F1 | GP Qatar, Sprint Race: Piastri soddisfatto, Norris guarda solo davanti
L'australiano fa il massimo ottenendo la vittoria mentre Lando si ferma dietro Russell. Verstappen alla ricerca del passo

La noiosissima Sprint Race del Gran Premio del Qatar F1 ha visto i primi tre della qualifica di ieri chiudere nelle stesse identiche posizioni da cui erano partiti. Oscar Piastri è tornata ad esprimersi sui livelli a cui ci aveva abituato nella fase centrale della stagione, andando a dominare nei 19 giri della gara breve, mentre il team mate Norris ha optato per una gara più attenta, portando a casa il terzo posto. Nel mezzo, un Russell che ha pensato più a che altro a massimizzare il risultato.
Oscar: “Sprint perfetta, dobbiamo trovare ancora più passo”
Il giro veloce fatto segnare proprio nell’ultimo passaggio della gara, quando non ce n’era alcun bisogno, è un chiaro segnale lanciato a tutto il resto della griglia, a partire da Norris. Oscar Piastri ha fatto tutto bene dopo la qualifica di ieri, sfruttando al meglio una pista che gli piace molto sommata ad una McLaren tornata a fare il bello e il cattivo tempo, esattamente come ci si aspettava alla vigilia. Nelle interviste finali, l’australiano ha voluto sottolineare come ci sia bisogno, da adesso in poi, di qualcosa in più.
Finora è stato un weekend positivo, la Sprint Race è filata via liscia e dobbiamo continuare su questo trend. Una pista molto diversa dalle ultime, e mi piace molto. Negli ultimi weekend ero stato più che altro molto sfortunato, qui per ora sta girando tutto bene. Ora dobbiamo trovare ancora più passo in vista della qualifica e mettere tutto a punto in maniera perfetta.
Due i punti persi da Lando Norris rispetto al team mate, ora diventato il suo diretto avversario per la conquista del titolo iridato F1. L’inglese non ha forzato troppo dopo la partenza, cercando più che altro di non commettere errori senza guardare negli specchietti e vedere la Red Bull di Verstappen.
Non guardavo dietro di me, ma George, anche in partenza. Ho cercato subito di recuperare terreno; mi è sembrato uno stint molto lungo, in vista della gara di domani. Le qualifiche saranno determinanti; sono fiducioso, anche se so benissimo che non sarà semplice. Occorrerà un giro super per poter ottenere la pole position oggi.
Russell fa il massimo, Max deve “ribaltare” l’assetto
La seconda posizione, per George Russell, ha il sapore del massimo risultato ottenibile in una situazione come quella vissuta a Losail. La Mercedes dell’inglese non ha avuto il passo di Piastri sin da subito, e nei primi giri ha dovuto anche guardarsi da Norris alle sue spalle, che poteva aprire il DRS. Anche per lui, la qualifica di stasera sarà importante in ottima gara, con qualche chance in meno rispetto alle vetture papaya.
È stata tutto sommato una buona gara, con le McLaren che però erano molto più veloci rispetto a noi. Gli ultimi due giri sono stati complicati; è una pista molto bella da guidare, ma brutale per quanto riguarda il degrado e l’usura delle gomme, con tanto carico aerodinamico a lavorare tanto sulla macchina, specialmente nella tripla curva a destra.
Chi non può essere per nulla soddisfatto è chiaramente Max Verstappen. L’olandese, quarto al traguardo della Sprint, si è trovato ancora una volta a dover combattere con una vettura non certamente all’altezza, con un grande problema di bouncing che si è forse acuito in gara, andando ad influenzare non poco la sua condotta. Nei primi passaggi è riuscito a tenere la coda di Norris restando in zona DRS, ma l’aria sporca della vettura davanti a sé lo ha poi costretto a desistere, accontentandosi di un quarto posto che, in fin dei conti, altro non fa se non spostare un po’ più avanti l’asticella del Mondiale.
Dobbiamo cambiare tutto e cercare di trovare il passo giusto per le qualifiche e la gara. Abbiamo troppo bouncing, e nella gara lunga potrebbe essere devastante. Dobbiamo lavorare per risolvere innanzitutto questo problema, anche se sarà complicato per noi su questa pista.

Insomma, non molla Max, ma in vista delle qualifiche che scatteranno alle 19 italiane, appare veramente necessario un miracolo per stare attaccati alle McLaren. Se c’è un team che può farlo, però, questo è certamente la Red Bull.
Nicola Saglia