Si era intuito da tempo ed ora è arrivata l’ufficialità: il Gran Premio d’Italia del Mugello è stato rinviato a data da definirsi. Già annunciato da qualche giorno, ma non ufficiale, è stato confermato anche il rinvio del GP di Catalunya del Motomondiale, in programma il week-end successivo a quello toscano.

Il Gran Premio d’Italia si sarebbe dovuto correre il 31 maggio, una data troppo vicina ad oggi per poter essere effettivamente disputato. L’Italia è infatti ancora in piena emergenza COVID-19. Anche se, per fine maggio ci si aspetta di avere delle misure emergenziali ridotte, sarebbe impossibile organizzare un weekend di gara in tali condizioni, o per lo meno ospitando migliaia e migliaia di tifosi sulle colline toscane. Stesso discorso per il GP di Catalunya, previsto fino a questa mattina il 7 giugno, ovvero la settimana successiva al Mugello. Di questa notizia se ne era già parlato durante i giorni scorsi. Era infatti trapelata la notizia della volontà dei vertici FIM, DORNA e IRTA di rinviare il GP spagnolo. La Spagna si trova in una situazione ancor più complicata rispetto all’Italia. Il virus infatti è in ritardo nella penisola Iberica rispetto al Bel Paese e si prospetta che il periodo di contagio si concluderà ancor più tardi, quindi rinviare il GP sarebbe stato inevitabile.

Questa mattina si è parlato anche di Carmelo Ezpeleta, CEO di DORNA. In pieno lockdown per la prima volta ha esplicitamente parlato della possibilità dell’annullamento della stagione 2020. Tale conclusione sarebbe arrivata in seguito all’ipotesi di un vaccino, contro il Coronavirus, difficile che venga scoperto entro la fine dell’anno. In questa prospettiva grigia e senza evidenti miglioramenti in termini sanitari il motomondiale sarebbe notevolmente a rischio.

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Nicole Facelli

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