Max Verstappen vince il titolo Mondiale a Suzuka come hanno fatto i grandi dello sport prima di lui. Servono la 12^ vittoria stagionale, la penalità a Charles Leclerc e la decisione della FIA di considerare il punteggio pieno nonostante non sia stato completato il 75% della distanza di gara. In Giappone l’olandese ha dominato facilmente un GP bagnato nel quale il suo successo è risultato essere in pericolo solo alla prima partenza.

Il podio: Verstappen tra Leclerc e Pérez. Fonte: Red Bull Content Pool

I NUMERI: MAX COME ALONSO

A Suzuka è quindi una festa totale per Red Bull, Honda e Max Verstappen. È la 12^ volta che Suzuka assegna il titolo Mondiale Piloti. Ma è la prima volta in 11 anni che succede, quando fu ancora un pilota Red Bull, Sebastian Vettel, a conquistare, anche in quel caso, il secondo titolo della sua carriera. Max entra così in un club ristretto di pluricampioni del Mondo e, a quota 2 titoli iridati, affianca Hakkinen, Graham Hill, Fittipaldi, Ascari, Clark e Fernando Alonso. Verstappen inoltre aggancia Alonso a quota 32 vittorie, al sesto posto della classifica all-time e ora a -9 da Ayrton Senna. Per coronare al meglio un campionato dominato, con 4 gare alla fine ora Verstappen può andare a caccia al record di vittorie in una singola stagione. Detenuto da Vettel e Schumacher con 13 successi, Verstappen è a -1 e potenzialmente può raggiungerlo e superarlo comodamente.

Il via: Leclerc minaccia la leadership, Verstappen si difende all'esterno. Fonte: Red Bull Content Pool

LA GARA: UNA VITTORIA MAI IN DISCUSSIONE

Verstappen ha dominato il Gran Premio dall’inizio alla fine, con l’unico sussulto avuto nella prima partenza quando Charles Leclerc, autore di un miglior spunto, si è affiancato all’olandese minacciandone la leadership. Con la gara sospesa dopo 2 giri per bandiera rossa e poi ripartita con 47’ a disposizione, Verstappen non ha avuto difficoltà a prendere da subito un buon margine su Leclerc, aumentato giro dopo giro. Unico a girare costantemente sull’1.47, Verstappen ha vinto con oltre 25” su Pérez e sul ferrarista, penalizzato per il taglio di chicane fatto all’ultimo giro proprio nel tentativo di difendersi su Pérez. “Siamo riusciti a girare per un po’, la vettura oggi volava e sono veramente contento che si sia riusciti a correre qui”, ha affermato Verstappen.

Verstappen in azione a Suzuka davanti a Leclerc: vittoria mai in discussione. Fonte: Red Bull Content Pool

TITOLO ASSEGNATO “A SORPRESA”: IL REGOLAMENTO

Verstappen si è visto assegnare il titolo a sorpresa. Se il risultato “in pista” rinviava il discorso di 2 settimane, i 5” di penalità assegnati a Leclerc hanno definitivamente chiuso i giochi, anche per la sorpresa di Christian Horner. “Pensavamo ci mancasse un punto, non credevamo che venisse assegnato il punteggio completo”, ha detto. “Max è stato veramente dominante. 14 vittorie sono un record per noi come team. Lui e il team sono saliti di livello”. L’annuncio del Mondiale è venuto improvvisamente: con 28 giri fatti, si pensava che venisse assegnato il 75% del punteggio. La FIA ha, tuttavia, specificato che l’articolo 6.5 del regolamento sportivo si applica “solo se la gara sospesa non può essere ripresa”. Con gara finita, viene assegnato punteggio pieno, di conseguenza Verstappen è campione del Mondo avendo portato a casa 7 punti in più di Pérez e 10 più di Leclerc: rispettivamente 1 e 2 punti in più di quanto gli servisse.

LA REAZIONE AL TITOLO

Per Verstappen la vittoria del Mondiale è il coronamento di una stagione perfetta. “Sto vivendo un mix di emozioni, intanto per la vittoria della gara. Abbiamo avuto un’annata incredibile, un qualcosa che non avrei mai potuto immaginare. Sono grato a chi ha contribuito a questo successo, già dopo l’anno scorso quando abbiamo lottato fino alla fine ma anche a chi ha lavorato e lavora costantemente per far andare l’auto più veloce. Parlando della macchina, dobbiamo parlare anche del lavoro fatto con la Honda”, ha detto Max. “Ogni anno siamo migliorati costantemente e progressivamente e ora abbiamo vinto due volte con loro. Sono orgoglioso di averlo fatto qui”.

Rispetto a quella dello scorso dicembre, questo Mondiale arriva in circostanze diverse e al termine di un’annata dove ha avuto vita relativamente facile. “Il primo Mondiale è sempre un po’ più emozionante, il secondo è ancora più bello per la stagione che abbiamo avuto”, ha ammesso. “Le vittorie, le doppiette, il lavoro di squadra, siamo davanti anche nel campionato Costruttori. È stato un anno speciale che deve ricordarci che questo tipo di annate non capita molto spesso”.

La classifica finale del GP del Giappone. Fonte: f1.com

Mattia Fundarò

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