Solare e con tanti sogni nel cassetto: così possiamo descrivere Chiara Baettig, due volte campionessa svizzera di go-kart. Abbiamo avuto l'opportunità di scoprire la giovane elvetica, in un'intervista a 360 gradi: dalle origini alla selezione per il progetto Rac(h)er (targato Alpine), passando per l'arrivo nella fase Finale dell'iniziativa Girls on Track - Rising Stars 2021.

LiveGP: Come ti sei avvicinata al Motorsport?

Chiara Baettig: "Ho iniziato quando avevo quattro anni. Sono andata con la mia famiglia in Thailandia in vacanza, siamo andati in una pista di karting a noleggio, ho provato e mi è piaciuto: non sapevo nemmeno quale pedale fosse l'acceleratore, quale il freno, perciò ne ho schiacciato uno ed era quello del gas. Quando siamo tornati a casa, non potevo ancora correre perché ero troppo giovane, ma quando ho compiuto nove anni abbiamo comprato il primo kart e da lì ho cominciato".

Vista la giovane età, come riesci a conciliare impegni scolastici, karting e impegni personali?

"Il tempo per me stessa lo trovo quando sono a casa, dopo la scuola, dopo aver fatto i compiti. A volte nel pomeriggio esco con gli amici, quando non sono alle gare, al venerdì spesso andiamo al cinema. Vorrei avere più tempo, ma anche in estate non è molto: quest'anno sono state più di venti gare...Ci sono cinquantadue settimane all'anno e avendo ventotto race week è davvero molto tempo trascorso in pista".

La tua famiglia è un punto di riferimento importante?

"Sicuramente sono molto fortunata ad avere la mia famiglia che fa il tifo in pista. Sono sempre presenti i miei nonni, penso che si stiano appassionando anche loro al motorsport".

Hai vinto due campionati di kart in Svizzera: cosa significa per te?

"E' una bella sensazione. Ho vinto due campionati di fila: un segnale di ottimo potenziale, dato che ho vinto più di un titolo. Quando ho vinto il primo campionato...è difficile da spiegare, ti fa sentire bene: sei il nuovo campione! Vincere il secondo ha avuto un sapore migliore: c'è più passione e tutti sono lì con te".

Hai preso parte per la prima volta al campionato mondiale di CIK/FIA: quali sono state le tue sensazioni?

"E' stato bello, anche se la settimana di gara è stata quasi la peggiore di quest'anno. La qualifica non è andata bene, ma ho provato fare del mio meglio. Cominciavo sempre la batteria tra 19^ e la 20^ piazza nel mio gruppo. E' stato abbastanza difficile da là guadagnare posizioni, ma ho comunque cercato di fare il meglio che potevo. Ci sono ottimi piloti, gli stessi che erano davanti nel campionato WSK, quindi sapevo più o meno come ero messa. L'obbiettivo è arrivare davanti, perciò tutti sono da considerare rivali".

In Franciacorta era presente Susie Wolff...

"E' stato molto bello incontrarla. Conoscevo il suo nome, ma non l'avevo mai conosciuta di persona. Abbiamo parlato della F1 Academy. Non abbiamo parlato a lungo, ma è stato davvero emozionante incontrarla".

Nel 2021 hai partecipato al programma FIA "Girls on Track", arrivando in finale: che esperienza è stata?

"E' stata un'ottima esperienza, sono arrivata seconda. Forse è stato meglio per me arrivare seconda, perché era un po' presto, considerando che è stata la mia prima esperienza in campo internazionale. Ho avuto l'opportunità di imparare e l'occasione di lavorare fianco a fianco con organi di spicco come FDA, FIA, Praga Karting. E' stata una gran bella esperienza ed è stato bello anche vedere le altre ragazze, siccome in Svizzera ci siamo solo io e Ekaterina (Luscher)".

Sei considerata uno degli astri nascenti, tanto che Alpine ha deciso di investire anche su di te nel programma "Rac(h)er"...

"Sicuramente è sempre buono avere un team di F1 che ti sostiene. Ci incontriamo in circuito e ci allenano anche, per migliorare. Abbiamo anche delle riunioni, ogni settimana dopo il weekend di gara, dove ci dicono cosa è andato bene e cosa si può migliorare. E' una bella cosa, ho avuto l'opportunità di conoscere molte persone, che sono molto presenti".

Cosa significa per te rappresentare in pista un marchio come Alpine?

"E' un vantaggio. Da quando sono entrata a far parte del loro programma, molte più persone ti conoscono...è molto bello rappresentare Alpine".

Tu e Lena Buhler rappresentate la Svizzera in un programma Junior in Formula 1. Cosa pensi abbia influito sulla crescita del Motorsport femminile nel tuo paese?

"La Svizzera è molto piccola, non ci sono molti piloti se confrontata all'Italia. E' una bella opportunità sia per Lena che per me, avere una scuderia di F1 alle spalle. Da quando lei è diventata vice-campionessa in F1 Academy, tutti la conoscono in Svizzera. Sicuramente sarà un'ispirazione per altre ragazze".

Com'è essere una donna in un mondo ancora prevalentemente maschile?

"Sono ancora giovane, perciò ho ancora del tempo, quel che posso dire è che è bello essere una ragazza che batte i ragazzi. Spero che ce ne saranno di più in futuro".

Secondo te la F1 Academy può essere d'aiuto per le ragazze sia in termini di competitività che di sponsor?

"Sì, nel Motorsport gli sponsor sono la cosa più importante: se non ne hai, è difficile anche solo correre in F4 o F3. Sicuramente aiuta per il futuro e spero vedremo altri programmi che rendano le cose più semplici...Credo che un giorno una donna riuscirà a raggiungere la F1".

C'è qualche pilota che ti ha colpito in F1 Academy? 

"Tutte le ragazze mi hanno colpito. Le due ragazze che conoscevo già sono Lena e Bianca (Bustamante), quest'ultima ha molti follower. Lena era nel mio team quando correva in kart, perciò è molto bello vedere dov'è arrivata, senza tralasciare il campionato vinto da Marta (Garcia)".

Da pilota di kart, cosa pensi dell'iniziativa che lega F1 Academy ad un campionato di kart?

"E' una bella idea: loro hanno la possibilità di vedere chi ha talento, passione e possibilità di proseguire e arrivare ai massimi livelli. E' molto bello, che già lo facciano a partire dal karting! Anche se, forse è un po' più nell'ombra rispetto alle formula, ma sostanzialmente è una bella idea".

Pensi sia realistica in futuro la presenza di una donna in F1?

"Penso sia realistico: molte ragazze ci stanno provando. Le ragazze stanno dimostrando che possono farcela e penso ce la faranno. Ci sono alcune persone legate ora ad FDA, come Aurelia Nobels in F4 e Maya Weug già da qualche anno. Ci sarà ancora di più per quanto riguarda la mia generazione, poiché abbiamo più tempo a disposizione".

Quali sono i tuoi obbiettivi? 

"Il primo è andare avanti e salire sempre più in alto. Ovviamente il sogno sarebbe a F1, ma è molto difficile. Il primo obbiettivo per il momento è la F4 e cercare di fare bene in quella categoria. Se penso adesso alla F1 non saprei come fare, quindi è molto meglio pensare gradualmente: F4, F3, F2 e se possibile F1. Essere realistici è importante".

Quali sono i tuoi piani per il 2024? 

"C'è qualcosa che bolle in pentola, si. Farò tutto il campionato europeo WSK, il campionato Champions of the Futures e il Mondiale: correrò nella categoria OK Junior e questo inverno mi preparerò. Vedremo quali risultati arriveranno".

Intervista a cura di Giulia Scalerandi e Anna Bottom

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