F1 | Test Barcellona, Day 1: miglior tempo per Hadjar e tanto lavoro per i team
Il francese della Red Bull apre i test 2026 davanti a tutti, mentre le squadre avviano il lavoro di base sulle nuove monoposto

È iniziata questa mattina a Barcellona, sul circuito del Montmelò, e a porte rigorosamente chiuse, la prima tornata dei test privati della stagione di F1 2026. Cinque giorni complessivi di attività, dal 26 al 30 gennaio, con tre giornate a disposizione per ciascuna squadra e sessioni in pista dalle 9 alle 17, intervallate da una pausa a metà giornata.
La prima giornata ha visto un numero ridotto di team impegnati in pista. Assenti Ferrari e McLaren, che inizieranno il proprio programma di test da domani. Così come è assente Aston Martin, alle prese con un ritardo che, come dichiarato in un comunicato stampa arrivato durante la giornata odierna, ha fatto slittare il debutto della AMR26 a giovedì. Forfait totale invece per la Williams, che ha annunciato l’assenza da tutta la sessione di Barcellona.
Mattinata tra primi riferimenti, affidabilità e bandiere rosse
A scendere in pista nel Day 1 sono stati sette team: Mercedes, Alpine, Red Bull, Racing Bulls, Haas, Audi e Cadillac. Le prime fasi della mattinata sono state dedicate quasi esclusivamente a installation lap e verifiche di sistema, con gomme intermedie montate da tutte le squadre a causa delle condizioni fredde e umide dell’asfalto.
Il primo riferimento cronometrico significativo è arrivato dalla Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, inizialmente autore di un 1:22.352 dopo oltre venti giri completati. Con il passare dei minuti, i tempi hanno iniziato a scendere, fino al netto miglioramento della Red Bull affidata a Isack Hadjar. Il pilota francese ha preso il comando della classifica in 1:20.300 prima e successivamente in 1:18.835, miglior tempo della sessione mattutina.
Alle sue spalle si sono posizionate la Mercedes di Antonelli e l’Alpine di Franco Colapinto, in una classifica poco indicativa dal punto di vista prestazionale, vista la natura dei test e i carichi di carburante sconosciuti.

La mattinata è stata segnata anche da tre bandiere rosse. La prima è stata causata da Colapinto, finito contro le barriere senza conseguenze fisiche. Poco dopo, stop anche per Gabriel Bortoleto, con la sua Audi ferma in pista dopo un’escursione sulla ghiaia in curva 10. La terza interruzione è arrivata nel finale di sessione, coinvolgendo Liam Lawson sulla Racing Bulls.
Nonostante gli stop, il focus principale della giornata di test è rimasto l’affidabilità. In questo senso, i dati sui giri completati indicano un lavoro intenso soprattutto per Haas e Mercedes, con Esteban Ocon autore di ben 67 tornate al mattino e Antonelli fermo a quota 56. Sul fronte motori, Ferrari ha già accumulato 100 giri complessivi grazie ai programmi svolti con Haas e Cadillac. Proprio Esteban Ocon ha rilasciato le prime dichiarazioni della giornata.
Il team ha fatto uno sforzo incredibile per mettere la macchina in pista già da questa mattina alle 9. L’obiettivo era imparare chiaramente. è molto diverso e complicato guidare queste nuove macchine. Siamo concentrati su questo ed è chiaro cosa dobbiamo fare ma è molto complicato. Spero che sia lo stesso per tutti. L’obiettivo è imparare e capire i punti deboli della macchina per indirizzare al meglio gli sviluppi. Stiamo mettendo tutto insieme e avremo l’opportunità di andare in Bahrain con i progressi già installati
Non si è sottratto alle dichiarazioni neanche Ayao Komatsu, il team principal del Haas F1 Team
C'è stato un enorme lavoro di progettazione e arrivare qui con tutto finito è soddisfacente. Stiamo scoprendo ora, correndo, le problematiche. Ma siamo qui per questo. È una sfida estrema quest’anno. Sarà interessante per tutti credo. I piloti con questo cambio regolamentare hanno avuto ancora più influenza nei discorsi con gli ingegneri.
Ripartenza pomeridiana a rilento
Nel corso del pomeriggio l’attività è ripresa a rilento dopo una lunga interruzione, ma ha permesso ai team di ampliare il programma, concentrandosi su long run e prime simulazioni più strutturate. In casa Mercedes, George Russell ha preso il volante nel pomeriggio, migliorando progressivamente fino a scendere sotto l’1’19”, e firmando un 1’18”696 che lo ha portato momentaneamente al vertice.
A rispondere, però, è stato ancora una volta Isack Hadjar: il francese della Red Bull ha ulteriormente abbassato il riferimento, chiudendo il Day 1 con il miglior tempo assoluto in 1’18”159, confermandosi il pilota più in evidenza di questa prima giornata.

Nel pomeriggio spazio anche alla Cadillac, che dopo la mattinata affidata a Valtteri Bottas ha visto Sergio Pérez scendere in pista, chiudendo la giornata con un primo crono di 1’25”974. Da segnalare inoltre il lavoro tecnico svolto dalla Racing Bulls, che ha già portato in pista alcune soluzioni evolutive rispetto allo shakedown di Imola, tra cui un muso più stretto e nuovi flap sull’ala anteriore.
Questa sono i tempi, ovviamente non indicativi, alla fine del day 1.
- Hadjar - 1'18''159
- Russell - 1'18''696
- Colapinto - 1'20'189
- Antonelli - 1'20''700
- Ocon - 1'21''301
- Lawson - 1'21''513
- Bottas - 1'24''651
- Bortoleto - 1'25''296
- Pérez - 1'25''974
Si chiude così la prima giornata di test a Barcellona. Da domani, con l’ingresso in pista anche di Ferrari e McLaren, il quadro inizierà gradualmente ad arricchirsi di nuovi elementi.
Simone Cigna