Dopo la prima giornata di qualifiche all'Indianapolis Motor Speedway che l'aveva vista "on the bubble", Katherine Legge ha guadagnato uno dei trentatré posti in pista per la 107esima edizione della 500 miglia di Indianapolis. Katherine entra nei record, diventando la donna più veloce nella storia di Indy 500, registrando un giro veloce di 231,596 MPH e una media di 231,070 MPH.

Qualifica importante

Il tradizionale sorteggio delle qualifiche per la più celebre gara del campionato IndyCar, ha visto Katherine estrarre il trentunesimo tentativo. Una lunga attesa nel Day 1 per la britannica, conclusa nel limbo dei "last chance" della domenica, l'equivalente di quello che una volta si chiamava "on the bubble".

Katherine ha fatto la differenza nella seconda prova di qualificazione, risultando la migliore della scuderia Rahal Letterman Lanigan. Nella sua unica apparizione di quest'anno, Legge regola i compagni Christian Lundgaard e Jack Harvey, che prenderanno il via dall'ultima fila. Graham Rahal ha subito l'esclusione dalla gara. I restanti tre del team RLL hanno girato su medie sensibilmente più basse, al di sotto dei 230 MPH.

Si decide tutto a un quarto d'ora dalla fine, quando David Maluka portava la sua auto del Dale Coyne Racing in 23esima posizione, facendo scivolare indietro la britannica. Sting Ray Robb ed il compagno di squadra Lundgaard, però, non hanno il passo per avvicinare la media di Katherine, mentre Harvey e Rahal vanno a disputare l'ultima posizione disponibile.

Considerando le velocità medie registrate sia nella Last Chance che nella Fast 6, possiamo dire che la britannica abbia le carte in regola per disputare una buona gara...dieci anni dopo la sua ultima Indy 500.

Crediti foto: Brian Spurlock/Icon Sportswire Getty Images

Dieci anni dopo, alla conquista della Indy 500

Tornare a disputare la Indy 500 dopo dieci anni è una grande sfida che Legge ha commentato così: "Credo che sia stata una decisione relativamente facile, onestamente, perché negli ultimi 10 anni ho cercato di avere un'altra occasione a Indy con una buona macchina, con una buona squadra e con la possibilità di vincere. Volevo quindi ripetere l'esperienza e avere un'altra buona occasione per andare là fuori e avere la possibilità di vincere."

Competere con il team Rahal Letterman Lanigan è stata per lei la decisione giusta grazie alla conoscenza pregressa che l'ha portata a vincere in altre categorie con la compagine americana: "Loro credono davvero in me e io credo in loro. Possiamo vincere insieme". Considerando la natura altamente competitiva della 500 miglia di Indianapolis di quest'anno (Palou ha infatti registrato la pole più veloce della storia della gara) e l'impegno a tempo pieno con una Acura NSX GT3 per Gradient Racing nella classe GTD dell'IMSA, il risultato in qualifica è molto soddisfacente.

Sognare non costa nulla. L'incidente avuto durante le prove del lunedì, però, complica lo scenario, più che altro a livello tecnico. Katherine Legge non ha riportato problemi dall'impatto in Curva 1.

Donne alla Indy500: un'anomalia

Le statistiche della 500 Miglia di Indianapolis parlano di nove donne che vi hanno corso, con Simona De Silvestro ultima a prendere il via nel 2021, per la sesta volta. Tenendo in considerazione il crescente impegno di ragazze che fanno karting e donne che cercano di scalare nelle competizioni automobilistiche, potremmo assistere ad un aumento della componente femminile alla gara motoristica più importante negli Stati Uniti.

Il continuare a superare ostacoli, quali il trovare sponsor, rendono l'esercizio una scalata difficoltosa, ma non impossibile. Katherine ha dimostrato quanto la capacità di guida sia un parametro fondamentale. Katherine Legge si schiererà dunque al trentesimo posto con la Dallara - Honda numero 44 sponsorizzata da Hendrickson, con l'obiettivo di migliorare il suo miglior piazzamento storico (un ventiduesimo posto) a Indy.

Anna Botton

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