Non ha di certo tradito le attese il terzo appuntamento stagionale del Time Attack Italia, andato in scena sull’Autodromo di Vallelunga nelle giornate di Sabato 21 e Domenica 22 Maggio. In un week-end ‘caldissimo’ anche dal punto di vista atmosferico, la sfida riservata ai protagonisti della serie organizzata dalla WD Automotive di Andrea Scorrano ha fatto registrare un’emozionante caccia al giro veloce, accompagnata da una buona cornice di pubblico e dal consueto ‘sold-out’ in termini di presenze al via.

LE CLASSIFICHE ASSOLUTE: SVETTANO ZARDO E MERLINI

Lungo i 4085 metri del tracciato intitolato a Piero Taruffi, a svettare nella graduatoria assoluta Proto+ è stato Denny Zardo, il quale si è imposto in ambedue le manche al volante della Norma M20 3.0. Dopo aver realizzato il tempo di 1:28.706 in gara-1, il pilota trevigiano si è ulteriormente migliorato nel Superlap finale, fermando i cronometri sull’1:27.479. Subito alle sue spalle si è piazzato Emanuele Russo, il quale ha ottenuto la piazza d’onore a bordo della Ligier JSP3.

Per quanto riguarda la graduatoria Time Attack, a spartirsi il bottino è stato il duo svizzero del team J-Spec Performance con le rispettive Mitsubishi Lancer Evo 10. Il campione in carica Serse Zeli si è imposto in gara-1 davanti ad Andrea Gazzetti (Lotus Exige V6) e a Olivia Merlini. Nel Superlap proprio quest’ultima ha realizzato la migliore prestazione cronometrica in 1:34.349, riconquistando la vetta nella classifica di campionato. Sul podio anche Marco Iacoangeli (Bmw Z4 GT3) e Lucio Gioffré (Lamborghini Huracàn ST).

time attack vallelunga

CLASSI EXTREME: ZELI AL TOP IN GARA-1

Il confronto in pista si è confermato acceso ed equilibrato anche nelle singole classi. Tra i bolidi delle categorie Extreme, proprio il calabrese Gioffré ha ottenuto un doppio trionfo nelle due manche. Alle sue spalle nella graduatoria Extreme GT le Ferrari 458 Challenge di Stefano Inama e Roberto Sestini. Al top nella Extreme si è confermato Marco Iacoangeli, il quale si è autorevolmente imposto nei confronti delle Lamborghini Huracàn GT3 di Giovanni Brentan e Tiziano Lievore. Come anticipato, sono stati Serse Zeli e Olivia Merlini a primeggiare nella Extreme TB, con Andrea Gazzetti sul secondo gradino del podio in gara-1.

Bella sfida anche nella classe Proto, con i velocissimi prototipi particolarmente ammirati da pubblico e addetti ai lavori. Denny Zardo ha messo a frutto la propria esperienza maturata nei numerosi successi conquistati nel mondo delle cronoscalate, avendo la meglio nei confronti della LMP3 di Emanuele Russo (quest’ultimo già vincitore nel primo round di Misano) e dell’Osella PA9 3.0 di Giovanni Ambrosio.

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CLASSI PRO: DOPPIETTA DI GABUCCI, BENE FUMAGALLI E VALENTINI

Scintille anche nelle classi Pro, riservate alle vetture racing con limitazioni e suddivise per categoria. Complice la battuta d’arresto del leader di campionato Massimo Navatta, ad aggiudicarsi il successo nella Pro 3700 sono stati Riccardo Fumagalli (Bmw M3 e90) e Omar Valentini (BMW M3 3.2). Il primo ha preceduto per pochi decimi il padre Alberto e lo stesso Valentini in gara-1. Quest’ultimo nel Superlap ha poi colto il successo di tappa svettando nei confronti delle Golf GTI di Alex Rasetta e Beat Stadler. Bellissimo anche il confronto nella Pro 3000. Rino Gabucci ha colto una perentoria doppietta a bordo della Grande Punto Abarth, precedendo il leader di campionato Cesare Bassanini su Fiat 500 Abarth e il greco Simon Hatzipantelis al volante di una Honda Civic Tsolias.

Roberto Romani e Giuliano Anzelini sono invece stati i mattatori nella Pro XL. Il primo (a bordo di una Bmw M3 e46 volumetrica) si è imposto in gara-1 precedendo la Mercedes C63 della wild-card Pietro Giordano, mentre il secondo si è imposto nel Superlap con la Subaru Impreza dopo il terzo posto colto nel turno d’apertura. Inoltre, nella Pro 2000 la sfida tra Claudio Arena e Fabrizio Sacco si è rivolta in favore del primo, con la Honda Civic k20 a svettare nei confronti della Citroen Saxo.

CLASSI STREET: CHE SFIDA TRA MARZIALETTI E STEWART!

Passando alle vetture stradali delle classi Street, Pietro Tedesco (Ferrari 458 Italia) si è confermato al top nella Superstreet imponendosi in gara-1. Alle sue spalle la Lotus Elise SC di Riccardo Di Nicola e la Caterham della new-entry Antonio Pepe, con Di Nicola poi in grado di salire sul gradino più alto del podio nel Superlap. Nella Street, altro doppio successo per Gianluca Bruschi (Audi TT) che ha consolidato la propria leadership in campionato precedendo Alfredo Allegrini (Mitsubishi Lancer Evo 9) e Ermanno Bocca (Bmw M2 Competition). Quest’ultimo è poi giunto a sua volta secondo nel Superlap davanti a Gianluca Rasile (Ferrari 360 Modena).

Confronto sul filo dei millesimi nella classe Supercar. Gianmarco Marzialetti (Ferrari 488 Pista) si è imposto per un soffio nei confronti delle Dallara Stradali di Alexander Stewart e Andrea Levy in gara-1. I primi due poi hanno addirittura timbrato il medesimo tempo nel Superlap ed il successo in questo caso è stato assegnato a termini di regolamento a Stewart. Tempi ravvicinati anche nella Street Limited, dove Davide Barbariol è riuscito comunque ad imporsi al volante della Toyota Yaris GR nei confronti di Giacomo Pinzoni (BMW M3 e46) e Giorgio Chierichetti su Golf GTI. Anche nella Pocket Rocket il terzetto di testa è rimasto invariato tra gara-1 e Superlap, con il vincitore Lorenzo Baldi (Abarth 124) ha preceduto le Renault Megane di Filippo Curione e Giammarco Caponera.

Nessuna difficoltà per Andrea Vaccaneo (Mazda MX5) ad imporsi su Christian Gariano (Renault Clio RS) nella Super 2000, mentre la Clubman ha sancito il nuovo trionfo di Marco Corvino (Abarth 124). In questa classe, Matteo Nodari (Honda Civic eg6) e il duo Tebaldini-Barbariol (Mazda Mx5) si sono spartiti la piazza d’onore nelle due manche.

Marco Privitera