Credits: Sebastien Ogier Official FB page
Credits: Sebastien Ogier Official FB page

L’ultima emozionante giornata del campionato WRC ha incoronato per la nona volta colui che al momento resta il miglior interprete della categoria: Sebastien Ogier. Il pilota di Gap ha portato a casa il titolo di Campione del Mondo piloti concludendo secondo e portando a termine un’impresa per nulla semplice, non partecipando a tutti gli appuntamenti stagionali. Le ultime tre PS del 2025 hanno regalato ancora un mix di forature, errori e colpi di scena che alla fine hanno portato l’esperienza di Thierry Neuville e Seb Ogier ad avere la meglio, mentre Rovanpera e Tanak hanno salutato la compagnia con un sabato tribolato. 

Seb azzarda da campione e vince

Al termine della giornata di ieri, era risultato evidente come la sfida per il titolo fosse ormai una questione a due tra Sebastien Ogier e Elfyn Evans. Kalle Rovanpera, infatti, doveva sperare in una debacle da parte di entrambi per avere qualche speranza di chiudere in bellezza la propria esperienza nel WRC. Per essere il più performanti possibile, i due sfidanti hanno optato, nonostante le rocce e i terreni ricchi di insidie nel deserto arabo, per portare una sola gomma di scorta per tutto l’arco della giornata. Una scelta certamente azzardata, ma che alla fine dei conti, per il francese, ha dato i risultati sperati. 

A dare la forma definitiva alla classifica finale del rally e del Super Sunday (eccezionalmente disputato di sabato) è stata la penultima speciale del 2025, la Asfan. Con i suoi 33,2 km ricchi di rettilinei e terreno roccioso, è stata la più veloce a livello di media oraria, ma anche la più insidiosa, tant’è che qui Rovanpera e Sesks hanno patito forature, mentre Takamoto Katsuta è addirittura finito in un cappottamento per poi ripartire con la vettura danneggiata in maniera importante. Un peccato soprattutto per la Puma del pilota lettone, che ha dimostrato di avere tanta velocità durante tutto l’arco del weekend. 

Ogier, forte di un feeling importante con la sua Yaris, ha avuto la meglio sul resto del gruppo proprio nella PS più lunga di giornata, istallandosi in una comoda terza posizione assoluta dopo che ad Adrien Fourmaux sono stati restituiti i secondi persi nella polvere di un Sesks alle prese con la propria doppia foratura. Il titolo, a questo punto, per il francese era lì ad un soffio, ed è bastato non prendersi troppi rischi nella Power Stage conclusiva. Visibile l'emozione sul palco delle celebrazioni, anche per il co-pilota Vincent Landais, al primo centro a fianco del campionissimo.

Dal canto suo, Elfyn Evans ha ancora una volta mostrato di avere meno ritmo del team mate, e di non essere praticamente mai in grado di insidiare la sua posizione. Il gallese, ancora una volta, si è dovuto accontentare della piazza d’onore in un campionato che lo vedeva partire da favorito; contro questo Seb, però, va detto che in pochi avrebbero potuto fare di più. Il gallese ha però ottenuto, a parziale consolazione, la vittoria nella Power Stage di Thanbhan.

Neuville torna al successo, Tanak e Rovanpera salutano tra le difficoltà

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Thierry Neuville, vincitore in Arabia Saudita

Ci teneva Thierry Neuville a vincere almeno un rally nell’annata successiva al suo titolo mondiale. Ci ha provato per tutta la stagione, e alla fine ha avuto la meglio in uno degli appuntamenti più ricchi di colpi di scena dell’intera stagione. Il belga è rimasto in zona podio per tutta la durata del Rally d’Arabia Saudita, prima di affondare il colpo nel corso della mattinata, approfittando dei problemi di Sesks e della penalità inflitta ieri ad Adrien Fourmaux. Un successo ampiamente meritato per lui e per Hyundai, che ha potuto anche festeggiare la doppietta grazie alla seconda posizione finale del francese, distanziato di 54.7 secondi rispetto al tempo del team mate. 

In casa Toyota, peccato per l’errore di Katsuta, che lo ha privato del podio, e per i problemi accusati nella giornata di ieri da Sami Pajari, autore comunque di una prima stagione di ottimo livello nel Mondiale WRC. Ha chiuso senza particolari acuti invece Nasser Al-Attiyah; il cinque volte campione della Dakar era al debutto sulla Rally1, e ha potuto certamente togliersi un po’ di ruggine facendo da chioccia agli inesperti (su questo tipo di terreno) Munster, McErlean e Sesks, di gran lunga il migliore della pattuglia Ford M-Sport per le prestazioni mostrate. 

Un addio (o arrivederci) al mondo del traverso complicato invece per Ott Tanak e Kalle Rovanpera, vittima anch’egli di una foratura sulla Asfan. Se il finlandese sembra ormai essere proiettato alla sua nuova esperienza in pista, l’estone si prenderà un lungo periodo di pausa, prima di decidere del proprio futuro nel mondo delle corse. 

Credits: WRC Official website

WRC2: Solberg chiude in bellezza 

Ha voluto lasciare il proprio segno anche nell'appuntamento finale Oliver Solberg, primo al termine del Rally d'Arabia Saudita. Alle sue spalle hanno chiuso Gus Greensmith e Nikolay Gryazin, che si è portato a casa il titolo Challenger, riservato ai piloti indipendenti. Attenzione al pilota che corre sotto bandiera bulgara, al momento al centro di parecchio voci di mercato.  

Un’altra stagione è dunque giunta al termine, ed ha incoronato per la nona volta il suo migliore interprete al momento: Sebastien Ogier. Il pilota di Gap raggiunge così il connazionale e rivale di sempre Sebastien Loeb in cima alla classifica di tutti i tempi. Una soddisfazione e sicuramente un traguardo raggiunto per lui; complimenti davvero, in questo 2025 abbiamo assistito alla Storia del motorsport dipanarsi sotto ai nostri occhi. 

Nicola Saglia