mago delle nevi. Male Ogier, che si è lamentato con veemenza degli pneumatici chiodati. In WRC2, giornata complicata per Lancia.
Col de Fanget decisivo: Oliver fa la selezione
La giornata si era aperta con Elfyn Evans in gran forma e primo al termine della prima speciale del 2026, ricavata lungo i 21.90 km che separano Toudon e Saint Antonin. Al calare delle tenebre, però, e con la salita verso il Col de Fanget, ad emergere è stato il campione in carica WRC2 Oliver Solberg. La speciale più lunga di giornata, la Esclangon – Seynes-les-Alpes, della lunghezza di 23.80 km, ha visto subito tanti colpi di scena, con un Sebastien Ogier molto lento e arrabbiatissimo con le gomme chiodate Hankook, definite dal francese con una parola che non è traducibile se non ricorrendo al turpiloquio.
Alle spalle del pilota di casa Elfyn Evans ha subito incrementato il proprio passo, ma il migliore è stato senza dubbio Oliver Solberg, che si è preso la vittoria dello scratch e la leadership provvisoria della gara. Una prova maiuscola quello dello svedese, bravo a non perdere la concentrazione e a spingere in maniera importante anche nelle sezioni più insidiose, andando a staccare il gallese di ben 25.5 secondi. La terza speciale di giornata, poi, la Vaumeilh – Claret, è stata interrotta con la bandiera rossa dopo il passaggio dei primi piloti: troppa nebbia nel finale, che rischiava effettivamente di essere troppo pericolosa. Dopo pochi minuti, la decisione presa è stata quella di annullare la speciale; difficile, in questo caso, discutere la decisione della Direzione Gara.
Alla fine della giornata, dunque, Oliver Solberg guida la classifica con il tempo di 32:58.6, con, appunto, più di venticinque secondi su Elfyn Evans. Giornata poco competitiva per i piloti Hyundai, con Neuville e Paddon in difficoltà con le chiodate, mentre Adrien Fourmaux è comunque riuscito a portarsi ai piedi del podio, davanti a Ogier.
Molto bene Armstrong, fuori McErlean e Pajari
Il Monte Carlo, si sa, non perdona, e ad accorgersene sono stati, nella seconda speciale, Joshua McErlean e Sami Pajari. Una beffa certamente per entrambi, che iniziavano questo weekend con la voglia di mettere a frutto l’esperienza maturata nel corso del 2025. Per entrambi, però, è stato fatale un errore in quella che è stata la P.S. forse più complessa di giornata.
Un esordio niente male nel WRC, invece, è stato quello di Jon Armstrong. L’irlandese di M-Sport, alla guida della Ford Puma preparata dal team inglese, ha chiuso la prima giornata in assoluto alla guida di una Rally 1 in terza posizione, segnando un gran tempo sul Fanget nonostante un errore e una foratura nel finale. La cancellazione della terza prova, poi, proprio mentre stava entrando nel banco di nebbia più fitta, gli ha concesso di arrivare al controllo orario cercando di capire la bontà delle note. Un esordio certamente positivo, sicuramente il migliore della compagine inglese, con Munster colpito anche da un problema al servosterzo.

WRC2: Rossel subito fuori, Camilli leader
Il cammino di Lancia nella sua annata di ritorno nel WRC è iniziato in salita. Yohann Rossel ha sbattuto già nella prima P.S., terminando anzitempo la giornata e il weekend, mentre Nikolay Gryazin ha gettato al vento la propria leadership di categoria con un errore negli ultimi metri della seconda speciale. Al momento, a guidare la classifica è la Skoda Fabia RS di Eric Camilli, davanti a Leo Rossel e Chris Ingram.
Nicola Saglia