L’attesa è finalmente finita: il Gran Premio del Bahrain, sul circuito di Sakhir, aprirà la stagione 2023 di Formula 1. Il tracciato dell’isola situata nel Golfo Persico darà alcune delle risposte che gli addetti ai lavori non hanno ottenuto dalle tre giornate di prove disputate la scorsa settimana sulla stessa pista.

Il team che pare essere messo meglio rispetto agli avversari è sicuramente la Red Bull, che con il due volte campione del mondo Max Verstappen resta la vettura da battere. Chi vuole lottare fino alla fine con il team di Milton Keynes è certamente la Ferrari, che nei test ha ottenuto risultati interlocutori. Pare invece più staccata Mercedes, che ha patito alcuni problemi di affidabilità e di bilanciamento.

I riflettori di Sakhir ci daranno dunque le prime risposte che stiamo attendendo ormai dalla presentazione delle vetture. Attenzione ad eventuali sorprese: Aston Martin pare essere in gran forma, e la “vecchia volpe” Alonso, al debutto con il team inglese, potrebbe approfittare di situazioni particolari per ottenere un risultato importante.

Il tracciato

Il circuito presenta diverse possibilità di sorpasso, con quattro rettifili molto lunghi seguiti da brusche frenate, e saranno ben tre le zone DRS a disposizione dei piloti. Sono presenti anche diversi curvoni veloci, in cui è necessario avere una vettura e un telaio molto ben bilanciati. Altra peculiarità è la sabbia del deserto, che spesso viene portata in pista dal vento e infastidisce non poco i piloti

Il rettilineo dei box è molto lungo, circa un chilometro. Rappresenta la maggior possibilità di sorpasso, oltre ad essere la prima zona DRS. Si arriva in fondo al rettifilo a circa 330 km/h, e si scala fino alla seconda marcia per affrontare curva 1, una secca piega verso destra intitolata a Michael Schumacher.

In uscita, si accelera subito per affrontare le curve 2 e 3 (un veloce sinistra-destra) in pieno. L’uscita di quest’ultima, nel 2020, è stata il teatro del terribile incidente di Grosjean. Il rettilineo successivo è la seconda zona DRS, e ci porta verso la parte mista del circuito di Sakhir.

Si frena ai 100 metri per affrontare curva 4 verso destra in quarta marcia; importante qui sarà sfruttare tutta la pista in uscita per preparare al meglio le veloci curve 5, 6 e 7, una sorta di chicane velocissima. Attenzione però a non superare la linea bianca esterna, come effettuato da Verstappen la scorsa stagione, ed incorrere in penalità da parte del collegio dei commissari.

Curva 8 è invece un tornante verso destra che porta verso le due curve più difficili del tracciato del Bahrain: la 9 e la 10. Si tratta di due curve verso sinistra in cui bisogna frenare “in combinato” con lo sterzo, e dove è molto facile bloccare l’anteriore sinistra. In uscita, si entra nella terza zona DRS, un altro lungo rettilineo, opposto a quello dei box, in cui si sfruttano tutte le marce.

L’ultima parte della pista è molto veloce: curva 11 si affronta verso sinistra in quarta marcia, per poi lanciarsi verso la 12 in pieno. La 13 immette su un altro lungo rettifilo che porta all’ultima curva verso destra. Molto importante qui sarà non perdere il punto di corda per avere una buona trazione in uscita di curva, che si potrà tradurre in velocità da sfruttare sul rettifilo di partenza del Gran Premio del Bahrain.

ANNO DI COSTRUZIONE: 2004

LUNGHEZZA: 5.412 km

CURVE: 15

GIRI: 57

DISTANZA DI GARA: 308.238 km

 

ORARI DEL GP DEL BAHRAIN IN TV E SUL WEB

Venerdì 3 marzo

PL1: 12:30-13:30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Livegp.it

PL2: 16:00-17:00 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Livegp.it

Sabato 4 marzo

PL3: 12:30-13:30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Livegp.it

Q: 16:00-17:00 diretta Sky Sport F1 HD / Differita TV8 ore 18:00 / Cronaca web su Livegp.it

Domenica 5 marzo

Gran Premio: 16:00-18:00 diretta Sky Sport F1 HD / Differita TV8 ore 19:00 / Cronaca web su LiveGP.it

 

ORARI DIRETTE LIVEGP

Sabato 4 marzo: diretta qualifiche dalle 15:45

https://www.youtube.com/watch?v=pyuMrq0_EH8

Domenica 5 marzo: diretta gara dalle 15:45

https://www.youtube.com/watch?v=1w7npcGhp-E

Nicola Saglia

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