Fausto Gresini

Si è spento all’ospedale Maggiore di Bologna, dove era ricoverato da Dicembre, Fausto Gresini. Il team manager emiliano aveva compiuto 60 anni lo scorso 23 gennaio in ospedale. Per lui due titoli mondiali come pilota in 125 e poi tre titoli iridati con il suo team che ha sfornato talenti fin dal debutto nel 1997. La morte è stata causata da complicanze dovute all’infezione da Coronavirus.

Fausto Gresini non ce l’ha fatta, troppo gravi le complicanze dovute all’infezione da Covid19. Il team manager emiliano si era ammalato lo scorso dicembre era stato ricoverato all’Ospedale Maggiore di Bologna dopo un primo ricovero ad Imola. Le sue condizioni sono sembrate subito serie, ma nelle settimane era migliorato tanto da venire risvegliato per la riabilitazione. Poi il nuovo peggioramento due venerdì fa, questa volta le conseguenze della importante polmonite interstiziale non hanno lasciato scampo a Fausto. Ieri sera molti organi di stampa avevano annunciato la sua scomparsa, venendo prontamente smentiti dalla famiglia. Le condizioni, però, erano critiche e purtroppo la triste notizia del decesso è arrivata questa mattina.

UNA VITA DA CORSA

Prima pilota poi team manager di successo Fausto Gresini che era stato nostro ospite lo scorso 17 novembre a Motorbike Circus aveva conquistato 5 titoli iridati, 56 successi e 171 podi in tutte le categorie del motomondiale. Come pilota fu uno specialista della 125 dove conquistò due titoli mondiali (1985 e 1987) sfiorando il titolo in altre tre occasioni. In dodici anni di carriera nel motomondiale ha preso parte a 132 gran premi vincendone 21 e terminando sul podio in 47 occasioni. Dopo il ritiro nel 1994 ha iniziato a programmare il futuro da team manager, e già nel 1997 il debutto con il suo Gresini Racing in 500 con Alex Barros che conquista due podi ed il quinto posto finale. Poi il passaggio in 250 dal 1999 al 2001 dove conquisterà anche il suo primo alloro da team manager grazie a Daijiro Kato.

Proprio col giapponese nell’anno successivo passerà in MotoGP nel 2002 e nel 2003 quando Kato perse tragicamente la vita a Suzuka. Sete Gibernau, uno dei piloti con più successo in MotoGP per Fausto, suo compagno di squadra terminerà quella stagione e la successiva da vicecampione del mondo alle spalle di Valentino Rossi. Seconda posizione conquistata anche da Marco Melandri nel 2005 al suo primo anno su una Honda privata. Per il team di Fausto sono passati tanti campioni in MotoGP, ma uno su tutti è Marco Simoncelli, anche lui fatalmente scomparso a Sepang.

Dal 2015 il matrimonio che si sarebbe interrotto a fine stagione con Aprilia e i team in Moto2 e Moto3 che gli hanno regalato un alloro a testa. Il primo nel 2010 con Toni Elias al debutto della Moto2 mentre l’ultimo nel 2018 con Jorge Martin in Moto3. Per Fausto anche la coppa del mondo MotoE conquistata grazie ad un altro emiliano come lui Matteo Ferrari nel 2019. Oltre a questi decine di altri campioni sono passati per il suo team che proprio settimana scorsa aveva presentato i progetti 2021.

Il vuoto che lascia sarà difficilmente colmabile, tutta la redazione di LiveGP si stringe al dolore di amici e famigliari.

Cantarini Mathias

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