Credits: Madring Official
Credits: Madring Official

La stagione 2025 di F1 sta per terminare: sono due i weekend che mancanco alla fine con il Mondiale Piloti ancora tutto da decidere. L'attenzione, però, si sta man mano iniziando a spostare verso il 2026: l'attesa per i nuovi regolamenti è palpitante, ma non solo, perchè si parla anche di ciò che accade “fuori” dalla pista.

Nel 2026 infatti ci sarà anche un grosso cambiamento nel calendario, perchè l'Italia non avrà più due gare, bensì solo Monza. Imola sarà sostituita dalla nuova pista di Madrid, il cosiddetto Madring, pronto ad ad ospitare il secondo Gran Premio spagnolo. Dopo quello di Barcellona a giugno, infatti, ci sarà un'altra tappa nella terra iberica a settembre, a Madrid, per chiudere il tour europeo.

Il circuito di Madrid è in costruzione, e i lavori dovrebbero terminare nella primavera 2026, presumibilmente a maggio. Nelle ultime ore, però, RMC Motori ha diffuso una notizia secondo cui ci sarebbero ritardi nella realizzazione del progetto, tanto da dover ricorrere ad una gara di riserva, e la prima in lista sarebbe proprio Imola.

Politica, costruzione in stand-by e lamentele degli abitanti

I problemi sono tanti, innanzitutto perchè il GP di Madrid è al centro della campagna elettorale che ci sarà nella capitale spagnola a maggio 2027, quindi la gara servirebbe anche da spot per le elezioni. Inoltre, considerando che ormai mancano poco meno di 6 mesi alla presunta data di fine dei lavori, si dovrebbe già iniziare a vedere la pista e le strutture intorno ad essa, invece non è così.

Sempre secondo RMC, sembra che i lavori per la realizzazione del Madring siano fermi da un pò, non ci sono segni di avanzamento recenti all'interno del cantiere: il tratto dalla prima curva alla zona mista è segnato da transenne, senza che sia stato asfaltato, mentre dei box, palazzina direzione gara e salette non c'è nemmeno l'ombra, ma è soltanto un terreno con acquitrini. 

In tutto questo, però, le fonti ufficiali confermano che i lavori stanno proseguendo in linea con i tempi, le parole del sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, sembrano non lasciare dubbi:

“Non so da dove provenga questa notizia, ma il circuito è in anticipo sui tempi e procede alla perfezione. Madrid, nonostante le riserve e ciò che infastidisce alcuni, ospiterà un Gran Premio di Formula 1, che sarà uno dei migliori Gran Premi, se non il migliore. La vendita dei biglietti ha avuto un successo clamoroso. Gli sponsor sono a bordo, il circuito è in costruzione, quindi, mi dispiace, ma a settembre dell’anno prossimo ci sarà la Formula 1 a Madrid, che sarà un successo clamoroso.”

Chi abita in zona, a RMC ha detto: “Ma quale circuito qui è solo un gran casino di gru, gente che va e gente che viene, macchine ferme e terra ammassata. Qui non c’è niente e non sappiamo nemmeno se ci sarà”. Affermazioni del genere sono normali quando si tratta di progetti così importanti e grandi, che vanno a cambiare la mappa geografica di una zona abitata, come è il caso del circuito di Madrid, che si svilupperà all'interno del quartiere fieristico IFEMA. Di certo, però, la visione dall'esterno dei lavori in corso non trova punti di condivisione con quanto sostenuto dalle fonti ufficiali, che parlano di costruzione che procede alla perfezione.

La stampa spagnola in silenzio, e Barcellona non accetta compromessi

Ciò che sorprende di più, però, è che la stampa spagnola non abbia scritto mezza riga riguardo la costruzione della pista che dovrebbe ospitare il Gran Premio di Madrid del prossimo anno. Il fatto ci stupisce e non poco, abituati alla stampa iberica sempre pronta a raccontare e discutere di problemi dei Paesi esteri. 

Certo che, i dubbi sulla realizzazione del circuito restano, anche perchè le speculazioni su una sua possibile cancellazione girano già da molti mesi, non da ora. C'è, inoltre, da considerare il problema che l'annullamento del Gran Premio di Madrid arrecherebbe alla stagione della Formula 1.

I biglietti già venduti sono 50.000, e altri 30.000 saranno messi in vendita entro Natale. Inoltre, Imola preferirebbe spostare la data del Gran Premio a giugno, al posto del Gp di Barcellona, in modo da non trovarsi una settimana dopo Monza, e non creare altri problemi agli organizzatori. Dal Montmelò, però, non hanno alcuna intenzione di spostare la data del Gran Premio, dato che i biglietti sono già stati venduti.

Una situazione veramente complicata quella creatasi attorno alla costruzione del circuito di Madrid, addirittura una fonte nel paddock ha affermato “Tanto non faranno più di due gare”. Di certo non dei presupposti ideali per affacciarsi ad un mondo così esigente ed importante come la Formula 1.

Intanto, Imola resta in attesa, alle porte, già pronta a riaffacciarsi nella massima categoria automobilistica, come nel 2020, mettendosi a disposizione per aiutare la Formula 1. La stessa Formula 1 che, proprio in vista del calendario 2026, non ha rispettato le promesse fatte dopo l'annullamento del Gran Premio del 2023 sul circuito del Santerno, per via del maltempo, quando venne promesso ad Imola che l'edizione sarebbe stata recuperata nel 2026.

Come abbiamo potuto vedere, ciò non è accaduto, eppure sembra che il destino, in qualche modo, stia facendo in modo che quella promessa possa diventare realtà, dato che la Formula 1 non è riuscita a mantenerla.

Alessio Apicella