L'incidente di Francesco "Pecco" Bagnaia è un colpo devastante per le speranze mondiali di Ducati. La casa di Borgo Panigale vede distruggersi le pochissime speranze rimaste di lottare per l'iride. Per il #63 ora sono 91 i punti di distacco dal leader Fabio Quartararo, tantissimi, per quanto però manchino dieci gare alla fine. A questo punto il francese di Yamaha ha il titolo iridato nelle mani. Di conseguenza dipenderà solo da lui l’esito di questa stagione.

BAGNAIA GRAVE ERRORE!

Il GP della Germania in Sassonia al Sachsenring per Bagnaia è durata appena tre giri in cui era incollato alla Yamaha M1 di Fabio Quartararo. Il "Diablo" è partito meglio allo spegnimento dei semafori con la strategia del piemontese che consisteva nel lasciare un margine tra di loro per non surriscaldare la gomma anteriore. La caduta però ha rotto tutte le previsioni in un Gran Premio che era partito benissimo. Queste le sue parole: “Parto dal presupposto che sulla moto c’ero io e se sono caduto ho fatto uno sbaglio. Dai dati non si capisce il motivo, è quasi inspiegabile, è difficile capire cosa sia successo. Si poteva pensare ad una gomma non in temperatura, ma non era così. Quel giro ero andato anche più dolce sul gas, quindi è strano che abbia perso così il posteriore“.

COME HO FATTO A CADERE?!

C'è una delusione palpabile e totale nel box Ducati fronte Bagnaia, ma urge un reset immediato visto che settimana prossima si vola all' "Università delle moto" di Assen, prossima tappa del calendario MotoGP prima della pausa estiva. Sicuramente nei prossimi giorni si analizzerà la telemetria per capire le cause dell'incidente, inspiegabile pure per Bagnaia: "Cadute del genere non le ho mai viste così, le vedo al Ranch quasi tutti i sabati. Per me è difficile capire la dinamica della caduta dopo un week-end così… fa girare ancora di più i cosiddetti. Bisogna sempre trovare un lato positivo delle cose, mi è molto difficile in questo momento. Ancora un’altra volta ero davanti, avremmo lottato per la vittoria, Fabio in questo momento è l’unico che non fa errori, guida la Yamaha come va guidata e questo fa la differenza".

NESSUN ALIBI PER BAGNAIA

Le sue parole sono chiare, non cerca scuse Francesco: "O partivo bene io e cercavo di gestire o era lui davanti e se nei primi due giri non riuscivo a stare davanti rallentavo un po’ per non scaldare la gomma davanti. Questo è quanto ho fatto. Come ho visto che stava spingendo tanto non ho insistito a restargli appiccicato per non far alzare troppo la pressione della gomma. Con me dietro non sarebbe riuscito a fare quel passo lì, non avrebbe girato sull’1’22” basso. Alla fine è difficile dire qualcosa, lui ha vinto ed è stato più bravo. Se sono caduto è perché evidentemente ho sbagliato qualcosa, così è difficile criticare qualcosa se non il fatto che mi sono steso“. l livello di grip era abbastanza basso nel warm-up lap, ma nei primi due giri anche Fabio non sembrava al cento per cento. A metà gara avrei potuto fare la differenza… Con il senno di poi dico queste cose, l’unica cosa che c’è da dire è che Fabio è stato più bravo".

Giacomo Da Rold